Economia

Bonus nido, via ai pagamenti da parte dell’Inps

Bonus nido, via ai pagamenti da parte dell’Inps

Operativa la procedura. Il contributo per le rette del nido o per il supporto a casa in favore di bambini con meno di tre anni, affetti da gravi patologie croniche

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Via ai pagamenti del bonus nido. L’Inps ha fatto sapere che è diventata operativa la nuova funzionalità che permette a tutte le sedi dell’Istituto sul territorio di procedere con la gestione delle domande per il contributo alle rette del nido o al pagamento di figure di supporto a casa.

“Già in queste ore sono state messe in pagamento le prime domande accolte”, si legge in una nota. Originariamente i pagamenti erano stati indicati per il 2 aprile.

A chi va il bonus e per quanto

Come avevamo spiegato in questo articolo, a metà marzo erano partite le domande.

l contributo è riconosciuto per ciascun figlio di età inferiore ai 36 mesi. Nella domanda si devono indicare i mesi di frequenza del nido, compresi tra gennaio e dicembre 2024, fino a un massimo di 11 mensilità. Nel caso in cui il bimbo o la bimba compiano tre anni nel corso del 2024 è possibile richiedere soltanto le mensilità comprese tra gennaio e agosto 2024.

Il bonus per il 2024, in base all’Isee minorenni, così articolato:

  • un massimo di 3.000 euro (dieci rate da 272,73 euro e una da 272,70 euro) con Isee fino a 25.000,99 euro;
  • un massimo di 2.500 euro (dieci rate da 227,27 euro e una da 227,30 euro) con Isee da 25.001 euro fino a 40.000 euro;
  • un massimo di 1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con Isee oltre i 40mila euro, in assenza di Isee, o in presenza di Isee con omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati, con Isee discordante e ancora con Isee non calcolabile.

Con la Manovra sono arrivate alcune novità che riguardano esclusivamente le famiglie con neonati a partire dal 1° gennaio 2024 – Meloni parlò di “asili gratis – e che abbiano almeno un secondo figlio di età inferiore ai dieci anni. In questi casi i massimali diventano:

3.600 euro (dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro) con Isee fino a 40.000 euro;

1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con Isee oltre 40.000 euro, senza Isee, con Isee recante omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati, con Isee discordante.

Gli importi spettanti vengono frazionati mese per mese nel caso degli asili: in sede di domanda, si opterà per bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban, conto corrente estero Area Sepa. Mentre sono erogati in un’unica soluzione per il supporto a casa.

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