Risponde l'avvocato Alberto Figone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Editore
La legge attribuisce al coniuge e ai figli del defunto una quota dell'eredità di costui. Se una persona lascia un testamento che non contempla quelle persone (c.d. legittimari), ovvero li beneficia per una quota inferiore a quella cui avrebbero diritto, potrebbero essere assunte iniziative in sede giudiziale da parte degli interessati. In particolare potrà essere esperita un'azione per ridurre le disposizioni testamentarie a favore di terzi ed attribuire il dovuto ai legittimari. Nessun problema si pone quando, come nel suo caso, una persona vedova e senza figli abbia nominato eredi i fratelli, lasciando loro l'intero patrimonio. Costoro non devono rendere conto ad alcun legittimario del defunto. Il loro acquisto per successione non potrà essere contestato nemmeno dai figli.
La legge attribuisce al coniuge e ai figli del defunto una quota dell'eredità di costui. Se una persona lascia un testamento che non contempla quelle persone (c.d. legittimari), ovvero li beneficia per una quota inferiore a quella cui avrebbero diritto, potrebbero essere assunte iniziative in sede giudiziale da parte degli interessati. In particolare potrà essere esperita un'azione per ridurre le disposizioni testamentarie a favore di terzi ed attribuire il dovuto ai legittimari. Nessun problema si pone quando, come nel suo caso, una persona vedova e senza figli abbia nominato eredi i fratelli, lasciando loro l'intero patrimonio. Costoro non devono rendere conto ad alcun legittimario del defunto. Il loro acquisto per successione non potrà essere contestato nemmeno dai figli.