Economia

Trasporto aereo, esordio della conciliazione web: rimborso e indennizzo per un viaggiatore lasciato a terra

Trasporto aereo, esordio della conciliazione web: rimborso e indennizzo per un viaggiatore lasciato a terra

Dopo essersi ritrovato con un volo cancellato, ha dovuto acquistare di tasca sua un volo alternativo. Grazie alla nuova procedura dell’autorità Art, il caso si è risolto rapidamente

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Primi risultati per la nuova conciliazione online dedicata al trasporto aereo. La procedura, partita nell’aprile del 2023 per opera dell’autorità di settore Art, si propone di risolvere le liti tra passeggeri e compagnie aeree senza andare in giudizio, a costi ridotti e in tempi rapidi: massimo 90 giorni, prorogabili di altri 90. La conciliazione è obbligatoria, significa che non si può andare in giudizio senza aver prima tentato questa strada.

È stata Confconsumatori a rendere noto uno dei primi successi della nuova piattaforma. La vicenda si svolge in Sicilia, con un passeggero che ha scoperto solo in aeroporto di non poter partire perché il suo volo era stato cancellato. La compagnia aerea - la cui identità non è stata diffusa - non aveva offerto una riprotezione congrua, tantomeno lo aveva rimborsato del prezzo del biglietto come invece prevede la normativa europea. Il consumatore è stato costretto a comprare un secondo biglietto, da un’altra compagnia, per effettuare il viaggio. Dopo aver inviato un reclamo invano (non ha neanche ottenuto risposta) ha deciso di rivolgersi alla conciliazione attraverso la Confconsumatori.

In questo modo ha ottenuto il rimborso pieno del biglietto rimasto inutilizzato, ma anche un indennizzo di 250 euro. Il regolamento Ue 261 del 2004, infatti, prevede una compensazione nel caso in cui la cancellazione sia stata comunicata con un preavviso inferiore ai 14 giorni. “Si apre una nuova fase nel trasporto aereo” spiega Carmelo Calì, responsabile nazionale Trasporti e turismo e vicepresidente di Confconsumatori: “Fino a oggi infatti è sempre mancato un dialogo con le compagnie aeree. I reclami erano quasi sempre infruttuosi e non venivano neanche esaminati. Nella maggior parte dei casi le compagnie non rispondono e, quando lo fanno, si limitano a inviare un messaggio generico che non è di alcun aiuto per il passeggero”. Per questo, annuncia Calì, “stiamo già presentando molte altre richieste di conciliazione. Soprattutto per i tanti disservizi sofferti dai passeggeri nel corso dell’estate, ma non solo”.

A conferma del fatto che lo strumento è ancora in fase di rodaggio, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra l’autorità Art e alcune associazioni di consumatori proprio per fare il punto della situazione. Uno dei problemi sollevati è quello del video-confronto diretto via web, che per ora la piattaforma non consente e che “aiuterebbe molto le due parti anzitutto a capire quali siano le rispettive posizioni, e in un secondo momento a risolvere la controversia ancora più rapidamente” conclude Calì.

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