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Temu, il “macellaio dei prezzi” che ha battuto ogni record. Dagli spyware alla sostenibilità, tutti i dubbi dietro l’app dell’anno

(reuters)
Il portale cinese di e-commerce è il più scaricato sugli iPhone. Ma la sua crescita ha portato con sé numerosi sospetti. La risposta dell’azienda
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MILANO – Il gigante dell’e-commerce cinese Alibaba, il più grande al mondo, nel 2023 per la prima volta ha iniziato a tremare. Un altro colosso cinese, Pdd Holdings, l’ha superato come azienda di e-commerce di maggior valore in Cina. Se questo nome non vi dice nulla, sicuramente riconoscerete Temu, il suo principale portale di commercio elettronico. Su Temu si può trovare un paio di scarpe da trekking a 8,89 euro, un set per manicure a 2,27 euro, un monta latte elettrico a 1,37 euro e qualsiasi oggetto a prezzi irrisori.

L’espansione nel mondo

Temu è stata lanciata negli Stati Uniti nel 2022, espandendosi poi in Canada all'inizio di quest'anno e nel 2023 in diversi paesi europei (tra cui l’Italia), Australia e Nuova Zelanda. In breve tempo è diventata un leader di mercato, …

MILANO – Il gigante dell’e-commerce cinese Alibaba, il più grande al mondo, nel 2023 per la prima volta ha iniziato a tremare. Un altro colosso cinese, Pdd Holdings, l’ha superato come azienda di e-commerce di maggior valore in Cina. Se questo nome non vi dice nulla, sicuramente riconoscerete Temu, il suo principale portale di commercio elettronico. Su Temu si può trovare un paio di scarpe da trekking a 8,89 euro, un set per manicure a 2,27 euro, un monta latte elettrico a 1,37 euro e qualsiasi oggetto a prezzi irrisori.

L’espansione nel mondo

Temu è stata lanciata negli Stati Uniti nel 2022, espandendosi poi in Canada all'inizio di quest'anno e nel 2023 in diversi paesi europei (tra cui l’Italia), Australia e Nuova Zelanda. In breve tempo è diventata un leader di mercato, occupando le prime posizioni nelle classifiche delle app in vari paesi, catturando più della metà della quota di mercato statunitense del suo rivale più vicino, il gigante del fast fashion Shein. La piattaforma, che offre principalmente articoli a basso costo, ha registrato un aumento dell'interesse nelle ricerche web quattro volte più veloce rispetto al record precedente, dieci volte superiore a quello di H&M e quindici volte superiore a quello di Zara, secondo un’analisi degli analisti di Morgan Stanley. Inoltre Apple ha appena comunicato che l’app di Temu è stata la più scaricata dall’App Store nel 2023.

Il suo fascino è evidente. Nel pieno della corsa dell’inflazione in tutto il mondo, Temu ha attirato clienti grazie alla sua gamma apparentemente illimitata e ai prezzi incredibilmente bassi. La società si è guadagnata il soprannome di "macellaio dei prezzi" durante i saldi del Black Friday, secondo il China Project, e il valore totale dei prodotti venduti sul sito è passato da 3 milioni di dollari a settembre 2022 a 400 milioni di dollari ad aprile. Il claim di Temu recita: “Acquista come un miliardario”. Come a dire: tutti possono. E il meccanismo è: più guardi, più metti nel carrello, più ricevi raccomandazioni, gli sconti salgono, quindi hai la costante impressione di risparmiare, così compri sempre di più.

Spyware o e-commerce?

I meccanismi dietro a Temu sono però controversi. Lo scorso ottobre ha iniziato a circolare la notizia secondo cui la app sarebbe una sorta di spyware che lucra sulla rivendita dei nostri dati e/o li trasmette al governo cinese. Per la società di analisi Grizzly Research Temu costituirebbe una minaccia per la sicurezza nazionale attraverso uno spyware nascosto. Il team di Grizzly Research ha effettuato dei test di sicurezza su diverse app di shopping e Temu è stata l'unica app a fallire tutti e 18 i test.

Il report è stato stilato prendendo in considerazione diverse versioni dell'applicazione, di cui l'ultima risalente al 30 agosto 2023. Secondo quanto emerso dall'analisi, l'applicazione di Temu contiene porzioni di codice pericolose che favoriscono l'estrazione e l'invio verso server non chiaramente identificati di dati installati sui dispositivi. Comportamenti, questi, comunemente associati a malware e spyware.

