MILANO – Fin da ora nove persone su dieci che hanno richiesto il bonus psicologo possono mettere in conto di restare deluse. E’ questa la stima alla luce delle 175mila richieste arrivate all'Inps per il contributo alle sessioni, a soli due giorni dall'avvio delle domande.
Se il flusso di domande, diffuso dall’Ansa, si dovesse interrompere ora potranno avere accesso al bonus al massimo poco più dell'11% dei richiedenti. Per la misura, infatti, sono stati stanziati 10 milioni di euro e considerando che l'importo che può essere assegnato va dai 500 ai 1.500 euro (per un massimo di 50 euro a seduta) a seconda dell'Isee, le persone che potranno ottenerlo sulla base dell'importo minimo sono 20mila, circa l'11,4% di quelli che l'hanno richiesto finora. E' probabile però che la percentuale sia ancora più bassa.
Le domande resteranno aperte fino al 31 maggio, ma il contributo è utilizzabile per le sedute da svolgere nel 2024, entro 270 giorni dal ricevimento del codice Inps. Non sono previsti rimborsi per i percorsi terapeutici svolti nel corso del 2023. Tra i requisiti per accedere al beneficio, la residenza in Italia e un valore dell’Isee, in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 50mila euro.
L’importo viene però parametrato in tre fasce:
- con un valore Isee inferiore a 15.000 euro è di 1.500 euro per ogni beneficiario;
- con un valore Isee tra i 15.000 e i 30.000 euro è di 1.000 euro;
- con un valore Isee oltre 30.000 e non superiore a 50.000 euro è di 500 euro.
L’Inps raccoglierà tutte le richieste e solo allora – ricordava l’Istituto al “via” della misura – verranno elaborate le graduatorie degli aventi diritto ripartendo le risorse disponibili dando priorità alle persone con Isee più basso e, in caso di parità della situazione reddituale e patrimoniale, in base all’ordine di presentazione della domanda.