Riscaldamenti: le date di accensione in tutta Italia e i consigli per risparmiare in bolletta
di Federico FormicaIn alcune zone d’Italia è già tempo di riscaldamenti. Il caldo anomalo di questo autunno ha spinto alcuni Comuni - come Parma - a posticipare la data di accensione ma il momento prima o poi arriverà per tutti.
Così come puntuali sono arrivate le raccomandazioni dell’Enea per risparmiare sul riscaldamento, un decalogo da tenere sempre a mente per non incappare in bollette salate. L’inverno 2023-2034, tra l’altro, potrebbe essere il primo senza mercato tutelato: a oggi infatti il passaggio obbligatorio al mercato libero del gas è previsto per il primo gennaio; nell’energia elettrica avverrà invece ad aprile 2024. Non è ancora detta l’ultima parola, con il governo che all’inizio aveva paventato la proroga di sei mesi per poi sfilare la norma dal Decreto energia all’ultimo momento.
A prescindere da cosa accadrà, questi dieci consigli sono sempre validissimi.
Controllare i consumi
I contatori moderni, che vengono letti a distanza, possono già fornire preziose informazioni ma spesso non …
In alcune zone d’Italia è già tempo di riscaldamenti. Il caldo anomalo di questo autunno ha spinto alcuni Comuni - come Parma - a posticipare la data di accensione ma il momento prima o poi arriverà per tutti.
Così come puntuali sono arrivate le raccomandazioni dell’Enea per risparmiare sul riscaldamento, un decalogo da tenere sempre a mente per non incappare in bollette salate. L’inverno 2023-2034, tra l’altro, potrebbe essere il primo senza mercato tutelato: a oggi infatti il passaggio obbligatorio al mercato libero del gas è previsto per il primo gennaio; nell’energia elettrica avverrà invece ad aprile 2024. Non è ancora detta l’ultima parola, con il governo che all’inizio aveva paventato la proroga di sei mesi per poi sfilare la norma dal Decreto energia all’ultimo momento.
A prescindere da cosa accadrà, questi dieci consigli sono sempre validissimi.
Controllare i consumi
I contatori moderni, che vengono letti a distanza, possono già fornire preziose informazioni ma spesso non sono a portata di mano. Enea ricorda però che esistono anche i “contatori intelligenti” per misurare i consumi in tempo reale e monitorarli anche da smartphone. In questo modo si può capire quali apparecchi sono più energivori e in quali periodi della giornata si consuma di più ed eventualmente intervenire per ridurre gli sprechi.
Fare manutenzione
Le caldaie devono essere controllate periodicamente: la legge prevede l’obbligo di farlo ogni due anni ma in alcune regioni i tempi possono variare. Il cosiddetto “bollino blu” serve per tenere sotto controllo i fumi, togliere incrostazioni di calcare e verificare che l’impianto funzioni in modo corretto. Per chi utilizza le pompe di calore l’obbligo non c’è, ma l’arrivo del freddo potrebbe essere l’occasione per controllare e pulire i filtri.
Non esageriamo
Così come d’estate non è necessario portare la casa a temperature polari per vivere in modo confortevole, d’inverno non ci sono vantaggi nel ricreare il clima dei Caraibi in salotto. Bastano 19 gradi, scrive l’Enea, per stare bene. Un termostato sarà di grande aiuto in questo caso. Ogni grado in meno consente di risparmiare il 10% di combustibile.
Occhio alle ore
L’Italia è divisa in sei zone climatiche. È nostro dovere verificare in quale ci troviamo e accendere gli impianti nel periodo ammesso e non più delle ore previste dalla legge. Questi i limiti:
- Zona A: dal primo dicembre al 15 marzo per 6 ore giornaliere. Rientrano in questa fascia solo Lampedusa e Porto Empedocle;
- Zona B: dal primo dicembre al 31 marzo per 8 ore giornaliere. Rientrano anche Agrigento, Reggio Calabria, Messina, Trapani;
- Zona C: dal 15 novembre al 31 marzo per 10 ore giornaliere. Rientrano Napoli, Cagliari, Imperia, la Puglia meridionale e costiera e buona parte della Sardegna;
- Zona D: dal primo novembre al 15 aprile per 12 ore giornaliere. Rientra tutta la fascia costiera ligure e molte province del centro Italia non appenninico; le aree centrali delle due isole maggiori;
- Zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile per 14 ore giornaliere. Rientra, come detto, quasi tutto il nord non alpino e l’Appennino;
- Zona F: nessuna limitazione né di giorno né di orario. Rientra tutto l’arco alpino e alcuni comuni dell’Aquilano e del Reatino
Intrappoliamolo
Il calore emesso dai caloriferi è sprecato, se lo facciamo poi uscire attraverso gli infissi. Per questo Enea consiglia di schermare finestre e porte-finestre durante la notte, quando gli impianti di riscaldamento sono spenti, così da mantenere una temperatura confortevole. Tapparelle abbassate o scuri chiusi, quindi. Ma non solo: molto spesso i termosifoni si trovano in corrispondenza di pareti esterne: inserire un pannello riflettente (ma basta anche un foglio di carta stagnola) tra la parte posteriore del calorifero e il muro è un altro modo per limitare le dispersioni.
Via gli ostacoli
Non copriamo i termosifoni con tende o mobili ma lasciamo più spazio possibile, così da consentire al calore di diffondersi in casa.
Check up
Enea consiglia di avvalersi di un tecnico qualificato che faccia valutare l’efficienza dell’impianto e lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre. Lo stesso esperto potrebbe fornirci consigli utili per migliorare l’efficienza dell’appartamento.
Sì alle valvole
Le valvole termostatiche sono un ottimo strumento per ridurre i consumi (fino al 20%, dice Enea) perché consentono di regolare la temperatura di ogni singolo calorifero in base alle esigenze. Anche in questo caso esistono quelle manuali e quelle “smart” regolabili attraverso lo smartphone. Nei condomini con riscaldamento centralizzato sono obbligatorie dal 2017.
Aggiorniamoci
Seguire molti di questi consigli potrebbe non bastare, se continuiamo a usare una vecchia caldaia inquinante e poco efficiente. Enea consiglia di sostituire il vecchio impianto con uno a condensazione o con le pompe di calore ad alta efficienza.