Cure dentistiche, Altroconsumo: "Dalle assicurazioni private rimborsi a ostacoli”
di Federico FormicaDovrebbero fare ciò che non fa il sistema sanitario: coprire le spese odontoiatriche perché i pazienti possano curarsi in tutta tranquillità. Ma il rapporto tra consumatori e assicurazioni mediche è tutt’altro che roseo. E così, anche se assicurati, sono molti gli italiani che posticipano o cancellano le visite dal dentista.
A fare il punto è un’indagine di Altroconsumo, condotta tra maggio e luglio 2024 su un campione di oltre mille cittadini. Emerge che un intervistato su cinque ha cancellato o rimandato le visite odontoiatriche nell'ultimo biennio, e il 30% non effettua controlli regolari. Un comportamento che si può attribuire anzitutto alla difficoltà di sostenere i costi. In Italia infatti il Servizio sanitario nazio…
Dovrebbero fare ciò che non fa il sistema sanitario: coprire le spese odontoiatriche perché i pazienti possano curarsi in tutta tranquillità. Ma il rapporto tra consumatori e assicurazioni mediche è tutt’altro che roseo. E così, anche se assicurati, sono molti gli italiani che posticipano o cancellano le visite dal dentista.
A fare il punto è un’indagine di Altroconsumo, condotta tra maggio e luglio 2024 su un campione di oltre mille cittadini. Emerge che un intervistato su cinque ha cancellato o rimandato le visite odontoiatriche nell'ultimo biennio, e il 30% non effettua controlli regolari. Un comportamento che si può attribuire anzitutto alla difficoltà di sostenere i costi. In Italia infatti il Servizio sanitario nazionale non copre le prestazioni dentistiche, se non alle fasce più deboli della popolazione e solo in parte. Per tutti gli altri sono quindi completamente a carico, e solo i fondi sanitari integrativi o le polizze assicurative private possono alleviare il peso.
Ma a volte neanche queste bastano. Il 15% degli intervistati infatti, pur avendo una copertura, ha dichiarato di non andare più spesso dal dentista. Perché le assicurazioni private comportano un carico burocratico non indifferente: Altroconsumo sostiene infatti di aver ricevuto diverse segnalazioni di cittadini per rimborsi insufficienti o erogati in tempi biblici, diagnosi contestate e difficoltà anche solo a mettersi in contatto con il servizio clienti delle compagnie.
Non si tratta di questioni nuove: da anni i consumatori lamentano problemi di questo tipo con le assicurazioni mediche. E non è un caso che pochi mesi fa Antitrust abbia comminato una sanzione da 2,5 milioni a Intesa Sanpaolo Rbm e un milione a Previmedical.
Ad esempio l’autorità ravvisò per Previmedical “l’accumularsi di un numero molto alto di pratiche in attesa di evasione, in notevole ritardo rispetto ai tempi di liquidazione previsti dalle rispettive polizze sanitarie” nonostante sui contratti fossero previste tempistiche ben diverse. Le polizze di questo tipo sono in genere molto complesse, tanto che Antitrust trovò “numerose incongruenze nell’applicazione concreta delle condizioni di polizza” che hanno portato a rifiutare diverse autorizzazioni e rimborsi, anche a chi ne avrebbe avuto tutto il diritto.
Le polizze assicurative spesso obbligano a rivolgersi a dentisti convenzionati, ma come rileva l'indagine di Altroconsumo, solo il 4% degli intervistati ha scelto un dentista in base a questa convenzione. La maggior parte degli italiani (46%) preferisce un dentista con cui ha già avuto esperienze precedenti, rivelando una forte preferenza per i professionisti di fiducia, anche a costo di rimanere scoperti o di doversi sobbarcare una franchigia maggiore.