Mi serve l'avvocato per denunciare mio marito che non paga assegno di mantenimento per nostra figlia?
Giuffrè Francis Lefebvre, Alessandro Simeone, ilFamiliarista.it, a cura di IL FAMILIARISTAMia sorella qualche anno fa dopo aver subito gravi maltrattamenti, minacce e stalking da parte del coniuge aveva chiesto la separazione dal marito, ottenuta solo nel 2018. Lui, in questi anni, non le ha mai pagato l’assegno di mantenimento per la figlia minorenne e, quindi, mia sorella sta sostenendo tutte le spese di mantenimento della bambina oltre agli ingenti esborsi per ottenere la separazione e ora il divorzio.
Nel caso in cui mia sorella decidesse di denunciare il mancato pagamento dell’assegno per la figlia, dovrà avvalersi anche di un avvocato penalista oppure potrà farne a meno? Potrà chiedere che la parcella sia pagata dallo Stato vista la situazione?
Risponde l'avvocato Alessandro Simeone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Francis Lefebvre
Il nostro ordinamento prevede che lo Stato paghi le spese dell’Avvocato quando la vittima del reato - in gergo la persona offesa - ha un reddito annuo inferiore a circa 11mila euro lordi. Per alcuni reati, come i maltrattamenti o la violenza sessuale, lo Stato interviene - su richiesta della vittima - indipendentemente dal reddito.
Il mancato pagamento degli assegni di mantenimento (reato ai sensi dell’art. 570 bis del codice penale), però, non rientra tra i reati per i quali vale questa deroga.
Pertanto, sua sorella può essere ammessa al gratuito patrocinio a spese dello Stato, solo se ha un reddito annuo inferiore a 11mila euro, superata questa soglia dovrà provvedere in via autonoma.
Attenzione però: non esiste l'obbligo di dotarsi un avvocato per poter denunciare un reato. In assenza di un proprio difenso…
Il nostro ordinamento prevede che lo Stato paghi le spese dell’Avvocato quando la vittima del reato - in gergo la persona offesa - ha un reddito annuo inferiore a circa 11mila euro lordi. Per alcuni reati, come i maltrattamenti o la violenza sessuale, lo Stato interviene - su richiesta della vittima - indipendentemente dal reddito.
Il mancato pagamento degli assegni di mantenimento (reato ai sensi dell’art. 570 bis del codice penale), però, non rientra tra i reati per i quali vale questa deroga.
Pertanto, sua sorella può essere ammessa al gratuito patrocinio a spese dello Stato, solo se ha un reddito annuo inferiore a 11mila euro, superata questa soglia dovrà provvedere in via autonoma.
Attenzione però: non esiste l'obbligo di dotarsi un avvocato per poter denunciare un reato. In assenza di un proprio difenso…
Risponde l'avvocato Alessandro Simeone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Francis Lefebvre
Il nostro ordinamento prevede che lo Stato paghi le spese dell’Avvocato quando la vittima del reato - in gergo la persona offesa - ha un reddito annuo inferiore a circa 11mila euro lordi. Per alcuni reati, come i maltrattamenti o la violenza sessuale, lo Stato interviene - su richiesta della vittima - indipendentemente dal reddito.
Il mancato pagamento degli assegni di mantenimento (reato ai sensi dell’art. 570 bis del codice penale), però, non rientra tra i reati per i quali vale questa deroga.
Pertanto, sua sorella può essere ammessa al gratuito patrocinio a spese dello Stato, solo se ha un reddito annuo inferiore a 11mila euro, superata questa soglia dovrà provvedere in via autonoma.
Attenzione però: non esiste l'obbligo di dotarsi un avvocato per poter denunciare un reato. In assenza di un proprio difensore la querela segue il suo corso. Sua sorella, però, non potrà costituirsi parte civile, non potrà attivamente partecipare (se non come spettatrice, o se richiesto, come testimone) al processo né chiedere alcun risarcimento del danno.
Il nostro ordinamento prevede che lo Stato paghi le spese dell’Avvocato quando la vittima del reato - in gergo la persona offesa - ha un reddito annuo inferiore a circa 11mila euro lordi. Per alcuni reati, come i maltrattamenti o la violenza sessuale, lo Stato interviene - su richiesta della vittima - indipendentemente dal reddito.
Il mancato pagamento degli assegni di mantenimento (reato ai sensi dell’art. 570 bis del codice penale), però, non rientra tra i reati per i quali vale questa deroga.
Pertanto, sua sorella può essere ammessa al gratuito patrocinio a spese dello Stato, solo se ha un reddito annuo inferiore a 11mila euro, superata questa soglia dovrà provvedere in via autonoma.
Attenzione però: non esiste l'obbligo di dotarsi un avvocato per poter denunciare un reato. In assenza di un proprio difensore la querela segue il suo corso. Sua sorella, però, non potrà costituirsi parte civile, non potrà attivamente partecipare (se non come spettatrice, o se richiesto, come testimone) al processo né chiedere alcun risarcimento del danno.