L’rc auto continua a crescere: +6,5% a febbraio
di Federico FormicaContinua a crescere il costo dell’assicurazione auto. Secondo i dati appena diffusi da Ivass, l’autorità pubblica del settore, nel mese di febbraio 2024 l’rc auto è crescita del 6,5% su base annuale (+5,7% in termini reali). Il premio medio annuo pagato dagli automobilisti italiani si attesta su 395 euro. Esattamente lo stesso costo del febbraio 2020. Tradotto: siamo tornati ai livelli pre-pandemici. Va peggio agli assicurati che non si trovano in prima classe: per questi l’aumento di prezzo è del 9,3%.
La curva degli ultimi dieci anni in effetti non lascia spazio a dubbi: se fino a due anni fa - seppure con rimbalzi periodici - il costo dell’rc auto veniva costantemente aggiornato al ribasso, dal marzo 2022 i prezzi hanno ricominciato a crescere. La tendenza viene spesso spiegata come una conseguenza dell’inflazione anche se a febbraio, secondo le stime preliminari di Istat, è rimasta ferma allo 0,8%. Di fatto, rispetto al febbraio 2022, quando si toccò il punto più basso con 355 eur…
Continua a crescere il costo dell’assicurazione auto. Secondo i dati appena diffusi da Ivass, l’autorità pubblica del settore, nel mese di febbraio 2024 l’rc auto è crescita del 6,5% su base annuale (+5,7% in termini reali). Il premio medio annuo pagato dagli automobilisti italiani si attesta su 395 euro. Esattamente lo stesso costo del febbraio 2020. Tradotto: siamo tornati ai livelli pre-pandemici. Va peggio agli assicurati che non si trovano in prima classe: per questi l’aumento di prezzo è del 9,3%.
La curva degli ultimi dieci anni in effetti non lascia spazio a dubbi: se fino a due anni fa - seppure con rimbalzi periodici - il costo dell’rc auto veniva costantemente aggiornato al ribasso, dal marzo 2022 i prezzi hanno ricominciato a crescere. La tendenza viene spesso spiegata come una conseguenza dell’inflazione anche se a febbraio, secondo le stime preliminari di Istat, è rimasta ferma allo 0,8%. Di fatto, rispetto al febbraio 2022, quando si toccò il punto più basso con 355 euro, l’rc auto media costa 40 euro l’anno in più.
A livello provinciale, segnala Ivass, Ragusa è il territorio dove l’aumento è stato più lieve, appena l’1,8%, mentre per Aosta è stata una stangata da +11%. Un dato positivo è il calo del 3% del differenziale di prezzo tra Aosta e Napoli, uno “spread” utilizzato dall’Ivass per monitorare le profonde differenze tra nord e sud nel costo dell’assicurazione auto. Nella città partenopea, però, a febbraio il rialzo è stato dell’8,2%, ben più alto della media nazionale.
Tra le altre grandi province, l’aumento è consistente anche a Palermo e Torino (+7%), appena sotto la media per Milano (+6%) e sotto la media per Bologna (+4,6%), Roma (+4,4%) e Bari (+4,2%). Altre province dove il premio è salito in modo netto, oltre ad Aosta, sono Padova (+9,2%), Brindisi, Belluno e Alessandria con il +9,1%.
Com’era facile prevedere - visti i dati - le reazioni delle associazioni di consumatori sono negative. Secondo Assoutenti gli aumenti sono “del tutto ingiustificati, dovuti in larga parte alle troppe anomalie del comparto assicurativo, dove le compagnie adottano politiche anti-concorrenziali che si riflettono sugli utenti attraverso un incremento dei costi a loro carico”. L’Unione nazionale consumatori si rivolge ad Antitrust per accertare se nelle province in cui gli aumenti toccano il 9, 10, 11% “vi sono restrizioni della concorrenza, accordi collusi o abusi di posizione dominante".