Quando divorziare conviene
Giuffrè Editore, Alessadro Simeone, ilFamiliarista.it, di ALESSANDRO SIMEONE*La vicenda dei due pensionati di Torino denunciati per aver "simulato" una separazione riporta alla luce una prassi non così infrequente nel nostro Paese per ottenere vantaggi fiscali.
Alcuni giorni fa è stata denunciata una coppia di pensionati di Torino che hanno finto di separarsi per ottenere un assegno sociale mensile e godere dei sussidi derivanti. A differenza di quanto si potrebbe pensare, non si tratta di una vicenda isolata. Non esistono statistiche ufficiali ma le separazioni o i divorzi di comodo non sono così infrequenti, perché con un’accorta pianificazione delle risorse familiari la separazione può trasformarsi in un modo di risparmiare sulle tasse o ingannare i creditori. L’assegno di separazione è sottoposto a tassazione, al pari di qualunque reddito da lavoro, ma al contempo è anche onere deducibile dal reddito per chi lo versa. E qui scatta il gioco delle aliquote progressive. Ipotizziamo un assegno di mantenimento di 2.000 euro al mese; la moglie, se non ha altri redditi, paga tasse per circa 5.000 euro all'anno; il marito, a questo punto, se ha un reddito superiore a 75.000 euro lordi, pu…
Alcuni giorni fa è stata denunciata una coppia di pensionati di Torino che hanno finto di separarsi per ottenere un assegno sociale mensile e godere dei sussidi derivanti. A differenza di quanto si potrebbe pensare, non si tratta di una vicenda isolata. Non esistono statistiche ufficiali ma le separazioni o i divorzi di comodo non sono così infrequenti, perché con un’accorta pianificazione delle risorse familiari la separazione può trasformarsi in un modo di risparmiare sulle tasse o ingannare i creditori. L’assegno di separazione è sottoposto a tassazione, al pari di qualunque reddito da lavoro, ma al contempo è anche onere deducibile dal reddito per chi lo versa. E qui scatta il gioco delle aliquote progressive. Ipotizziamo un assegno di mantenimento di 2.000 euro al mese; la moglie, se non ha altri redditi, paga tasse per circa 5.000 euro all'anno; il marito, a questo punto, se ha un reddito superiore a 75.000 euro lordi, può risparmiare fino a 11.000 euro. E così la famiglia che finge la separazione guadagna 6.000 all’anno: cinquecento euro al mese, cui possono aggiungersi anche eventuali sussidi o sgravi regionali o comunali.
Ma non finisce qui. Spesso la separazione o il divorzio sono usati per mettere i beni familiari al riparo dai creditori tramite il trasferimento a uno dei coniugi (quello che non ha debiti o che si presume non ne contragga) a titolo di “sistemazione dei rapporti patrimoniali tra i coniugi” che, oltretutto sono esentasse. Non manca neppure chi trasferisce i beni a favore dei figli, anche se minorenni, a titolo di contributo in natura all’obbligo di mantenimento, altro trasferimento esentasse.
Una volta fatti i rogiti, diventa difficilissimo per i creditori impugnare le cessioni, specialmente se fatti a favore dei figli.
Sono tutte pratiche ovviamente illecite, che gli avvocati dovrebbero rifiutarsi di avallare: ma purtroppo spesso capita che i coniugi “furbetti” mentano anche ai loro difensori, che diventano ignari strumenti di una vera e propria truffa.
*Comitato Scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Editore
Ma non finisce qui. Spesso la separazione o il divorzio sono usati per mettere i beni familiari al riparo dai creditori tramite il trasferimento a uno dei coniugi (quello che non ha debiti o che si presume non ne contragga) a titolo di “sistemazione dei rapporti patrimoniali tra i coniugi” che, oltretutto sono esentasse. Non manca neppure chi trasferisce i beni a favore dei figli, anche se minorenni, a titolo di contributo in natura all’obbligo di mantenimento, altro trasferimento esentasse.
Una volta fatti i rogiti, diventa difficilissimo per i creditori impugnare le cessioni, specialmente se fatti a favore dei figli.
Sono tutte pratiche ovviamente illecite, che gli avvocati dovrebbero rifiutarsi di avallare: ma purtroppo spesso capita che i coniugi “furbetti” mentano anche ai loro difensori, che diventano ignari strumenti di una vera e propria truffa.
*Comitato Scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Editore