Eredità, dal figlio al padre
Alessandro Simeone, Giuffrè Francis Lefebvre, ilFamiliarista.it, a cura di IL FAMILIARISTAMia sorella è divorziata da molti anni. Durante il matrimonio ha avuto un unico figlio, che purtroppo adesso è gravemente malato. In caso di decesso di quest'ultimo, il padre, ex coniuge di mia sorella, diviene erede del figlio. Ma in caso di successiva morte di mia sorella, l'ex coniuge, può vantare diritti di eredità sul patrimonio di quest'ultima in rappresentanza del figlio pre-morto? Grazie. Saluti.
Risponde l'avvocato Alessandro Simeone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Francis Lefebvre
Il Suo ex cognato potrà vantare diritti successori solo nei confronti dei beni appartenenti al figlio al momento della morte, ove il figlio faccia testamento, dovrà riservare al padre un terzo dei beni o oppure un quarto, qualora sia sposato; la quota di legittima per il padre viene meno, ove Suo nipote dovesse avere anche uno o più figli. In assenza di testamento invece, a ciascuno dei genitori è riservata la metà del patrimonio, in caso di celibato, un sesto ciascuno nel caso di matrimonio e nulla in caso in cui vi siano anche dei figli.
Viceversa Suo cognato non potrà vantare alcun diritto sui beni di Sua sorella, nel caso in cui questa dovesse morire dopo il figlio. L’istituto della rappresentazione opera infatti solo per i discendenti e non per gli ascendenti e, dunque, per i genitori.&nbs…
Il Suo ex cognato potrà vantare diritti successori solo nei confronti dei beni appartenenti al figlio al momento della morte, ove il figlio faccia testamento, dovrà riservare al padre un terzo dei beni o oppure un quarto, qualora sia sposato; la quota di legittima per il padre viene meno, ove Suo nipote dovesse avere anche uno o più figli. In assenza di testamento invece, a ciascuno dei genitori è riservata la metà del patrimonio, in caso di celibato, un sesto ciascuno nel caso di matrimonio e nulla in caso in cui vi siano anche dei figli.
Viceversa Suo cognato non potrà vantare alcun diritto sui beni di Sua sorella, nel caso in cui questa dovesse morire dopo il figlio. L’istituto della rappresentazione opera infatti solo per i discendenti e non per gli ascendenti e, dunque, per i genitori.&nbs…
Risponde l'avvocato Alessandro Simeone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Francis Lefebvre
Il Suo ex cognato potrà vantare diritti successori solo nei confronti dei beni appartenenti al figlio al momento della morte, ove il figlio faccia testamento, dovrà riservare al padre un terzo dei beni o oppure un quarto, qualora sia sposato; la quota di legittima per il padre viene meno, ove Suo nipote dovesse avere anche uno o più figli. In assenza di testamento invece, a ciascuno dei genitori è riservata la metà del patrimonio, in caso di celibato, un sesto ciascuno nel caso di matrimonio e nulla in caso in cui vi siano anche dei figli.
Viceversa Suo cognato non potrà vantare alcun diritto sui beni di Sua sorella, nel caso in cui questa dovesse morire dopo il figlio. L’istituto della rappresentazione opera infatti solo per i discendenti e non per gli ascendenti e, dunque, per i genitori.
Il Suo ex cognato potrà vantare diritti successori solo nei confronti dei beni appartenenti al figlio al momento della morte, ove il figlio faccia testamento, dovrà riservare al padre un terzo dei beni o oppure un quarto, qualora sia sposato; la quota di legittima per il padre viene meno, ove Suo nipote dovesse avere anche uno o più figli. In assenza di testamento invece, a ciascuno dei genitori è riservata la metà del patrimonio, in caso di celibato, un sesto ciascuno nel caso di matrimonio e nulla in caso in cui vi siano anche dei figli.
Viceversa Suo cognato non potrà vantare alcun diritto sui beni di Sua sorella, nel caso in cui questa dovesse morire dopo il figlio. L’istituto della rappresentazione opera infatti solo per i discendenti e non per gli ascendenti e, dunque, per i genitori.