MILANO - Google in testa anche nelle rinnovabili: la società che gestisce il motore di ricerca numero uno al mondo sta conducendo la gara in corso tra i colossi tecnologici americani. Nel 2017, secondo gli ultimi dati di Bloomberg New Energy Finance, Alphabet - la società che controlla Google - è stata l'azienda americana che ha acquistato più energia rinnovabile negli Stati Uniti: lo fa per una questione di immagine, ma anche per alimentare i suoi data center e le sue attività nel mondo nel modo più economico possibile.
La controllante di Google ha investito oltre 3 miliardi di dollari in centrali eoliche e solari su scala globale. A riferirlo a vari media è stata Neha Palmer, responsabile della strategia energetica di Google. "Investire nelle energie rinnovabili ha senso per le nostre attività", ha detto al Financial times. Gli investimenti di Alphabet arrivano in un momento in cui la domanda di energia dei data center sta aumentando e le aziende tecnologiche fanno a gara per costruire i loro portafogli di energie rinnovabili, così da tenere il passo con il crescente fabbisogno energetico.
Secondo Bloomberg New Energy Finance, Google si è garantito 3 gigawatt di energia rinnovabile, davanti ad Amazon e Microsoft (al secondo posto con 1,2 gigawatt ciascuno) ma anche a Facebook e Apple (0,8 gw l'uno).
La controllante di Google ha investito oltre 3 miliardi di dollari in centrali eoliche e solari su scala globale. A riferirlo a vari media è stata Neha Palmer, responsabile della strategia energetica di Google. "Investire nelle energie rinnovabili ha senso per le nostre attività", ha detto al Financial times. Gli investimenti di Alphabet arrivano in un momento in cui la domanda di energia dei data center sta aumentando e le aziende tecnologiche fanno a gara per costruire i loro portafogli di energie rinnovabili, così da tenere il passo con il crescente fabbisogno energetico.
Secondo Bloomberg New Energy Finance, Google si è garantito 3 gigawatt di energia rinnovabile, davanti ad Amazon e Microsoft (al secondo posto con 1,2 gigawatt ciascuno) ma anche a Facebook e Apple (0,8 gw l'uno).