Risponde l'avvocato Alessandro Simeone, comitato scientifico de Il Familiarista di Giuffrè Francis Lefebvre
La moglie di suo nipote, a oggi, non può aggredire i beni di sua sorella e dunque neppure il Buono. Prima deve chiedere al Tribunale di condannare i suoceri a partecipare al mantenimento della nipote (ma non al proprio) mediante un importo che potrebbe anche essere inferiore rispetto a quello attuale. Non è detto, però, che il Giudice accolga la domanda, perché la donna dovrebbe dimostrare non solo il mancato pagamento dell’assegno da parte del padre, ma anche di non essere in grado, da sola, a provvedere al soddisfacimento delle esigenze basilari della figlia. Solo in caso di vittoria, poi, potrebbe pignorare il Buono fruttifero, anche se cointestato; in quel caso a lei spetterebbe il 50% del ricavato. Per evitare dunque procedimenti giudiziari lunghi e costosi sarebbe opportuna la liquidazione del Buono; lei e sua sorella deciderete poi se e come suddividere il corrispettivo della liquidazione.
La moglie di suo nipote, a oggi, non può aggredire i beni di sua sorella e dunque neppure il Buono. Prima deve chiedere al Tribunale di condannare i suoceri a partecipare al mantenimento della nipote (ma non al proprio) mediante un importo che potrebbe anche essere inferiore rispetto a quello attuale. Non è detto, però, che il Giudice accolga la domanda, perché la donna dovrebbe dimostrare non solo il mancato pagamento dell’assegno da parte del padre, ma anche di non essere in grado, da sola, a provvedere al soddisfacimento delle esigenze basilari della figlia. Solo in caso di vittoria, poi, potrebbe pignorare il Buono fruttifero, anche se cointestato; in quel caso a lei spetterebbe il 50% del ricavato. Per evitare dunque procedimenti giudiziari lunghi e costosi sarebbe opportuna la liquidazione del Buono; lei e sua sorella deciderete poi se e come suddividere il corrispettivo della liquidazione.