Eurovita, i cinque "cavalieri bianchi" formeranno una nuova società. Così si tenta di accelerare il salvataggio
di Federico FormicaIl caso Eurovita si avvicina alla soluzione. Ma non quella prospettata finora. Per risolvere la crisi di liquidità della compagnia assicurativa, che è commissariata da febbraio, i cinque grandi player assicurativi che si dovrebbero spartire clienti e polizze costituiranno una Newco insieme. Insomma: una soluzione-ponte. Detto in altri termini Poste Vita, Intesa Vita, Generali, Unipol e Allianz non sono ancora riuscite a mettersi d'accordo su come "cucinare lo spezzatino" e, per non prolungare i tempi oltre il limite di sopportazione dei clienti, daranno vita a una società nuova di zecca. Per i circa 350mila sottoscrittori cambierà poco a livello pratico: anziché Eurovita la loro controparte sarà la Newco, il cui nome non è ancora stato deciso.
L'obiettivo è quello di sbloccare i riscatti il prima possibile: da quattro mesi infatti nessun risparmiatore può riprendersi un euro, nel tentativo (finora …
Il caso Eurovita si avvicina alla soluzione. Ma non quella prospettata finora. Per risolvere la crisi di liquidità della compagnia assicurativa, che è commissariata da febbraio, i cinque grandi player assicurativi che si dovrebbero spartire clienti e polizze costituiranno una Newco insieme. Insomma: una soluzione-ponte. Detto in altri termini Poste Vita, Intesa Vita, Generali, Unipol e Allianz non sono ancora riuscite a mettersi d'accordo su come "cucinare lo spezzatino" e, per non prolungare i tempi oltre il limite di sopportazione dei clienti, daranno vita a una società nuova di zecca. Per i circa 350mila sottoscrittori cambierà poco a livello pratico: anziché Eurovita la loro controparte sarà la Newco, il cui nome non è ancora stato deciso.
L'obiettivo è quello di sbloccare i riscatti il prima possibile: da quattro mesi infatti nessun risparmiatore può riprendersi un euro, nel tentativo (finora riuscito) di evitare il collasso definitivo della società. La speranza di tutti, a partire da Ivass, passando per il commissario Santoliquido fino alle associazioni di consumatori, è che la solidità finanziaria dei cinque colossi possa tranquillizzare i clienti e indurli, così, a mantenere attive le polizze. Nel frattempo banche e assicurazioni potrebbero lavorare con più calma sulla spartizione che porterà allo scioglimento della Newco e al travaso dei clienti nel portafoglio delle cinque compagnie. Un'operazione che si dovrebbe aggirare intorno ai 500 milioni di euro complessivi. Tra persone preoccupate e chi ha bisogno di liquidità, una quota di riscatti ci sarà in ogni caso: la stima è che si attestino intorno al 20% ma tra gli addetti ai lavori non ci sono dubbi sul fatto che l'emorragia potrà essere assorbita senza conseguenze.
L'ipotesi Newco è stata confermata a Repubblica, in via informale, sia da fonti assicurative che istituzionali. E a quanto pare non era un segreto: "Santoliquido ce l'aveva già anticipato durante il nostro incontro, il 7 giugno scorso" spiega Laura Pulcini, vice presidente di Adoc. "E' una soluzione che vediamo positivamente ma bisogna fare in fretta e chiudere questa partita entro il 30 giugno, così da poter aprire i riscatti entro settembre: molti assicurati hanno urgenza di denaro e devono riscattare il prima possibile. Senza contare che, più si prolunga l'incertezza, più aumenta la sfiducia in tutto il sistema".
In effetti, per quanto riguarda i riscatti, tutti si aspettano una proroga dell'attuale termine del 30 giugno: un mese, forse due. "Se l'ipotesi Newco andasse in porto, bisognerà costituire la società, ognuna delle cinque compagnie dovrà passare per il consiglio d'amministrazione e poi si dovrà capitalizzare: non ci sono i tempi tecnici per riaprire i riscatti tra due settimane" precisa Antonio Pinto di Confconsumatori. Secondo Pinto per la spartizione vera e propria ci vorrà circa un anno "e un blocco così lungo sarebbe stato insostenibile. Per i risparmiatori la nuova società andrebbe comunque benissimo, perché avrebbe le spalle larghe, sarebbe solida e potrebbe farci uscire da questo stallo":
Di "passo in avanti" parla anche il responsabile del settore assicurazioni di Federconsumatori Andrea Pusceddu, che però vede anche le ombre di questa operazione: "Il mercato assicurativo è già molto concentrato. Questo accordo non fa altro che formalizzare il rapporto che c'è tra i cinque soggetti che si spartiscono, già da tempo, gran parte del mercato assicurativo italiano. E questo lascia perplessi".