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Nasce lo sportello unico per le pratiche europee: dalle auto all’Università, ecco come usarlo

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È online lo strumento digitale per facilitare la mobilità di imprese e cittadini europei che operano in più Stati. L’Italia è pioniera nel parteciparvi, per l'utilità di chi vive all'estero (anche italiano) ed è interessato a fare cose in Italia: immatricolazione veicoli, studiare, aprire un'azienda eccetera
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Diventa più facile trovare informazioni su pratiche pubbliche e anche svolgerle online se siamo cittadini o imprese interessate a quelle di un altro Paese europeo. Si va formando infatti un unico punto di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione valido per l’intera Unione Europea, il portale Single Digital Gateway (Sdg). È lo sportello unico digitale nato per facilitare la mobilità di imprese e cittadini europei che operano in più Stati membri e garantire l’accesso a informazioni e servizi offerti dalle Pa.

L’Italia è tra i primi Paesi a mettere online tutto quanto serva, per l’utilità di cittadini o imprese residenti all’estero, interessati a fare cose nel nostro Paese (qui compresi anche italiani che vivono fuori). Ad esempio: pratiche per acquistare, cambiare veicolo, la patente, i documenti che servono per trasferirsi in un altro Paese, cercare lavoro, avviare e gestire un’azienda, diventare genitori, andare in pensione; iniziare o continuare gli studi, ricevere…

Diventa più facile trovare informazioni su pratiche pubbliche e anche svolgerle online se siamo cittadini o imprese interessate a quelle di un altro Paese europeo. Si va formando infatti un unico punto di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione valido per l’intera Unione Europea, il portale Single Digital Gateway (Sdg). È lo sportello unico digitale nato per facilitare la mobilità di imprese e cittadini europei che operano in più Stati membri e garantire l’accesso a informazioni e servizi offerti dalle Pa.

L’Italia è tra i primi Paesi a mettere online tutto quanto serva, per l’utilità di cittadini o imprese residenti all’estero, interessati a fare cose nel nostro Paese (qui compresi anche italiani che vivono fuori). Ad esempio: pratiche per acquistare, cambiare veicolo, la patente, i documenti che servono per trasferirsi in un altro Paese, cercare lavoro, avviare e gestire un’azienda, diventare genitori, andare in pensione; iniziare o continuare gli studi, ricevere cure mediche.

Sono esigenze di chi vuole trasferirsi anche temporaneamente o, se è un’azienda, avviare un’attività. Ma quest'innovazione ha permesso anche di semplificare alcune procedure utili a residenti italiani, come l'iscrizione all'università o l'immatricolazione in Italia di un'auto comprata all'estero.

Se sono cose da fare in Italia (quindi anche se si tratta di italiani emigrati che vogliono magari tornare in patria), il portale è servizisdg.gov.it, a cura dell’Agenzia per l’Italia digitale.

Il Catalogo dei servizi italiano comprende l’accesso a 19 procedure prioritarie individuate dall’Ue, che corrispondono a oltre 150 procedimenti amministrativi, afferenti a 33 diverse pubbliche amministrazioni italiane. “Si tratta di un progetto ambizioso - ha sottolineato il direttore generale di AgID, Mario Nobile - Semplificare e armonizzare procedure diverse ed eterogenee è stato impegnativo, ma è un passaggio fondamentale per realizzare una piena cittadinanza europea e contribuire alla nascita di un’Europa veramente inclusiva, senza barriere culturali o tecnologiche”.

Dall’Agid fanno sapere che è stato necessario coordinarsi con le tante Pa italiane, per raccogliere e organizzare il tutto; e in certi casi spingerle a mettere online servizi che non lo erano. Ad esempio una procedura del ministero dei trasporti per l’immatricolazione italiana delle auto comprate all’estero. In altri casi le procedure c’erano ma non rispettavano il principio once only chiesto dall’Ue quindi la Pa si ostinava a chiedere più volte le stesse informazioni. Ora è quindi possibile fare anche il cambio di residenza online da estero a Italia. Oppure fare dichiarazione dei redditi (persone fisiche e imprese) per i non cittadini italiani che guadagnano anche in Italia.

“Il principio dello once only ha richiesto una nuova infrastruttura. Ne è venuto così qualche vantaggio anche per gli italiani che già risiedono in Italia, per esempio per questo progetto è stata semplificata la documentazione per iscriversi all’università”, aggiungono da Agid.

E per chi è interessato a un Paese non italiano. Bisogna andare sul sito Your Europe, disponibile in diverse lingue. Una volta scelto il Paese, i cittadini o imprese europei possono ottenere informazioni certe e sicure ed essere indirizzati verso la corretta procedura online da seguire per svolgere diverse attività in altri Paesi europei, evitando inconvenienti e complicazioni burocratiche, dovuti anche alla mancata conoscenza delle norme e dei regolamenti specifici degli altri Paesi. Però l’utente avrà un elenco di link come risposta (verso le info e i servizi online che servono), a mo’ di motore di ricerca; nessun Paese ad oggi ha attivato un portale come l’italiano Sdg, che ha un’interfaccia chiara e guidata.

Ultimo punto che fa parte di questa novità: attraverso il sistema di recupero automatico Oots (Once Only Technical System), viene assicurato uno scambio transfrontaliero di dati tra le PA coinvolte nelle diverse procedure. Sempre come previsto dal principio once only che assicura che dati già in possesso della Pubblica amministrazione non vengano richiesti al cittadino più volte.

La governance italiana del Single Digital Gateway è guidata dal dipartimento per gli Affari Europei con il coordinamento tecnico di Agid (Agenzia Italia digitale) che ha supportato le Pa responsabili della reingegnerizzazione delle procedure. Inoltre, l'inserimento del progetto Sdg all'interno del Pnrr con uno specifico sub-investimento a titolarità del Dipartimento di Trasformazione Digitale e con AgID quale soggetto Attuatore ha consentito alle PA di finanziare gli sviluppi richiesti.

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