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Sconosciute ma decisive, come funzionano le polizze di tutela legale

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In Italia sono prodotti poco diffusi e spesso abbinati alla rc auto, ma stipulare un’assicurazione ad hoc può evitare brutte sorprese
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MILANO – Poco diffuse, poco note alla maggior parte degli italiani eppure così decisive nel momento del bisogno. Le polizze di tutela legale, che coprono appunto le spese legali di un processo ma anche di un procedimento stragiudiziale, nel nostro Paese raccolgono oggi circa 700 milioni di premi, mentre in Germania la quota sale a circa cinque miliardi di euro. Paesi diversi, diverse culture assicurative, certo, ma in Italia il trend è comunque in crescita: +6% annuo.

Molti automobilisti conoscono questo tipo di copertura perché, molto spesso, le compagnie la offrono come polizza aggiuntiva alla rc auto. Costa poche decine di euro e prevede massimali intorno ai 50mila euro. Meno risaputo è che si può stipulare una polizza ad hoc, con una compagnia differente da quella dell’rc auto e con maggiori opzioni: il costo medio è di circa 80 euro l’anno. In Italia le principali società sono la tedesca Arag, Das, del gruppo Generali e Uca, compagnia torinese indipendente specializzata in questo…

MILANO – Poco diffuse, poco note alla maggior parte degli italiani eppure così decisive nel momento del bisogno. Le polizze di tutela legale, che coprono appunto le spese legali di un processo ma anche di un procedimento stragiudiziale, nel nostro Paese raccolgono oggi circa 700 milioni di premi, mentre in Germania la quota sale a circa cinque miliardi di euro. Paesi diversi, diverse culture assicurative, certo, ma in Italia il trend è comunque in crescita: +6% annuo.

Molti automobilisti conoscono questo tipo di copertura perché, molto spesso, le compagnie la offrono come polizza aggiuntiva alla rc auto. Costa poche decine di euro e prevede massimali intorno ai 50mila euro. Meno risaputo è che si può stipulare una polizza ad hoc, con una compagnia differente da quella dell’rc auto e con maggiori opzioni: il costo medio è di circa 80 euro l’anno. In Italia le principali società sono la tedesca Arag, Das, del gruppo Generali e Uca, compagnia torinese indipendente specializzata in questo ramo.

Proprio il direttore generale di Uca, Alfredo Penna, spiega a Repubblica che la polizza di tutela legale fornita nello stesso contratto di rc auto può avere qualche controindicazione: “In caso di incidente, non è detto che l’interesse del cliente coincida con quello della compagnia. In alcuni contratti, ad esempio, esistono clausole secondo le quali la compagnia difende il cliente solo se ci sono concrete possibilità di successo”. Con una polizza separata, la compagnia difende sempre e comunque il cliente (a meno che questi non voglia imbastire una lite temeraria) e i massimali sono spesso più alti. Penna sottolinea come Uca li preveda illimitati.

“Per spiegare l’importanza di questa copertura bisogna fare un esempio doloroso - continua Penna - come l’omicidio stradale. In Italia ogni giorno ci sono in media otto vittime della strada. E per una famiglia media, le conseguenze penali di un sinistro di questo tipo possono rompere l’equilibrio: le spese possono superare anche i 100mila euro, che si spendono per pagare avvocato, periti e medico legale”.

Penna spiega come la polizza di tutela legale non debba essere per forza legata all’auto che si guida, ma anche alla patente: “In questo modo, qualunque mezzo guidi l’assicurato - pensiamo all’auto aziendale - la tutela legale è sempre valida”.

A cosa badare

Come per tutte le polizze assicurative, anche quelle per la tutela legale hanno un contratto che bisogna leggere con molta attenzione. Anzitutto bisogna comprendere bene se e quali esclusioni prevede il contratto, ad esempio un fatto doloso o un procedimento legato a una sanzione amministrativa potrebbe esserlo; dev’essere chiaro se la copertura vale anche per le spese della controparte in caso di soccombenza.

Quanto ai massimali, se questi ci soddisfano è comunque bene verificare eventuali franchigie o scoperti - ma questo vale davvero per tutte le polizze - mentre più specifico è il tema della libertà di scelta dell’avvocato. In Italia l’assicurato è libero di scegliere il legale che lo dovrà difendere, ma bisogna capire se la compagnia prevede tariffe convenzionate e se esistono limiti agli onorari rimborsabili.

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