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Energia: la differenza tra mercato libero e tutelato

Prezzi e condizioni contrattuali non più decisi dall'autorità ma dai gestori: in questo modo il mercato libero apre alla concorrenza obbligando gli italiani a fare una scelta
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Da poche ore l’Arera ha reso note le nuove tariffe di energia elettrica per il secondo trimestre 2023, che prevedono un abbassamento del costo delle bollette del 55%. L’aggiornamento però, è bene ricordarlo, riguarda solo i consumatori che si trovano nel regime tutelato.

La differenza tra mercato libero e tutelato

In sostanza è una sola, ma sostanziale: nella tutela sia il prezzo dell’energia sia le condizioni contrattuali sono definite dall’autorità del settore energetico che è l’Arera. Il gestore, quindi, ha il compito di fornire l’energia e di riscuotere le bollette ma non ha alcun ruolo nella definizione del prezzo. I clienti non possono scegliere l’operatore in regime di tutela perché ogni zona ne ha uno solo, che quasi sempre coincide con il distributore.

Per quanto riguarda l’elettricità, Arera definisce il prezzo ogni tre mesi e lo fa anche guardando l’andamento del mercat…

Da poche ore l’Arera ha reso note le nuove tariffe di energia elettrica per il secondo trimestre 2023, che prevedono un abbassamento del costo delle bollette del 55%. L’aggiornamento però, è bene ricordarlo, riguarda solo i consumatori che si trovano nel regime tutelato.

La differenza tra mercato libero e tutelato

In sostanza è una sola, ma sostanziale: nella tutela sia il prezzo dell’energia sia le condizioni contrattuali sono definite dall’autorità del settore energetico che è l’Arera. Il gestore, quindi, ha il compito di fornire l’energia e di riscuotere le bollette ma non ha alcun ruolo nella definizione del prezzo. I clienti non possono scegliere l’operatore in regime di tutela perché ogni zona ne ha uno solo, che quasi sempre coincide con il distributore.

Per quanto riguarda l’elettricità, Arera definisce il prezzo ogni tre mesi e lo fa anche guardando l’andamento del mercato all’ingrosso, il cui indice si chiama Pun; quanto al gas invece il prezzo cambia ogni mese. In questo caso Arera calcola la media mensile dell’indice di riferimento (il Psv) e sulla base di questo definisce il prezzo delle bollette del mese appena trascorso.

Nel mercato libero invece i gestori dell’energia sono liberi di definire il prezzo dell’energia: le logiche in realtà non sono diverse da quelle applicate finora da Arera perché il mercato all’ingrosso è lo stesso. Ma nel libero i gestori possono applicare diverse condizioni contrattuali. Possono ad esempio stabilire offerte a prezzo bloccato o variabile; prevedere sconti per i nuovi clienti, per chi paga con domiciliazione bancaria o ancora aggiungere servizi come l’installazione di una nuova caldaia o pannelli fotovoltaici a prezzi agevolati. Non mancano le offerte “green” che danno al cliente la certezza di consumare solo energia prodotta con fonti rinnovabili. Come è facile immaginare, nel mercato libero ci sono molti più operatori e la scelta di quello giusto può rivelarsi difficile. Per questo abbiamo realizzato una guida che spiega, passo dopo passo, come cercare la miglior proposta sul Portale offerte di Arera, un motore di ricerca messo a disposizione dall'autorità. Il fatto che si chiami “mercato libero” non significa certo che nessuno controlli. Come dimostrato anche negli scorsi mesi, l’Antitrust vigila perché i diritti dei consumatori siano rispettati e la concorrenza non venga mai meno, anche nel mercato dell’energia. Ad esempio sanzionando alcune società che presentavano offerte in modo ingannevole oppure pronunciandosi nel caso delle modifiche unilaterali ai contratti che la legge ha vietato fino al prossimo 30 aprile. 

Quando finisce la tutela?

Per i consumatori domestici la data segnare è quella del 10 gennaio 2024, quando finirà di esistere il regime tutelato sia dell’energia elettrica che del gas. Il consiglio è quello di prepararsi per tempo, scegliendo con calma un gestore sul mercato libero. Tuttavia, per chi si farà trovare impreparato non c’è alcun rischio di restare al buio e al freddo. L’Arera infatti ha stabilito un regime transitorio chiamato “tutele graduali”. In sostanza, dopo il 10 gennaio, gli indecisi verranno presi in carico da un gestore, vincitore dell’asta per quella particolare area geografica, che applicherà una tariffa più cara rispetto a quella di mercato. Si tratta, comunque, di una tariffa unica a livello nazionale. Le aste devono ancora essere effettuate, quindi a oggi è impossibile dire chi saranno i gestori e quali le tariffe del servizio a tutele graduali.