Risponde l'avvocato Alessandro Simeone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Francis Lefebvre
Da un punto di vista giuridico direi proprio che le richieste di suo figlio – che forse sono capricci - non hanno alcun fondamento giuridico, anche considerando che vive ancora con voi e che non ha spese abitative (affitto, bollette, vitto, etc.). La questione, quindi, potrebbe essere rovesciata: lei e sua moglie potreste legittimamente chiedere al ragazzo un contributo spese mensile perché il figlio non ha solo diritti ma anche doveri, tra i quali quello di “provvedere, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia, finché convive con essa” (art. 315 bis codice civile).
Però è evidente che è meglio evitare un contenzioso giudiziario. Parlate con vostro figlio e spiegategli, anche per il suo bene, che il tempo dell’adolescenza è finito, che lo avete messo nelle condizioni di spiccare il volo e che crescere vuol dire anche assumersi le proprie responsabilità.
Non vi serve, dunque, un avvocato, ma tanta pazienza e determinazione.
Da un punto di vista giuridico direi proprio che le richieste di suo figlio – che forse sono capricci - non hanno alcun fondamento giuridico, anche considerando che vive ancora con voi e che non ha spese abitative (affitto, bollette, vitto, etc.). La questione, quindi, potrebbe essere rovesciata: lei e sua moglie potreste legittimamente chiedere al ragazzo un contributo spese mensile perché il figlio non ha solo diritti ma anche doveri, tra i quali quello di “provvedere, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia, finché convive con essa” (art. 315 bis codice civile).
Però è evidente che è meglio evitare un contenzioso giudiziario. Parlate con vostro figlio e spiegategli, anche per il suo bene, che il tempo dell’adolescenza è finito, che lo avete messo nelle condizioni di spiccare il volo e che crescere vuol dire anche assumersi le proprie responsabilità.
Non vi serve, dunque, un avvocato, ma tanta pazienza e determinazione.