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Constatazione amichevole, il modulo sarà digitale ma il cartaceo rimarrà

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Si è conclusa la fase di consultazione pubblica sul documento che introdurrà il modulo Cia (ex Cid) informatico. Gli automobilisti saranno liberi di decidere quale utilizzare
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Tutto confermato: il modulo di constatazione amichevole diventerà digitale ma non sostituirà quello cartaceo. Sarà, insomma, solo un affiancamento. Si è chiusa la fase di consultazione pubblica dell’Ivass - l’autorità del settore assicurativo - relativa a un documento che si propone di modificare un regolamento del 2008 (il numero 13). Per l’emanazione c’è ancora da aspettare un po’, ma a questo punto è difficile che il testo possa cambiare. L’obiettivo delle nuove norme è quello di semplificare la normativa e digitalizzare i documenti assicurativi, oggi che il contrassegno è stato dematerializzato e non è più obbligatorio esporlo sul parabrezza da quasi dieci anni.

L’inizio della consultazione, di cui avevamo raccontato su Repubblica, nel…

Tutto confermato: il modulo di constatazione amichevole diventerà digitale ma non sostituirà quello cartaceo. Sarà, insomma, solo un affiancamento. Si è chiusa la fase di consultazione pubblica dell’Ivass - l’autorità del settore assicurativo - relativa a un documento che si propone di modificare un regolamento del 2008 (il numero 13). Per l’emanazione c’è ancora da aspettare un po’, ma a questo punto è difficile che il testo possa cambiare. L’obiettivo delle nuove norme è quello di semplificare la normativa e digitalizzare i documenti assicurativi, oggi che il contrassegno è stato dematerializzato e non è più obbligatorio esporlo sul parabrezza da quasi dieci anni.

L’inizio della consultazione, di cui avevamo raccontato su Repubblica, nell’ottobre 2024 era coinciso con diverse critiche da parte di associazioni di consumatori e del sindacato degli agenti. Il timore, infatti, era che il modulo Cid (oggi Cia), utilizzato dopo un incidente quando le parti coinvolte sono concordi sulla dinamica dei fatti, potesse essere del tutto sostituito da quello virtuale. Il modulo digitale infatti potrebbe causare più di un grattacapo agli automobilisti meno giovani e con qualche difficoltà ad approcciarsi con la tecnologia, ma anche in caso di incidente in zona senza copertura telefonica oppure se il conducente non corrisponde con l’assicurato e, quindi, non ha le credenziali per accedere al servizio digitale fornito dalla propria compagnia.

Circostanze non impossibili, ma che potranno essere aggirate con il classico modulo cartaceo. Ivass infatti fa sapere di non aver mai pensato di eliminarlo, ma di voler aggiungere quello digitale dando agli automobilisti la doppia possibilità: “Ivass promuove la digitalizzazione e l’efficienza del mercato ma mantiene come è stato fino ad adesso l’utilizzo del modulo cartaceo” scrive in una nota l’autorità. Del resto, la libera scelta del formato dei documenti è “in linea con quanto previsto a livello europeo e nazionale da legislatore e regolatore”.

Tra gli altri esiti della consultazione pubblica c’è anche l’obbligo, per le imprese, di mettere sempre a disposizione una applicazione (app o webapp) per compilare la denuncia di sinistro; la garanzia sul fatto che i dati verranno trattati secondo quanto previsto del regolamento europeo sulla privacy Gdpr e che, in caso di sinistro, il modulo virtuale non debba aver bisogno di essere scaricato o installato sui dispositivi. Fermo restando il fatto che, qualunque modalità si scelga - cartacea o informatica - i due automobilisti dovranno essere d’accordo e non potranno compilare la denuncia in due modi diversi, neanche se scriveranno le stesse cose.

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