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Vacanze, italiani pronti a spendere di più. Ma molte spese si fanno a rate

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La disponibilità ad aprire il portafoglio, secondo un’indagine di Scalapay, è in crescita anche rispetto al giugno scorso. Il Buy now pay later consente di pagare vacanze altrimenti proibitive. Ma non sono ancora in vigore le normative Ue che tutelano il consumatore da questo metodo di pagamento
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Con l’arrivo di luglio gli italiani sembrano decisi a spendere un po’ di più, anche a costo di rateizzare. Le spese legate alle vacanze sono in aumento, i consumi stagionali crescono, e il Buy now pay later si conferma una delle modalità di pagamento più utilizzate per affrontare l’estate senza svuotare subito il portafoglio. È quanto emerge da due rilevazioni parallele: una condotta da Scalapay, azienda specializzata nei pagamenti a rate senza interessi, e l’altra da Federconsumatori, che monitora l’andamento dei costi per le famiglie italiane.

Secondo i dati di Scalapay, nel solo mese di luglio le spese legate all’estate sono cresciute del 13% rispetto a giugno. Un aumento che non riguarda solo l’acquisto dei pacchetti vacanza, ma anche tutto l’indotto stagionale. I prodotti più acquistati con Scalapay sono le valigie (+19%), i costumi da bagno (+24%), gli articoli da spiaggia (+18%), le calzature estive (+15%) e il beauty solare (+21%). Anche i pacchetti di esperienze – escursioni…

Con l’arrivo di luglio gli italiani sembrano decisi a spendere un po’ di più, anche a costo di rateizzare. Le spese legate alle vacanze sono in aumento, i consumi stagionali crescono, e il Buy now pay later si conferma una delle modalità di pagamento più utilizzate per affrontare l’estate senza svuotare subito il portafoglio. È quanto emerge da due rilevazioni parallele: una condotta da Scalapay, azienda specializzata nei pagamenti a rate senza interessi, e l’altra da Federconsumatori, che monitora l’andamento dei costi per le famiglie italiane.

Secondo i dati di Scalapay, nel solo mese di luglio le spese legate all’estate sono cresciute del 13% rispetto a giugno. Un aumento che non riguarda solo l’acquisto dei pacchetti vacanza, ma anche tutto l’indotto stagionale. I prodotti più acquistati con Scalapay sono le valigie (+19%), i costumi da bagno (+24%), gli articoli da spiaggia (+18%), le calzature estive (+15%) e il beauty solare (+21%). Anche i pacchetti di esperienze – escursioni, concerti, attività outdoor – registrano un +17% rispetto al mese precedente.

L’elemento che più colpisce è però la crescita del pagamento a rate: il 41% degli utenti ha utilizzato il Buy now pay later per finanziare gli acquisti legati alle vacanze. Un dato in crescita del 27% rispetto al luglio 2024. L’importo medio di spesa legato a vacanze ed estate si attesta attorno ai 546 euro a persona, con un incremento del 9% su base annua.

Il pagamento dilazionato non riguarda più solo beni materiali, aumenta anche l’uso del Buy now pay later per biglietti aerei, soggiorni in hotel e prenotazioni turistiche: il 38% delle transazioni estive su Scalapay infatti riguarda servizi e non prodotti fisici. Secondo la piattaforma, a utilizzare di più questo metodo sono gli under 40 che vivono nelle regioni del nord e nei grandi centri urbani.

Questa modalità di pagamento, per quanto comoda, non è esente da rischi. Il principale è il sovraindebitamento: sommando tanti piccoli prestiti infatti alcuni consumatori potrebbero sforare il budget mensile e non essere più in grado di ripagarne alcuni. Anche per questo è stata approvata una direttiva europea che dovrà essere recepita da tutti gli Stati membri entro novembre. La norma prevede nuove tutele per i prestiti sotto i 200 euro: ad esempio i clienti dovranno essere informati su tassi, costi, rischi e diritto di recesso e, soprattutto, dovranno essere sottoposti a una valutazione del merito creditizio (finora assente) che tenga conto della sostenibilità complessiva dell’impegno finanziario che si sta prendendo.

Vacanze “nazionali”. L’indagine dell’Osservatorio nazionale di Federconsumatori scatta una fotografia meno dinamica, ma comunque indicativa delle abitudini estive. Quest’estate andranno in vacanza 32 milioni di italiani, in leggera crescita rispetto ai 31,3 milioni del 2024 (+2,2%). L’87% resterà entro i confini nazionali, percentuale praticamente identica a quella dell’anno scorso (86,8%), segno che il turismo interno continua a rappresentare la scelta principale, anche per ragioni economiche.

Il costo medio di una vacanza per una famiglia composta da due adulti e un bambino è di circa 3.050 euro, in crescita, sì, ma appena percettibile: +1,1% rispetto al 2024. Crescono in modo più marcato le tariffe degli stabilimenti balneari (+2,7%) e delle attività ricreative (+3,2%). Le località preferite restano mare e montagna, con una leggera risalita delle città d’arte per chi sceglie solo brevi soggiorni.

Una quota significativa di italiani, tuttavia, sceglierà di non partire: si stima che il 39% resterà a casa, principalmente per motivi economici. Fra questi, molti opteranno per gite giornaliere o brevi soggiorni a raggio ridotto. Il concetto di vacanza si adatta dunque alle possibilità del portafoglio.

Federconsumatori sottolinea la sostanziale tenuta del sistema turistico italiano, pur con segnali di sofferenza per le fasce di reddito più basse. “Non si osservano grandi scostamenti rispetto al 2024 – si legge nel report – ma la stabilità dei prezzi non significa accessibilità per tutti. È necessario rafforzare le misure di sostegno, anche in ambito turistico, per evitare che la vacanza diventi un privilegio per pochi”. Nel frattempo le spiagge cominciano a riempirsi, e le valigie – spesso pagate a rate – sono già pronte.

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