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Rc Auto, come scegliere la compagnia assicurativa e valutare le differenze nelle offerte

I contratti di responsabilità civile prevedono molte clausole. Dopo un sinistro possono rivelarsi decisive. Ecco come funzionano e come confrontare i prezzi più convenienti per noi
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L'rc auto è per tutti e, allo stesso tempo, per pochi. Per tutti perché chiunque possieda un'auto o una moto (o qualsiasi altro veicolo) deve stipularla. Per pochi perché, allo stesso tempo, è una polizza che si basa su un contratto complicato e pieno di clausole che la maggioranza dei consumatori non conosce. Potenziali trappole per i meno esperti e meno attenti. Ecco a cosa dobbiamo fare attenzione quando scegliamo una compagnia per la nostra polizza rc auto.

Di cosa parliamo?

L'rc auto è un'assicurazione che scatta nel momento in cui provochiamo un incidente in cui cagioniamo un danno a persone o cose. Grazie all'rc auto non saremo noi a pagare i danni ma la nostra compagnia, che lo farà perché le versiamo una somma ogni anno, il cosiddetto "premio". Grazie all'obbligo dell'rc auto, abbiamo la certezza che se saremo noi a subire un danno, verremo rimborsati. Ogni automobilista ha la sua classe …

L'rc auto è per tutti e, allo stesso tempo, per pochi. Per tutti perché chiunque possieda un'auto o una moto (o qualsiasi altro veicolo) deve stipularla. Per pochi perché, allo stesso tempo, è una polizza che si basa su un contratto complicato e pieno di clausole che la maggioranza dei consumatori non conosce. Potenziali trappole per i meno esperti e meno attenti. Ecco a cosa dobbiamo fare attenzione quando scegliamo una compagnia per la nostra polizza rc auto.

Di cosa parliamo?

L'rc auto è un'assicurazione che scatta nel momento in cui provochiamo un incidente in cui cagioniamo un danno a persone o cose. Grazie all'rc auto non saremo noi a pagare i danni ma la nostra compagnia, che lo farà perché le versiamo una somma ogni anno, il cosiddetto "premio". Grazie all'obbligo dell'rc auto, abbiamo la certezza che se saremo noi a subire un danno, verremo rimborsati. Ogni automobilista ha la sua classe di merito, che vanno dalla 1 alla 18. Più è basso il numero della classe, più economiche sono le polizze. Chi non è mai stato assicurato parte dalla 18 e, per ogni anno senza incidenti, sale di una. Chi provoca un incidente scende di due classi.

Chi guida?

Quando compiliamo i dati per avere un preventivo bisogna avere le idee chiare su chi guiderà il veicolo. Non solo su chi lo guiderà abitualmente, ma anche se ci sono possibilità che, anche solo una volta l'anno, guidi una persona differente. Le compagnie assicurative prevedono infatti due modalità:

  • Guida esperta. È una clausola che consente di risparmiare in modo sostanzioso sul premio annuale. Ma a patto che si rispetti una condizione: deve guidare solo chi ha una certa età o la patente da diversi anni e si può quindi considerare "esperto". Ogni compagnia fissa paletti più o meno alti (in genere il minimo è 22 anni, ma c'è chi è più severo). Se al momento dell'incidente guidava una persona che non rispetta questi requisiti, la compagnia può rivalersi sul contraente anche per l'intera somma. Non è, insomma, un'opzione per famiglie con neopatentati;
  • Guida esclusiva. Mentre la guida esperta non prevede limiti al numero di persone che possono guidare l'auto, purché esperte, la guida esclusiva circoscrive l'ambito a una persona e consente notevoli risparmi. Alcune imprese aggiungono anche un'età minima, ma non tutte. Anche in questo caso, chi non rispetta la clausola e fa un incidente può pagare il danno per intero o in parte. Se prestate l'auto a qualcuno, dovete essere consapevoli del rischio.

Cosa sono le rivalse?

Ne abbiamo già avuto un assaggio nel paragrafo precedente: la rivalsa significa che, in caso di sinistro, la nostra compagnia risarcirà la controparte ma poi busserà alla nostra porta per ottenere la cifra indietro, in tutto o in parte.
Qualche esempio:

  • chi non rispetta la guida esclusiva potrebbe essere costretto a pagare una rivalsa contenuta (500 euro) o elevata (4/5000 euro). Sono differenze che possono farci preferire una compagnia o un'altra. Pensiamo a una coppia in cui entrambi hanno la patente ma a guidare è sempre la stessa persona. Un giorno potrebbe accadere che, per un'emergenza, debba guidare l'altra. In questo caso, spesso la guida esclusiva conviene comunque, purché la rivalsa sia accettabile. Altre rivalse tipiche (che, ricordiamo, scattano solo in caso di incidente con danni a terzi) sono:
  • guida in stato di ebbrezza;
  • guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti;
  • guida con patente scaduta;
  • revisione scaduta o non passata.

