Assicurazioni da eventi naturali: come proteggere l’auto e la casa e difendersi da danni ad altri
di Federico FormicaFin quando non si vive una disgrazia sulla propria pelle, difficilmente ci si assicura. E sono molti gli italiani che, in questi giorni, stanno vivendo momenti drammatici tra incendi, piogge torrenziali, forti raffiche di vento. Eventi che possono uccidere, ferire, provocare danni. Anche a terzi. I più previdenti si sono messi al sicuro, almeno a livello economico, stipulando un’assicurazione che paghi al posto loro danni ed eventuali cure o riparazioni. Cerchiamo di capire come tutelarci.
Proteggere l’automobile
Sempre più spesso ci imbattiamo in foto impressionanti: “chicchi” di grandine grandi come palle da tennis che rompono i cristalli delle auto, bucano il tetto e ammaccano la carrozzeria. Federcarrozzieri stima un danno di questo tipo fino a 10mila euro. Le compagnie assicurative prevedono sempre la possibilità di stipulare la polizza “eventi naturali” che copre anche i danni al veicolo da inondazione, frana, valanga, tifone e altro ancora, purché riconosciuti da un centro mete…
Fin quando non si vive una disgrazia sulla propria pelle, difficilmente ci si assicura. E sono molti gli italiani che, in questi giorni, stanno vivendo momenti drammatici tra incendi, piogge torrenziali, forti raffiche di vento. Eventi che possono uccidere, ferire, provocare danni. Anche a terzi. I più previdenti si sono messi al sicuro, almeno a livello economico, stipulando un’assicurazione che paghi al posto loro danni ed eventuali cure o riparazioni. Cerchiamo di capire come tutelarci.
Proteggere l’automobile
Sempre più spesso ci imbattiamo in foto impressionanti: “chicchi” di grandine grandi come palle da tennis che rompono i cristalli delle auto, bucano il tetto e ammaccano la carrozzeria. Federcarrozzieri stima un danno di questo tipo fino a 10mila euro. Le compagnie assicurative prevedono sempre la possibilità di stipulare la polizza “eventi naturali” che copre anche i danni al veicolo da inondazione, frana, valanga, tifone e altro ancora, purché riconosciuti da un centro meteorologico ufficiale. Occhio al massimale e alla franchigia: il primo è l’importo massimo di cui si farà carico la compagnia, la seconda è l’importo che, in caso di evento, deve pagare il cliente. “Bisogna aggiungere che molte compagnie azzerano o dimezzano la franchigia se l’assicurato ripara il mezzo in un’officina convenzionata” precisa Andrea Ghizzoni, responsabile assicurazioni di Facile.it. Sono polizze sempre più richieste e, di conseguenza, più care: Facile.it calcola un aumento del 19% tra il giugno 2022 e il giugno 2023. “Nonostante questo, sono ancora costi abbordabili: per un’auto che vale 10.000 euro siamo intorno ai 120 euro annuali” aggiunge Ghizzoni.
Proteggere gli altri
Un evento atmosferico estremo può provocare situazioni alle quali non avremmo mai pensato. Qualche esempio? Un albero sradicato dal nostro giardino che ferisce qualcuno o danneggia qualcosa per strada, un vaso o un pezzo di cornicione che precipita addosso a un passante. In questo caso la polizza adatta è la rc (responsabilità civile) che scatta nel momento in cui c’è una richiesta di risarcimento danni da parte di chi l’ha subito. L’accortezza è quella di verificare da dove si è originato il danno: se l’albero o il vaso erano in uno spazio condominiale, le polizze eventualmente stipulate da uno o più condomini non servono a nulla: serve, appunto, una polizza condominiale.
Proteggere la casa
Vetri rotti, appartamento allagato, parquet da buttare: sono solo alcune delle brutte esperienze che possono avvenire in caso di eventi estremi come quelli che stanno avvenendo sempre più spesso. La polizza casa è quella che fa per noi, ma attenzione, perché spesso il prodotto base protegge solo da incendio e scoppio (quella che le banche vincolano quasi sempre all’erogazione di un mutuo) e bisogna stipularne di aggiuntive. I nomi possono variare da una compagnia all’altra, ma in genere questa copertura è chiamata “danni all’immobile” o “danni al contenuto dell’immobile”. Già, perché si può assicurare solo il perimetro della casa oppure anche ciò che c’è all’interno. I costi? Ghizzoni spiega che una casa nel Bellunese (dunque in una zona sottoposta a diversi rischi di questo tipo) del valore di 200mila euro, la polizza sul perimetro costa meno di 100 euro, e poco più per assicurare anche l’interno.
Consigli
Per chi non è ancora assicurato, il consiglio numero uno è quello di confrontare non solo i costi, ma anche le garanzie offerte dalle diverse compagnie. Prima di firmare leggete con attenzione le casistiche che rientrano nella polizza: solo il diretto interessato può sapere quali eventi sono più o meno probabili nel luogo in cui abita. “Attenzione anche a chi ha pannelli solari sul tetto o sul lastrico solare - avvisa Ghizzoni - perché i danni a questi impianti non sono quasi mai compresi, bisogna stipulare una polizza a parte”. Anche i terremoti e le alluvioni sono eventi che spesso le compagnie spacchettano.
Nel caso in cui si verifichi uno degli eventi “coperti” dall’assicurazione “bisogna denunciare il danno, generalmente entro 3 giorni, e ricordare che il cliente ha diritto a essere rimborsato entro 30 giorni dalla denuncia, che possono diventare 60 nel caso in cui le due parti non abbiano trovato subito un accordo sull’importo da liquidare” conclude l’esperto di Facile.it.