Energia, da aprile i condomini passano al mercato libero. Ecco cosa cambia
di Federico Formica , di Federico FormicaDa domani tutti i condomini italiani dovranno passare al mercato libero dell’energia elettrica. Il primo aprile 2023, infatti, coincide con la fine della tutela per le utenze condominiali. Parliamo quindi di contatori per l’illuminazione di scale, pianerottoli, giardini, cantine e aree comuni, ma anche per fornire l’energia necessaria a far funzionare ascensori e cancelli elettrici. I condomini, infatti, sono stati equiparati alle microimprese con potenza impegnata inferiore ai 15 kW. E per queste utenze la fine della tutela è alle porte.
Ci saranno aumenti in bolletta?
Negli scorsi mesi alcune associazioni di consumatori si sono opposte, chiedendo di prorogare la scadenza al 2024, quando anche le famiglie dovranno passare al mercato libero. A fine febbraio si era aperto uno spiraglio grazie a un emendamento al Milleproroghe che prevedeva lo slittamento proprio al 2024, ma il testo non è stato approvato dalla maggioranza.
Secondo Marco Vignola, respo…
Da domani tutti i condomini italiani dovranno passare al mercato libero dell’energia elettrica. Il primo aprile 2023, infatti, coincide con la fine della tutela per le utenze condominiali. Parliamo quindi di contatori per l’illuminazione di scale, pianerottoli, giardini, cantine e aree comuni, ma anche per fornire l’energia necessaria a far funzionare ascensori e cancelli elettrici. I condomini, infatti, sono stati equiparati alle microimprese con potenza impegnata inferiore ai 15 kW. E per queste utenze la fine della tutela è alle porte.
Ci saranno aumenti in bolletta?
Negli scorsi mesi alcune associazioni di consumatori si sono opposte, chiedendo di prorogare la scadenza al 2024, quando anche le famiglie dovranno passare al mercato libero. A fine febbraio si era aperto uno spiraglio grazie a un emendamento al Milleproroghe che prevedeva lo slittamento proprio al 2024, ma il testo non è stato approvato dalla maggioranza.
Secondo Marco Vignola, responsabile energia di Unione nazionale consumatori è "una disparità di trattamento illegittima, assurda e inspiegabile tra chi abita in una villa e chi abita in una palazzina”. Ma nei giorni scorsi Stefano Besseghini, il presidente dell’autorità di settore Arera, aveva rassicurato tutti spiegando che non ci sarebbero stati aumenti.
In effetti il prezzo dell’energia elettrica sta continuando a scendere, tanto che gli operatori hanno rispolverato le tariffe a prezzo fisso, troppo rischiose fin quando sul mercato energetico imperversava la bufera. Gli amministratori che non l’hanno già fatto devono quindi affrettarsi a trovare la migliore offerta per il proprio condominio. Su Repubblica abbiamo preparato una guida pensata a chi deve (o vuole) uscire dalla tutela per approdare al mercato libero. Si tratta di una scelta importante, soprattutto per i condomini con uno o addirittura più ascensori: il consumo energetico di un ascensore incide per circa il 20% di un bilancio condominiale.
Che succede a chi non sceglie?
In realtà i condomini avrebbero dovuto dire addio alla tutela già dal primo gennaio, ma Arera aveva prorogato la scadenza di tre mesi perché ancora non era pronto il Servizio a tutele graduali (Stg). Si tratta di un paracadute per tutti quei condomini che, al primo aprile, non avranno scelto un gestore del mercato libero.
In pratica, a partire da aprile, a seconda dell’area geografica l’utenza verrà presa in carico da un operatore che applicherà tariffe più alte rispetto al prezzo di mercato. Arera infatti spiega che, oltre alle voci di costo universali come componente energia, trasporto e gestione del contatore, verrà applicato anche un “prezzo unico nazionale determinato sulla base dei prezzi di aggiudicazione delle aste”. In ogni caso, nessuno resterà senza elettricità.
Ecco quali operatori si sono aggiudicati le aste territoriali:
- Hera Comm: Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Belluno, Venezia, Verona;
- Sorgenia: Bologna, Modena, Piacenza, Padova, Parma, Reggio- Emilia, Rovigo, Treviso, Vicenza, Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Milano escluso comune di Milano, Mantova, Sondrio, Valle d'Aosta, Alessandria, Asti, Como, Monza-Brianza, comune di Milano, Novara,Pavia, Varese, Verbania, Vercelli;
- A2A: Abruzzo, Marche, Umbria, Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Molise, Frosinone, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa- Carrara, Pisa, Pistoia, comune di Roma, Sardegna, Caserta, Napoli escluso comune di Napoli, Sicilia;
- Agsm Aim Energia: Liguria, Biella, Cuneo, Torino;
- Illumia: Arezzo, Firenze, Latina, Prato, Rieti, Roma escluso comune di Roma, Siena, Viterbo;
- Estra Energie: Basilicata, Calabria, Bari, Taranto.