Luce e gas, inverno nero. Sorride solo chi aveva bloccato il prezzo
di Federico FormicaChi alla fine dello scorso inverno ha sottoscritto un contratto a prezzo fisso per luce e gas ha fatto il vero affare. Viceversa, chi ha optato per un indicizzato si è dovuto confrontare con una stagione difficile, fatta di rincari. Secondo l’osservatorio energia di Segugio.it, infatti, tra febbraio 2024 e febbraio 2025 le bollette della luce sono cresciute del 24% e quelle del gas del 28%.
Il comparatore ha analizzato l’andamento del Pun e del Psv, rispettivamente l’indice del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas, certificando che il mercato, in quest’ultimo inverno (soprattutto l’ultima parte), è stato un mare molto più pericoloso da navigare. Tra febbraio 2025 e quello scorso, il Pun è balzato al +72% (a gennaio, sempre anno su anno il trend era stato del +44%).
Per il gas è andata anche peggio, perché mentre a gennaio l’aumento tendenziale è stato del 60%, a febbraio questa forbice si è allargata fino a raggiungere il +91%. I motivi, come abbiamo visto, sono molte…
Chi alla fine dello scorso inverno ha sottoscritto un contratto a prezzo fisso per luce e gas ha fatto il vero affare. Viceversa, chi ha optato per un indicizzato si è dovuto confrontare con una stagione difficile, fatta di rincari. Secondo l’osservatorio energia di Segugio.it, infatti, tra febbraio 2024 e febbraio 2025 le bollette della luce sono cresciute del 24% e quelle del gas del 28%.
Il comparatore ha analizzato l’andamento del Pun e del Psv, rispettivamente l’indice del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas, certificando che il mercato, in quest’ultimo inverno (soprattutto l’ultima parte), è stato un mare molto più pericoloso da navigare. Tra febbraio 2025 e quello scorso, il Pun è balzato al +72% (a gennaio, sempre anno su anno il trend era stato del +44%).
Per il gas è andata anche peggio, perché mentre a gennaio l’aumento tendenziale è stato del 60%, a febbraio questa forbice si è allargata fino a raggiungere il +91%. I motivi, come abbiamo visto, sono molteplici ma un ruolo da protagonista, stavolta forse anche più delle altre, lo sta giocando anche la speculazione dei grandi fondi di investimento.
Premiate le tariffe fisse
Chi lo avrebbe detto un anno fa? Eppure aver bloccato un prezzo lo scorso inverno, oggi ha dato i suoi frutti. Non era scontato, ma l’inverno agli sgoccioli è stato peggiore di quello scorso a livello di prezzi e i più pessimisti, che si sono messi al sicuro con una tariffa bloccata, hanno avuto la meglio. “La possibilità di bloccare il prezzo è una prerogativa del mercato libero e oggi siamo di fronte a un meccanismo che, per chi l’ha scelto, ha funzionato - spiega Paolo Benazzi, Managing director utilities di Segugio.it, che aggiunge come negli ultimi tempi si siano “affacciate sul mercato anche offerte che bloccano il prezzo a 24 mesi, facilitando un tipo di valutazione che già facciamo abitualmente per i mutui: scegliere tra avversione al rischio e un ‘ombrello’ più ampio da una parte; e possibilità di maggiori risparmi a costo di maggiore incertezza dall’altra”.
Le stime sulle bollette
Guardando la sola componente energia, una famiglia di 3-4 persone con forno, frigorifero, lavatrice, lavastoviglie e climatizzatore ha pagato a gennaio 2025 48,5 euro di elettricità, contro i 36,5 euro del gennaio 2024 a parità di consumi. Poi bisogna aggiungere le spese per il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte che portano la bolletta a 69 euro contro i 56 del mese precedente.
Per il gas, come già abbiamo visto, va anche peggio. Sempre una famiglia di 3-4 persone in una casa da 80-100 metri quadri e gas utilizzato per cucina, acqua calda e riscaldamento, a gennaio ha pagato 163 euro di sola materia prima gas contro i 103 dell’anno precedente. E sommando le altre voci della bolletta si arriva a 324 euro contro i 252 del gennaio 2024.
Ed è in questo contesto che si andranno a inserire le misure del decreto Bollette. La cui principale agevolazione è l’aumento dell’importo del bonus sociale a chi già lo percepisce e 200 euro ai nuclei fino ai 25mila euro di Isee, che prima d’ora non avevano diritto allo sconto in bolletta. Gli effetti del decreto sono limitati a un solo trimestre.