Condizionatori, come limitare i consumi evitando maxi-bollette
di Federico FormicaDomenica sarà il primo giorno ufficiale dell’estate 2026, ma in molte case i condizionatori hanno già iniziato a fare il proprio mestiere: rinfrescare l’aria e migliorare il comfort domestico. Quest’anno però, il costo di questo benessere sarà superiore rispetto al 2025. A lanciare l'allarme è Assium, l'associazione degli utility manager italiani. A incidere sono due fattori: da un lato l'arrivo anticipato del caldo; dall'altro il rincaro dell'elettricità negli ultimi mesi.
Assium infatti ricorda che il prezzo medio dell'elettricità sul mercato all'ingrosso è passato dai circa 112 euro per megawattora del giugno 2025 ai circa 132 euro di oggi, con un incremento del 17,8%. Secondo gli ultimi dati Istat, inoltre, le tariffe elettriche risultano mediamente più alte del 7,2% rispetto a un anno fa.
Il risultato è che, considerando circa cento giorni di utilizzo tra maggio e agosto, la spesa complessiva può oscillare tra 95 e…
Domenica sarà il primo giorno ufficiale dell’estate 2026, ma in molte case i condizionatori hanno già iniziato a fare il proprio mestiere: rinfrescare l’aria e migliorare il comfort domestico. Quest’anno però, il costo di questo benessere sarà superiore rispetto al 2025. A lanciare l'allarme è Assium, l'associazione degli utility manager italiani. A incidere sono due fattori: da un lato l'arrivo anticipato del caldo; dall'altro il rincaro dell'elettricità negli ultimi mesi.
Assium infatti ricorda che il prezzo medio dell'elettricità sul mercato all'ingrosso è passato dai circa 112 euro per megawattora del giugno 2025 ai circa 132 euro di oggi, con un incremento del 17,8%. Secondo gli ultimi dati Istat, inoltre, le tariffe elettriche risultano mediamente più alte del 7,2% rispetto a un anno fa.
Il risultato è che, considerando circa cento giorni di utilizzo tra maggio e agosto, la spesa complessiva può oscillare tra 95 e 170 euro per chi utilizza uno split inverter di nuova generazione, salire tra 145 e 215 euro per impianti più datati, che consumano inevitabilmente di più, e superare i 400 euro nel caso dei sistemi multisplit, cioè con più unità.
I consigli per abbassare la bolletta
Con un prezzo dell’energia così elevato, a maggior ragione bisogna darsi da fare per ridurre i consumi e, quantomeno, contenere i “danni” in bolletta. Sono diverse le strategie che si possono adottare, dall’investimento in nuovi dispositivi alle accortezze più pratiche, facili da applicare.
Aver cura dell’impianto
È questo il primo consiglio, perché è la prima cosa da fare all’inizio della stagione calda. La manutenzione è uno degli aspetti più trascurati ma anche uno dei più importanti. Filtri sporchi, bocchette ostruite dalla polvere e unità esterne invase da foglie o detriti riducono l'efficienza dell'impianto e costringono il climatizzatore a lavorare più a lungo per raggiungere la temperatura impostata. Ma il beneficio è anche per la salute: soprattutto la pulizia dei filtri è fortemente consigliata perché consente di mettere un freno a polveri, pollini e altre impurità che, altrimenti, verrebbero rimesse in circolo ogni volta che si accende il condizionatore. Per farlo è sufficiente sciacquarli con abbondante acqua calda.
Scegliere apparecchi efficienti
Se il climatizzatore ha ormai diversi anni di vita, sostituirlo è il modo per assicurarsi futuri risparmi, a fronte di un investimento iniziale. Enea ricorda che i modelli più recenti, soprattutto quelli a tecnologia inverter e etichettati con le classi energetiche più elevate, consumano molto meno rispetto agli apparecchi installati dieci o quindici anni fa. Prima di acquistare un nuovo impianto è quindi utile controllare l'etichetta energetica e confrontare i consumi dichiarati.
Niente sbalzi termici
Impostare una temperatura troppo bassa rispetto a quella esterna non migliora necessariamente il comfort, aumenta i consumi e può creare fastidiosi sbalzi termici tra interno ed esterno. Il consiglio è di mantenere la temperatura dell’unità intorno ai 26 gradi o comunque di limitare la differenza rispetto all'ambiente esterno a 3-4 gradi.
Sì al deumidificatore
Soprattutto nei giorni di maggiore afa, cioè quando è l’umidità, più che il caldo in sé, a renderci la vita difficile, la funzione di deumidificazione del condizionatore può bastare a farci stare meglio. Riducendo l’umidità nell’aria si sta già meglio, consumando meno energia rispetto al raffrescamento tradizionale.
Proteggiamo casa
Certo, fa caldo, ma facciamo il possibile per non surriscaldare casa. In questo modo il condizionatore avrà meno bisogno di potenza per raggiungere la temperatura desiderata. Mentre il sistema è in funzione, chiudere gli infissi è la regola numero uno, ma anche chiudere o accostare persiane o tapparelle nelle ore più calde, così da diminuire l’irraggiamento solare, è un’ottima idea.
Un’isola di fresco
Climatizzare tutta l'abitazione quando si trascorre il tempo in una sola stanza può tradursi in un inutile spreco. Quando possibile è meglio limitare il raffrescamento solo agli ambienti in cui ci troviamo, avendo cura di isolare al meglio la stanza così da non disperdere il fresco. Prima il dispositivo raggiunge la temperatura desiderata, prima il motore potrà lavorare al minimo
Sfruttare le ore di refrigerio
Nelle ore notturne e al mattino presto, quando la temperatura esterna scende, non ha molto senso mantenere acceso il climatizzatore. Meglio cambiare l’aria, che in quelle ore sarà certamente più piacevole. Nelle notti infuocate si può mantenere accesa l’unità per le prime 2-3 ore e poi utilizzare la funzione di spegnimento automatico o impostare un timer, così da non doversi svegliare appositamente per farlo.
Il Conto termico 3.0
Per chi sta pensando di sostituire un impianto ormai obsoleto, nel 2026 è disponibile anche il Conto termico 3.0, l'incentivo gestito dal Gestore dei servizi energetici (Gse). A differenza delle tradizionali detrazioni fiscali, il beneficio non viene recuperato negli anni attraverso la dichiarazione dei redditi, ma è erogato direttamente sotto forma di contributo economico e può coprire fino al 65% della spesa ammissibile.
Si può usufruire dell'agevolazione anche come privati cittadini per la propria abitazione a uso residenziale. In questo caso però bisogna tenere a mente che il Conto termico consente di installare una nuova pompa di calore ad alta efficienza. Installare un semplice condizionatore destinato solo al raffrescamento non dà diritto ad alcun contributo: il nuovo impianto deve sostituire un sistema di riscaldamento esistente e rispettare i requisiti tecnici previsti dal Gse. Tenendo però a mente che questi sistemi hanno una doppia funzione: riscaldano la casa durante l'inverno e la raffrescano durante l'estate.