MILANO – Le scorte europee scese più rapidamente del previsto, anche per le temperature più rigide, con poco apporto dall’eolico; la concorrenza dell’Asia sull’acquisto del Gnl, che fa salire i prezzi. L’immancabile minaccia putiniana, vista la scadenza del contratto che consente il transito di gas russo attraverso l’Ucraina verso l’Europa, con la chiusura dei rubinetti verso la Moldova. C’è un m…