Arrivano i bollini per il 5G. E fra tre mesi parte il primo blocco alle chiamate con numeri fasulli
di Alessandro LongoMai più offerte 5G che possono ingannare l’utente. Arrivano i bollini: verde, giallo o rosso a seconda della loro qualità. Con la velocità della connessione bene indicato all’interno del bollino. Ci sono queste tra le novità stabilite dall’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) in una delibera pubblicata il 18 maggio. Sono nuove tutele agli utenti. Tra l’altro ci sono anche le misure contro le chiamate con numero fasullo, già previste, e che entreranno in vigore in parte fra tre mesi e in toto fra sei.
In particolare, le novità sono il nuovo “regolamento recante disposizioni a tutela degli utenti”, che abroga e sostituisce il precedente regolamento del 2016. In questi quasi dieci anni sono successe molte cose, non tutte belle per il consumatore; di qui la necessità di nuove tutele. I bollini, ad esempio. È un sistema di classificazione per le offerte 5G e serve ad aumentare la trasparenza, quindi permetterci di scegliere meglio.
Mai più offerte 5G che possono ingannare l’utente. Arrivano i bollini: verde, giallo o rosso a seconda della loro qualità. Con la velocità della connessione bene indicato all’interno del bollino. Ci sono queste tra le novità stabilite dall’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) in una delibera pubblicata il 18 maggio. Sono nuove tutele agli utenti. Tra l’altro ci sono anche le misure contro le chiamate con numero fasullo, già previste, e che entreranno in vigore in parte fra tre mesi e in toto fra sei.
In particolare, le novità sono il nuovo “regolamento recante disposizioni a tutela degli utenti”, che abroga e sostituisce il precedente regolamento del 2016. In questi quasi dieci anni sono successe molte cose, non tutte belle per il consumatore; di qui la necessità di nuove tutele. I bollini, ad esempio. È un sistema di classificazione per le offerte 5G e serve ad aumentare la trasparenza, quindi permetterci di scegliere meglio.
A capire, ad esempio, quanto convenga davvero un’offerta che ha sì un prezzo più basso ma è più lenta. Finora quest’informazione sulla velocità era poco accessibile. L’Autorità va a correggere il problema. Un bollino verde indicherà le offerte 5G fornite senza limitazioni contrattuali di velocità imposte dall’operatore. I bollini giallo e rosso, invece, saranno utilizzati per segnalare la presenza di limiti di velocità, con il giallo per limiti di download pari o superiori a 20 Mbit/s e il rosso per limiti inferiori a 20 Mbit/s. All’interno di questi bollini sarà chiaramente indicato il valore del limite di velocità applicato, rendendo immediatamente comprensibile all’utente l’effettiva velocità massima raggiungibile. La nuova misura scatterà fra sei mesi.
Prima stretta contro i numeri fasulli
Molto attesa anche quella contro lo spoofing, ossia le chiamate con numero alterato, che nascondono telemarketing aggressivo e illecito o truffe (del tipo: esce il numero della banca o della polizia ma sono criminali che vogliono i nostri soldi). Gli operatori dovranno bloccare le chiamate provenienti dall’estero verso l’Italia dotate di numero italiano (a eccezione di quelle di cellulari in roaming, unico caso legittimo).
Fra tre mesi scatta il blocco delle chiamate dall’estero con numero chiamante italiano di rete fissa; fra sei, di quelle con numero chiamante italiano di rete mobile. Il problema non sarà risolto del tutto perché restano alcuni tipi di chiamata, sempre con numero alterato, che non sono filtrabili in questo modo: quelle che partono dall’Italia e restano in Italia e quelle estere con numero estero. Agcom continuerà quindi i lavori per risolvere anche questi casi.
Obbligo di avviso quando stanno per finire i giga
Altri obblighi, che pure scattano fra sei mesi: gli operatori dovranno avvisare bene l’utente al raggiungimento dell’80% del plafond di Giga previsto dall’offerta. Dovranno dire con chiarezza che scatta un blocco automatico del traffico dati al superamento del 100%. L’utente dovrà quindi esprimere un consenso attivo per riattivare la navigazione, a pagamento. Sempre fra sei mesi, l’Autorità lancerà un motore di calcolo per la comparazione dei prezzi dei servizi di telefonia e accesso ad Internet, al sito . Da qui l’utente vedrà tutte le offerte vigenti di tutti gli operatori di comunicazione elettronica anche se non più sottoscrivibili e ancora attive e le confronterà sulla base di criteri omogenei.
Infine, un obbligo che scatta già ora: di preavviso di un mese agli utenti finali in caso di cessazione di servizi da parte di un fornitore. Deve essere comunicato in modo appropriato e includendo informazioni sulla possibilità di passare per tempo ad un altro operatore.