Diverse compagnie offrono l'esclusione della rivalsa. Significa che se si verifica uno dei casi descritti, l'assicurato non dovrà versare un euro. Ecco perché è fondamentale leggere queste clausole con attenzione.

Cos'è la franchigia?

La franchigia è un tetto alla cifra che dovrà pagare il cliente, nel caso di particolari eventi. Ad esempio: in caso di danni la franchigia è di 500 euro? Significa che se provochiamo danni per 400 euro, dobbiamo pagare noi. Ma non è finita qui perché ci sono due tipi di franchigie:

  • Relativa. È quella che conviene di più all'assicurato (ma spesso alza il premio): continuando con l'esempio di franchigia di 500 euro, se il danno è di 600 euro, l'assicurazione paga tutti i 600 euro;
  • Assoluta. Se provochiamo un danno da 700 euro, 500 li paghiamo noi e gli altri 200 la compagnia. È una clausola sfavorevole, certo, ma che abbassa il premio annuo. Potrebbe convenire, ad esempio, a chi guida poco e per brevi tratti. 

Cosa sono massimale e scoperto?

Ecco altre due voci da tenere in considerazione. Il massimale è l'importo massimo che una compagnia può rimborsare. La legge prevede, per ogni sinistro, 6.450.000 euro per i danni alle persone e 1,3 milioni per danni alle cose. Significa che le compagnie non possono fissare limiti inferiori, ma a volte la posso alzare a tutto favore del consumatore. Ma nulla è gratis: comporta un aumento del premio annuo. 

Ancora più importante è lo scoperto, che risponde allo stesso principio della franchigia (una somma che rimane a carico del cliente) ma che a differenza della franchigia non è fissa ma una percentuale sull'ammontare del danno. È quindi una somma che si scopre solo dopo il sinistro. Ovviamente sono clausole che, se attivate, possono incidere sulle nostre finanze: meglio conoscerle prima della stipula.

Come scelgo la compagnia giusta?

Le compagnie sul mercato sono diverse. Questa è una buona notizia, perché comporta maggiori possibilità di risparmio, a patto di trovare quella giusta. Come sempre, il metodo migliore è il confronto. Noi consigliamo di utilizzare il Preventivatore di Ivass, l'autorità pubblica che monitora il settore assicurativo. Dopo aver inserito i dati principali (codice fiscale, tipo di veicolo e targa), bisognerà inserire quelli specifici, sia del veicolo che del contraente; poi le nostre preferenze contrattuali (ad esempio, guida esclusiva o no? Pagamento unico o a rate?). Più dati inseriamo nel motore di ricerca, più accurati e su misura saranno i preventivi, che il Preventivatore ordina dal più al meno conveniente.

Cliccando su "visualizza" potremo consultare i dettagli del preventivo. Se la proposta ci convince, bisognerà cliccare su "scegli" per atterrare sul sito della compagnia. Nella schermata che si apre - qualunque sia la compagnia - ci viene mostrato il numero del nostro preventivo: bisogna annotarlo perché servirà per attivare la nuova polizza. 

Ho trovato una buona offerta sul Preventivatore: e ora?

Il Preventivatore è uno strumento di confronto, ma il passaggio finale - la stipula - rimane una questione tra noi e la compagnia, che dobbiamo quindi contattare per fornirle i nostri dati e chiedere che ci applichi il preventivo scelto. In questo passaggio possiamo anche chiedere eventuali sconti o clausole aggiuntive, o di modificare qualsiasi altra parte del preventivo, così come la compagnia è libera di proporci servizi aggiuntivi. Il preventivo dev'essere visto come un'ottima base di partenza, che possiamo sempre migliorare.

Cos'è l'rc auto familiare?

Nel 2020 la cosiddetta legge Bersani, che ha consentito ai neopatentati di partire dalla classe di rischio di un familiare convivente, è stata migliorata a beneficio dei consumatori. La novità consiste nel fatto che si può godere della classe merito di un familiare convivente anche per polizze relative a veicoli diversi (il classico esempio di una figlia o un figlio che guida un motorino godendo della classe 1 della madre/padre). Si applica sia in caso di nuova stipula sia in caso di rinnovo. Bisogna però ricordare che, per una compagnia, una classe 1 "Bersani" non è uguale a una classe 1 "pura". Le compagnie infatti hanno anche un sistema di classi interne, un modo per declassare i neopatentati senza però "stangarli" come se si trovassero in classe 18.