Attenti alla truffa dello Spid. Con il furto di identità digitale a rischio i rimborsi del 730
di Alessandro LongoImperversa la truffa dello Spid e nei prossimi giorni andrà anche peggio. Il furto della nostra identità digitale che può portare rapidamente al furto anche dei nostri soldi. La minaccia è già presente – ne danno l’allarme diversi esperti in questi giorni – ma diventerà gravissima a breve perché dal 30 aprile con il 730 questa truffa permetterà di sottrarre eventuali rimborsi fiscali che ci spettano.
Il fiunzionamento
Come funziona? Lo spiega bene Simone D’Agostino, formatore di cybersecurity per la Polizia di Stato: “prima di tutto i criminali rubano o acquistano i tuoi documenti d’identità e la tessera sanitaria”. Documenti agevolmente in vendita su Telegram.
Con questi dati attivano uno Spid al nome della vittima, usando una mail e un numero …
Imperversa la truffa dello Spid e nei prossimi giorni andrà anche peggio. Il furto della nostra identità digitale che può portare rapidamente al furto anche dei nostri soldi. La minaccia è già presente – ne danno l’allarme diversi esperti in questi giorni – ma diventerà gravissima a breve perché dal 30 aprile con il 730 questa truffa permetterà di sottrarre eventuali rimborsi fiscali che ci spettano.
Il fiunzionamento
Come funziona? Lo spiega bene Simone D’Agostino, formatore di cybersecurity per la Polizia di Stato: “prima di tutto i criminali rubano o acquistano i tuoi documenti d’identità e la tessera sanitaria”. Documenti agevolmente in vendita su Telegram.
Con questi dati attivano uno Spid al nome della vittima, usando una mail e un numero sotto il loro controllo. Poi posso fare tutto senza che l’interessato sappia nulla: “accedono con quello Spid ai portali della PA a nome della vittima: Inps, Agenzia Entrate, NoiPA”, aggiunge. Cambiano l’Iban – mettendo il proprio al posto di quello che c’era, della vittima - e si fanno accreditare pensioni, stipendi, rimborsi Irpef.
Già risultano casi ai danni soprattutto di pensionati e di dipendenti pubblici, come riporta un evento online del Sole24Ore (citando tra le vittime un dipendente PA romano e un pensionato milanese). Qui presente anche un referente dell’Agenzia dell’Italia Digitale, che ha confermato il problema.
Certo, di fondo gli utenti devono stare attenti a non farsi rubare i documenti di identità. Ma secondo alcuni esperti il problema è come è stato congegnato Spid: “il sistema Spid è costruito male:è legato al codice fiscale, ma permette la creazione di più Spid attivi per la stessa persona. Con i tuoi documenti trafugati basta una nuova email e un numero diverso”, spiega D’Agostino. “Nessun blocco. Nessun avviso. Nessun controllo incrociato”, aggiunge.
Cosa fare
Anche Marco Camisani Calzolari, noto divulgatore scientifico, conferma la truffa in corso e accusa Spid, che avrebbe questa “falla grossa come una casa, permette di creare più Spid validi per lo stesso codice fiscale”. Il consiglio è di andare subito su Inps, NoiPA e Agenzia delle Entrate. “Controlliamo che il nostro IBAN sia corretto. Se è cambiato e non siamo stati noi, bisogna denunciare subito”.
E per prevenire, consiglia di non mandare mai documenti online a sconosciuti (ce li possono chiedere con le scuse più varie), è il modo tipico con cui li clonano.
Ma non basta, secondo D’Agostino anche il sistema Spid deve cambiare diventando più sicuro: “imporre l’uso della prima email certificata; inviare un alert automatico se qualcuno richiede un secondo SPID con lo stesso codice fiscale”.
Attenzione, quindi. In particolare, come detto, nei prossimi giorni: dal 30 aprile si apre la stagione dei 730. E sarà caccia grossa per i criminali.