Spese nascoste in viaggio: dai bagagli extra al cambio svantaggioso, ecco come evitarli
di Giulia CimpanelliMILANO - Quando si cerca un biglietto aereo il primo prezzo che compare non è quello reale. Le tariffe extra sono diventate una consuetudine nel mondo dei viaggi, in Europa ma ancora di più negli Stati Uniti, tanto che l'amministrazione Biden le ha rese un punto di discussione importante quest'anno e sta cercando un modo per eliminarle definitivamente (per ora senza successo).
Ma quali sono le extra-fees più comuni? Esiste un modo per evitarle?
Bagaglio, quanto mi costi
Sui voli di linea solitamente si ha sempre un bagaglio compreso nel costo del biglietto, ma sui low cost in Europa e sui voli domestici negli Usa si può spendere anche fino a 50 euro a tratta per trasportare un bagaglio.
Con Ryanair per esempio (ma anche easyjet, Vu…
MILANO - Quando si cerca un biglietto aereo il primo prezzo che compare non è quello reale. Le tariffe extra sono diventate una consuetudine nel mondo dei viaggi, in Europa ma ancora di più negli Stati Uniti, tanto che l'amministrazione Biden le ha rese un punto di discussione importante quest'anno e sta cercando un modo per eliminarle definitivamente (per ora senza successo).
Ma quali sono le extra-fees più comuni? Esiste un modo per evitarle?
Bagaglio, quanto mi costi
Sui voli di linea solitamente si ha sempre un bagaglio compreso nel costo del biglietto, ma sui low cost in Europa e sui voli domestici negli Usa si può spendere anche fino a 50 euro a tratta per trasportare un bagaglio.
Con Ryanair per esempio (ma anche easyjet, Vueling e altre compagnie low cost) la tariffa base comprende solo una borsa piccola da sistemare sotto il sedile. Se si vuole portare il trolley con sé (anche bagaglio a mano) bisogna acquistare la tariffa regular, che costa di più e spesso anche parecchio, oppure aggiungere il bagaglio, pagando. Un trucco per risparmiare può essere aggiungere il priority: avrete con voi la valigia in cabina, ma spenderete meno che acquistando la tariffa con bagaglio.
Con easyJet, per esempio, una soluzione per risparmiare portando con voi un bagaglio è quella di selezionare il posto a sedere durante la prenotazione: ci sono infatti alcuni posti a sedere, come quelli nelle uscite di emergenza, che oltre ad offrire spazio extra per le gambe, hanno il bagaglio a mano incluso nel prezzo.
Le carte fedeltà o di credito
Per chi viaggia spesso con compagnie Usa la carta Delta SkyMiles American Express e la Citi/AAdvantage Executive World Elite Mastercard (tra le altre) offrono ai titolari e a un massimo di otto persone nella loro prenotazione un bagaglio registrato gratuito su qualsiasi volo.
Come titolare di carta platino American Express si ha a disposizione un Voucher viaggi di 150 euro, valido sei mesi dall’attivazione, da utilizzare per prenotare hotel, voli o noleggi auto. Con la carta di credito Ita Airways American Express, poi, si ha diritto a imbarco prioritario e due bagagli aggiuntivi gratuiti ogni anno inclusi. La maggior parte di queste carte offrono anche degli ingressi gratuiti nelle lounge aeroportuali.
Ma attenzione: queste carte di credito hanno spesso dei costi annuali, che vengono ridotti o azzerati in base ai quantitativi spesi: prima di attivarli è importante conteggiare se la convenienza è reale rispetto alle nostre abitudini.
I sovrapprezzi negli hotel
Negli ultimi anni, sono state avviate azioni collettive contro Hilton Worldwide Holdings, Hyatt Hotels e Marriott International perché queste catene non hanno fornito informazioni chiare sulle spese extra al momento della prenotazione. Le sovratasse, infatti, possono arrivare fino a 90 dollari o euro a notte. Questi costi extra sono giustificati come copertura per servizi di base come Wi-Fi, acqua in bottiglia, parcheggio e accesso al centro fitness, indipendentemente dal fatto che gli ospiti li utilizzino o meno.
Per evitare queste spese extra, è possibile utilizzare i punti fedeltà. Hilton Honors e World of Hyatt, ad esempio, eliminano completamente le spese del resort per tutte le prenotazioni effettuate con punti. Inoltre, Hyatt estende questo beneficio agli affiliati Globalist, indipendentemente dal modo in cui effettuano il pagamento del soggiorno.
Pagamenti all’estero in euro o in valuta locale?
Alla cassa dell’hotel, di un negozio o di un ristorante il pos chiede se si preferisce pagare in euro o in valuta locale. È comune scegliere la prima ipotesi per essere certi di quanto pagheremo. Quando si effettuano acquisti con carta di credito nei punti vendita in un paese straniero utilizzando la valuta del proprio paese d’origine si parla di “conversione dinamica della valuta” (dynamic currency conversion). In questi casi viene fornito un tasso di cambio non sempre favorevole per chi acquista, in aggiunta a altre commissioni che possono rendere la transazione più costosa rispetto a un pagamento in valuta locale. I pagamenti con conversione in valuta corrente (cioè in euro invece che in valuta estera) sono quasi sempre più costosi, per cui ha senso evitarli.
Risparmiare sullo shopping
In alcuni paesi comprare oggetti o capi di alcuni brand può essere più vantaggioso, ma c’è un’altra forma di risparmio applicabile. Spesso non si ricorda che ci si può far rimborsare l’equivalente della nostra Iva. I parametri di spesa, i prodotti per i quali può essere richiesto il rimborso, le modalità e i tempi, sono stabiliti da ogni singolo Paese. I prodotti devono inoltre essere stati acquistati in negozi che espongono il cartello Tax Free o Vat refund e devono essere per uso personale, trasportabili nel bagaglio e non destinati alla rivendita. Prima regola: avere sempre con sè il passaporto per richiedere l’eventuale storno delle tasse.
In alcuni paesi, come l'Australia, la Svizzera e la Thailandia il rimborso si richiede agli sportelli dedicati al rimborso delle tasse in aeroporto o presso una banca. In altri paesi è necessario spedire al venditore i moduli appositamente compilati e timbrati dalla dogana, e il rimborso verrà effettuato una volta rientrati al paese di origine.
Negli Stati Uniti esiste una tassa sulle vendite (sales tax) che varia da stato a stato. Di solito, questa tassa ha un'aliquota molto bassa e solo in alcuni stati è possibile richiedere un rimborso.
Il sistema tax-free, in generale, è particolarmente vantaggioso per acquisti di valore come gioielli o computer. Una volta tornato in Italia, è obbligatorio dichiarare tutti gli oggetti importati, altrimenti, a fronte di un eventuale controllo, si potrebbe essere soggetti a sanzioni.