Gli ultimi interventi del governo in tema di energia offrono uno scudo solo parziale al rialzo delle bollette: secondo l’aggiornamento dell’Arera, l’Autorità dell’Energia, per una famiglia tipo sul mercato tutelato, il conto della luce sarà più salato del 18,6% nel quarto trimestre dell’anno.
L’Autorità ha pure aggiornato i bonus sociali che garantiscono un risparmio del 30% sulla bolletta elettrica (e del 15% per il gas, il cui prezzo verrà aggiornato a inizio ottobre). E ha anche preparato l’introduzione della novità emersa dal Cdm del 25 settembre, il contributo straordinario (300 milioni in totale) crescente con il numero dei familiari, che scatterà in automatico per chi già riceve il bonus elettrico.
In fin dei conti, però, quel che pesa sull’andamento dell’energia elettrica è soprattutto la previsione di un rincaro delle quotazioni all’ingrosso, anche a causa della previsione di rincari dei prezzi del gas naturale con cui noi produciamo in larga parte la nostra elettricità. “E’ vero che i prezzi dell'energia non mordono con l'aggressività di un anno fa ma le oscillazioni sono indice di un settore energetico ancora alla ricerca di un suo equilibrio, con inevitabili riflessi nella bolletta anche a causa della stagionalità a cui andiamo incontro – afferma il presidente di Arera, Stefano Besseghini – Anche senza lo stimolo dei prezzi alti è importante in questa stagione invernale prestare molta attenzione al contenimento dei consumi e, per quanto possibile, a sviluppare investimenti di efficienza energetica”.
Come di consueto, l’Autorità aggiorna la spesa per l’energia elettrica della famiglia-tipo che nell'anno scorrevole (compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023) sarà di circa 889,60 euro, segnando un -32,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1° gennaio-31 dicembre 2022). L’Unione nazionale dei consumatori calcola che per una famiglia tipo in tutela il +18,6% significa spendere 120 euro in più su base annua, 119,88 per la precisione. La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2023 al 30 settembre 2024, nell'ipotesi di prezzi costanti) sale così a 764 euro, che sommati ai 1267 del gas, determinando una stangata complessiva pari a 2031 euro.
Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, l’Arera annota che per l’energia elettrica si registra un +18,6% del prezzo finale della famiglia tipo, a 28,29 centesimi di euro al kWh, in netta diminuzione rispetto ai 66,01 centesimi che caratterizzavano il quarto trimestre 2022 (-57% circa). Il prezzo attuale è sostanzialmente legato al forte incremento della componente PE a copertura dei costi di acquisto dell’energia elettrica (+19,4%), e della voce oneri di sistema (+0,4%), leggermente compensata da una riduzione della componente PD a copertura dei costi di dispacciamento (-1,2%); la componente PPE per il corrispettivo di perequazione è rimasta invariata. Restano invariate le tariffe di rete regolate (Trasporto, distribuzione e misura).