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Divorzio e TFR

MI sono separato nel 2002 e ho divorziato nel 2014, dopo 20 anni di matrimonio. La sentenza prevede che io versi alla mia ex un assegno. Adesso sto per cambiare lavoro e mia moglie mi ha chiesto una parte del mio TFR. Sono obbligato a darglielo?  
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Risponde l'avvocato Alessandro Simeone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Editore

La legge sul divorzio prevede che all’ex coniuge titolare di un assegno divorzio spetti la quota del 40% del TFR maturato negli anni di coincidenza tra il rapporto matrimoniale e il rapporto di lavoro. Nel Suo caso, Voi siete divorziati, Sua moglie percepisce un assegno mensile e Lei sta per percepire il TFR, dunque la richiesta è fondata.
Per calcolare quanto Lei dovrà effettivamente versare dovrà dividere il Tfr percepito — al netto delle imposte — per gli anni di durata del rapporto di lavoro e moltiplicare il quoziente ottenuto per gli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio sino all’anno del divorzio (2014) e dunque considerando anche gli anni della separazione (2002-2014). Il 40% di questo importo dovrà essere corrisposto a Sua moglie.
Dalla base di calcolo però devono essere esclus…
Risponde l'avvocato Alessandro Simeone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Editore

La legge sul divorzio prevede che all’ex coniuge titolare di un assegno divorzio spetti la quota del 40% del TFR maturato negli anni di coincidenza tra il rapporto matrimoniale e il rapporto di lavoro. Nel Suo caso, Voi siete divorziati, Sua moglie percepisce un assegno mensile e Lei sta per percepire il TFR, dunque la richiesta è fondata.
Per calcolare quanto Lei dovrà effettivamente versare dovrà dividere il Tfr percepito — al netto delle imposte — per gli anni di durata del rapporto di lavoro e moltiplicare il quoziente ottenuto per gli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio sino all’anno del divorzio (2014) e dunque considerando anche gli anni della separazione (2002-2014). Il 40% di questo importo dovrà essere corrisposto a Sua moglie.
Dalla base di calcolo però devono essere escluse le eventuali anticipazioni percepite prima del divorzio e le somme trasferite in Fondi pensionistici complementari.