Economia

Black Friday: donne, giovani, al Nord. Ecco chi spende di più. Lo slalom fra le truffe

Black Friday: donne, giovani, al Nord. Ecco chi spende di più. Lo slalom fra le truffe
(reuters)

Per Confcommercio spesa a 268 euro. I consigli anti-frodi: evitare i siti con evidenti errori ortografici, mai dare dati personali e bancari. Il peso dello shopping sull’ambiente

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MILANO – Tra stime sulle spese e allarmi sui rischi per la sicurezza informatica e le ricadute sull’ambiente, prosegue l’avvicinamento degli italiani al Black Friday.

Confcommercio stima un leggero aumento sia del numero di acquirenti che delle spese: saranno sette italiani su dieci ad approfittare degli sconti, il 3% in più rispetto al 2024, con un budget di 268 euro, stima l’associazione sulla base di un’indagine condotta con Format Research.

La confederazione dei commercianti traccia anche un profilo degli acquirenti: per la metà di loro si tratta di un’occasione per anticipare i regali di Natale e per il 50,2% si farà ricorso sia ai negozi fisici che ai portali online. Un popolo composto in particolare di donne, giovani tra i 18 e i 34 anni e residenti nel Nord.

Cosa si compra

Il Codacons conferma le categorie di prodotto maggiormente ricercate: sale al 50% la quota dei consumatori interessati al comparto moda (abbigliamento, calzature, accessori), mentre il 45% degli italiani valuterà l'acquisto di prodotti elettronici (smartphone, tablet, ecc.). Il 35% opterà per piccoli elettrodomestici per la casa (con in vetta friggitrici ad aria, macchine da caffè, aspirapolveri), il 30% per prodotti per la cura della persona.

Il boom di truffe: consigli utili

Assoutenti ricorda come l’alto flusso di acquisti scateni un’altrettanto vasta pletora di truffatori, con Consumerismo che valuta in un +400% rispetto alla media annua: “Una valanga di messaggi promozionali all'interno dei quali si celano raggiri e tentativi di furto dei dati bancari degli utenti”, spiega il presidente Gabriele Melluso. Massima attenzione richiesta, dunque, con alcuni accorgimenti suggeriti: diffidare da sconti troppo; prestare attenzione a link inviati via mail, sms o sui social con promozioni sospette; diffidare dei siti che contengono evidenti errori di ortografia e cercare piuttosto venditori che riportino i dati della società titolare dell'attività commerciale, numero di partita Iva, indirizzo, numero di telefono dell'azienda e via dicendo; una regola buona sempre è di non fornire sul web dati personali o informazioni bancarie sensibili.

Le ricadute sull’ambiente

Non manca infine la ricaduta ambientale sia dall’andirivieni da negozi e centri commerciali che dal boom di consegne a domicilio di pacchi dell’e-commerce. Sima, la società italiana di medicina ambientale, stima che la settimana di shopping generi l'immissione in atmosfera di circa 500mila di tonnellate di CO2 a livello globale.

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