L'app è stata temporaneamente sospesa dagli store Apple all'inizio dello scorso anno dopo che Apple ha scoperto che ingannava gli utenti sull'uso dei loro dati. La stessa società della Mela ha poi chiarito che le preoccupazioni sulla trasparenza sono state risolte a luglio.

A marzo poi, Pinduoduo, società della stessa azienda, è stata sospesa dagli store Google Play dopo che è stata scoperta contenere un malware mirato a dispositivi Android e fare circa quattro volte più richieste di dati degli utenti e autorizzazioni rispetto a Temu.

Problemi fiscali

Alle criticità già rilevate si aggiungono poi i dubbi di natura fiscale. Negli Stati Uniti Temu è stata accusata di aggirare le regole de minimis, che richiedono dichiarazioni doganali, ispezioni e conformità per spedizioni superiori a 800 dollari Usa. Come? Grazie ai prezzi bassissimi le spedizioni non raggiungono mai questo importo.

Qualità dei prodotti

Ulteriori ombre riguardano la sicurezza dei prodotti. L’associazione di consumatori Altroconsumo ha valutato 28 beni acquistati su Temu tra giocattoli, gadget e cosmetici. Su questi ha riscontrato diversi problemi di etichettatura e fabbricazione che possono mettere a rischio anche la nostra sicurezza. Degli esempi: in diversi casi è stata constatata la mancanza della marcatura CE o la sua contraffazione, scorretta etichettatura, mancanza di omologazione su oggetti come caschi, mancanza di elenco degli ingredienti su prodotti cosmetici e altro.

Solitamente, dietro alle promozioni eccezionali si celano merci di scarsa qualità. Ad esempio, su Temu, le magliette non sono realizzate in cotone, bensì in poliestere, utilizzando la plastica come componente base per ogni articolo. Questa pratica solleva ulteriormente una questione critica: la sostenibilità. Piattaforme come Temu commercializzano prodotti estremamente inquinanti, complessi da smaltire. Il ciclo di vita dei prodotti è breve e segue i dettami del consumismo sfrenato.

La qualità dei tessuti è talmente scadente che gli indumenti possono essere indossati solo poche volte, innescando un ciclo di obsolescenza programmata che spinge al riacquisto di nuovi capi. Questo circolo vizioso porta poi a gettare via gli abiti nelle discariche, poiché il loro smaltimento risulta più economico rispetto al tentativo di riutilizzo e alla promozione dell'economia circolare. Di conseguenza, sostanze chimiche nocive e inquinanti si diffondono nel terreno e nelle acque.

Non solo: le condizioni di lavoro di chi produce gli oggetti a bassissimo costo venduti su Temu potrebbero ribvelarsi terribili. Un documentario di Channel 4 ha svelato le condizioni di lavoro dei dipendenti di Shein, sfruttati e sottopagati. Senza un contratto, guadagnano 550 dollari al mese per produrre 500 capi in un giorno, lavorando 18 ore consecutive e senza un solo giorno di riposo al mese.

La sfida con Shein

Ed è proprio con l’altro colosso cinese, Shein, che Temu oggi è in lotta. Come abbiamo scritto qui Temu ha recentemente portato in giudizio, negli Stati Uniti, Shein puntando il dito contro presunte “pratiche anticoncorrenziali intensificate". Temu sostiene che la rivale Shein abbia utilizzato "intimidazioni in stile mafioso" sui fornitori che lavoravano per entrambe le piattaforme di e-commerce. In passato Shein ha invece accusato Temu di aver chiesto agli influencer di fare commenti denigratori sul rivenditore di fast fashion e di aver indotto con l'inganno i clienti a scaricare l'app utilizzando account social fasulli.

Nelle cento pagine consegnate al Tribunale di Washington la casa madre americana di Temu ha accusato Shein di aver falsamente affermato di detenere i brevetti o i diritti d'autore sui prodotti venduti da Temu, oltre ad aver adottato tattiche intimidatorie per convincere i fornitori di Temu a interrompere le loro relazioni commerciali con l'azienda. Secondo le dichiarazioni di Temu, alcuni dipendenti di Shein avrebbero addirittura trattenuto i fornitori che collaboravano con Temu nei loro uffici per molte ore. In un'intervista con CNN, un portavoce di Temu ha giudicato estreme le azioni di Shein trovandosi costretta a intraprendere azioni legali per proteggere i propri interessi.

La querela presentata da Temu arriva in un momento particolarmente delicato per Shein. Secondo voci circolate nei media statunitensi, l'azienda, valutata a 100 miliardi di dollari, potrebbe essere quotata a Wall Street l'anno prossimo.

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