Bollette gas, a settembre tariffe bloccate allo stesso prezzo del variabile. Un anno in più di regime transitorio per chi non ha scelto operatore
di Federico FormicaÈ una fine di estate tutto sommato dolce, quella che attende i consumatori alle prese con le bollette del gas. I prezzi infatti rimangono stabili, nonostante la stagione autunnale sia alle porte, ed è ancora un buon momento per cambiare operatore. Una finestra di convenienza che potrebbe restringersi già nel giro di qualche settimana, quando la domanda di gas salirà, e con essa anche il prezzo. Nel frattempo la tariffa della tutela ad agosto è stata maggiore del 6% sul mese precedente.
Al giorno in cui scriviamo l’indice di riferimento Psv è poco sopra i 40 centesimi al Smc (standard metro cubo). C’è una crescita rispetto ai mesi estivi, ma è piuttosto lieve: a luglio infatti era a 37 centesimi. Conviene allora bloccare il prezzo? La risposta non è semplice, perché dipende dal meteo invernale: a febbraio 2024 infatti il Psv anziché salire scese a 29 centesimi, complice la stagione più calda rispetto alle medie storiche, le riserve di gas al sicuro e i termosifoni che sono rimasti spen…
È una fine di estate tutto sommato dolce, quella che attende i consumatori alle prese con le bollette del gas. I prezzi infatti rimangono stabili, nonostante la stagione autunnale sia alle porte, ed è ancora un buon momento per cambiare operatore. Una finestra di convenienza che potrebbe restringersi già nel giro di qualche settimana, quando la domanda di gas salirà, e con essa anche il prezzo. Nel frattempo la tariffa della tutela ad agosto è stata maggiore del 6% sul mese precedente.
Al giorno in cui scriviamo l’indice di riferimento Psv è poco sopra i 40 centesimi al Smc (standard metro cubo). C’è una crescita rispetto ai mesi estivi, ma è piuttosto lieve: a luglio infatti era a 37 centesimi. Conviene allora bloccare il prezzo? La risposta non è semplice, perché dipende dal meteo invernale: a febbraio 2024 infatti il Psv anziché salire scese a 29 centesimi, complice la stagione più calda rispetto alle medie storiche, le riserve di gas al sicuro e i termosifoni che sono rimasti spenti a lungo.
Come già fatto per l’elettricità, abbiamo fatto un giro sul Portale offerte di Arera per selezionare le cinque tariffe più convenienti sia a prezzo fisso che variabile.
Fisso più economico
Il primo elemento che notiamo è che tra tariffe indicizzate e tariffe bloccate c’è davvero poca differenza, ma mentre per queste ultime sono 4 le offerte più basse rispetto alla tutela, per il variabile ne abbiamo riscontrata solo una. E questo è un segnale di fiducia da parte degli operatori, che non vedono all’orizzonte bufere sui mercati e sono convinti di poter contare su una rassicurante stabilità. Una tranquillità garantita anche da un prezzo all’ingrosso comunque più alto, rispetto al pre-crisi.
Prezzo variabile
Tra le cinque migliori offerte le strategie degli operatori sono tutte simili: 4-5 centesimi più del Psv e una componente fissa (indipendente quindi dai consumi) in linea con la tutela. Fa eccezione solo un operatore che non applica alcun sovrapprezzo a fronte di una componente fissa piuttosto alta da 120 euro l’anno: un’offerta pensata per clienti che consumano molta energia e che ci sentiamo di sconsigliare a chi usa poco il gas.
Prezzo fisso
Come detto, il risparmio rispetto alla tutela è lieve (30 euro in meno all’anno con la miglior tariffa a prezzo fisso), ma c’è un aspetto da considerare: oggi possiamo bloccare per un anno un prezzo a 43-45 centesimi al Smc, cioè l’equivalente del costo unitario della tutela (oggi a 43 centesimi) e qualche centesimo in meno rispetto alle migliori offerte a prezzo variabile. È chiaro che, oggi, è un affare. Resta l’incognita sul futuro: se il prezzo dovesse tornare intorno ai 30 centesimi anche quest’inverno, ci perderemmo un risparmio non da poco. Se invece il Psv dovesse continuare a salire, un prezzo bloccato ci consentirebbe di risparmiare almeno fino a primavera per poi, eventualmente, cambiare tariffa.
Un anno in più di Placet in deroga
Sempre sul fronte del gas si registra per altro un’altra novità stabilita dall’Arera. E cioè che resterà in vigore anche per tutto il 2025 la "placet in deroga", l'offerta introdotta da Arera per accompagnare i clienti gas non vulnerabili nel passaggio al mercato libero avvenuto quest'anno. L’equivalente, potremmo definirla, del Servizio in tutele graduali del mercato della luce che traghetta (in quel caso per tre anni) chi non è vulnerabile ma non ha operato una scelta sul mercato libero.
L'offerta, con condizioni economiche e contrattuali definite dall'autorità ma con componente fissa annuale (Pfix) definita dal venditore, ha spiegato l’Autorità, è stata applicata quest'anno ai clienti non vulnerabili, famiglie e condomìni, che con la fine della tutela gas non avevano ancora sottoscritto un contratto di fornitura nel mercato libero. Entro il 30 settembre i venditori dovranno comunicare le nuove condizioni economiche ai clienti non vulnerabili già titolari dell'offerta. Le nuove condizioni entreranno in vigore il primo gennaio prossimo e avranno validità 12 mesi, a meno che il cliente non decida di sottoscrivere una offerta diversa sul mercato libero. Se le condizioni economiche sono uguali, l'operatore può semplicemente spiegarlo al cliente nella prima bolletta utile, senza lettere separate. Se sono migliorative, serve invece una comunicazione separata. In ogni caso, le condizioni non possono essere peggiorative.
“L'autorità ha deciso di prorogare l'offerta placet in deroga per dare più tempo ai clienti di esercitare una scelta maggiormente informata e una partecipazione più attiva alle dinamiche del mercato libero", ha spiegato Stefano Besseghini, presidente di Arera. “La placet in deroga, infatti, consente ai clienti di confrontare facilmente le condizioni contrattuali ed economiche”.