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Skipass, ecco dove costa di più sciare in Italia e come sono aumentati i prezzi

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Altroconsumo ha analizzato i costi di 38 stazioni sciistiche. Il Piemonte rincara di più ma non è la regione più costosa, al contrario di Veneto e Trentino Alto Adige. A livello nazionale l’aumento c’è ma dimezzato rispetto al 2023
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Anche questo inverno 2024 sarà un po’ più caro, rispetto a quello passato, per gli amanti dello sci. Volendo trovare un lato positivo, è anche vero che gli aumenti sono più contenuti rispetto al 2023 e che alcuni impianti (pochi) hanno mantenuto intatto il prezzo dello skipass. L’indagine di Altroconsumo, condotta in 38 stazioni sciistiche italiane ed estere, purché al confine con il nostro Paese, ha rilevato un aumento medio del 4,1% per il biglietto giornaliero e del 3,8% dello skipass da cinque giorni; un anno fa i rincari si attestarono rispettivamente al +7,4% e al 9,3%.

L’indagine calcola anche la spesa media per una famiglia composta da tre persone adulte, che ammonta a 186 euro al giorno solo per fruire degli impianti di risalita, fino ad arrivare a 250 euro nelle stazioni più costose. A queste somme vanno aggiunti i costi di noleggio dell’attrezzatura - per chi non ce l’ha -, hotel e ristoranti. L’Osservatorio italiano del turismo montano ha calcolato che, considerando tutti …

Anche questo inverno 2024 sarà un po’ più caro, rispetto a quello passato, per gli amanti dello sci. Volendo trovare un lato positivo, è anche vero che gli aumenti sono più contenuti rispetto al 2023 e che alcuni impianti (pochi) hanno mantenuto intatto il prezzo dello skipass. L’indagine di Altroconsumo, condotta in 38 stazioni sciistiche italiane ed estere, purché al confine con il nostro Paese, ha rilevato un aumento medio del 4,1% per il biglietto giornaliero e del 3,8% dello skipass da cinque giorni; un anno fa i rincari si attestarono rispettivamente al +7,4% e al 9,3%.

L’indagine calcola anche la spesa media per una famiglia composta da tre persone adulte, che ammonta a 186 euro al giorno solo per fruire degli impianti di risalita, fino ad arrivare a 250 euro nelle stazioni più costose. A queste somme vanno aggiunti i costi di noleggio dell’attrezzatura - per chi non ce l’ha -, hotel e ristoranti. L’Osservatorio italiano del turismo montano ha calcolato che, considerando tutti gli ambiti della filiera, l’aumento medio è del 5,9%.

Differenze regionali

La regione che rincara di più è il Piemonte, dove lo skipass giornaliero costa il 10,2% in più nel comprensorio Via Lattea (da 49 a 54 euro) e a livello regionale l’aumento è dell’8,3%. Ma le regioni più care restano il Trentino Alto Adige e il Veneto dove, comunque, Dolomiti Superski raggiunge un rincaro del 9,2%. Altroconsumo ha trovato solo tre casi in cui il tesserino giornaliero è rimasto invariato: Sella Nevea e Tarvisio in Friuli Venezia Giulia e, caso a parte, Champorcher in Valle d’Aosta dove i prezzi sono gli stessi da quattro anni.

I prezzi delle stazioni estere, invece, sono decisamente poco popolari. Le tre località svizzere prese in esame nell’inchiesta di quest’anno hanno lo skipass giornaliero più caro di tutti: sopra i 90 euro a Zermatt e a Sankt Moritz e 110 euro a Zermatt se si acquista lo skipass giornaliero internazionale, cioè che comprende anche Cervinia. In questo caso però c’è un “trucco” piuttosto semplice per risparmiare, visto che lo stesso skipass (Zermatt+Cervinia) acquistato in Italia costa 85 euro.

Consigli per risparmiare

Altroconsumo ha poi stilato un vademecum per alleviare il caro skipass: suggerimenti preziosi, soprattutto per chi frequenta meno spesso le località sciistiche.

  • Acquistare solo lo skipass necessario nei giorni e nelle ore in cui sciate. Esistono anche gli skipass a ore o per mezza giornata;
  • In alcune località, acquistando lo skipass online, si ha diritto a uno sconto del 5/10%. Vale la pena verificare già da casa se il sito della località sciistica offre questa possibilità;
  • Come per tutti prezzi legati ai flussi turistici, in alta stagione anche lo sci è più caro. Se possibile, evitate Natale e Carnevale.
  • A volte anche gli hotel offrono degli sconti per gli impianti di risalita;
  • Viaggiando in gruppo o con uno sci club si possono ottenere sconti sugli skipass;
  • Albergatori e gestori di impianti hanno tutto l’interesse a riempire le proprie strutture. Per questo, in bassa stagione intorno a fine gennaio, è più probabile trovare dei pacchetti sconto. In questi periodi sono più frequenti anche gli sconti per bambini e ragazzi;
  • Esistono delle app come ad esempio My pass Ski, con le quali si salta la coda, pagando solo il tempo in cui si scia anche perché il pagamento viene effettuato a posteriori. Non in tutte le località è, però possibile utilizzarla;
  • Tesserandosi con la federazione Fisi si può ottenere uno sconto fino al 50% per gli skipass.
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