Si apre ufficialmente la nuova rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale del 16 ottobre scorso. Possibile mettersi in regola risparmiando sanzioni e interessi per tutti i debiti fiscali e contributivi affidati all'agente della riscossione nei primi nove mesi di quest’anno. La domanda può essere presentata anche da chi non era stato ammesso in passato per non aver pagato le rate previste dai piani in corso al 31 dicembre 2016. Seconda chance, infine, per chi ha aderito alla prima rottamazione ma non ha effettuato pagamenti dovuti
Le regole per le cartelle del 2017. Per le nuove cartelle si deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la propria richiesta di adesione compilando il modello DA-2017 disponibile sul portale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Per le cartelle non ancora notificate sarà inviata una comunicazione per posta ordinaria, entro il 31 marzo 2018, con l'indicazione di tutte le somme dovute. Il modello può essere presentato agli sportelli o via pec, insieme alla copia del documento di identità, all’indirizzo pec della direzione regionale di riferimento. Si potrà scegliere di pagare in un'unica soluzione a luglio 2018, o in un massimo di cinque rate a luglio, sette,be, ottobre e novembre 2018, e febbraio 2019. Entro il 30 giugno 2018 l’Agenzia invierà la comunicazione con l’importo da versare ed i bollettini di pagamento suddivisi in base al piano di rate indicato.
La rottamazione per le domande respinte. Hanno la possibilità di accedere alla definizione agevolata anche i contribuenti che si sono visti respingere la domanda per non aver pagato le somme scadute al 31 dicembre 2016 per i piani di rateizzazione in corso. In questo caso si deve compilare il modello DA-R che va presentato entro il 31 dicembre prossimo. Per essere ammessi, però, bisognerà pagare tutte le rate scadute nel 2016, e per questo l’Agenzia invierà, entro il 31 marzo 2018 una comunicazione con l’importo relativo al debito pregresso. Entro il 31 luglio 2018 sarà invece comunicato il totale dovuto per la rottamazione, che dovrà essere versato in un massimo di tre rate di pari importo, con scadenza settembre, ottobre e novembre 2018.
Riaperti i termini per chi non ha pagato. Possibilità di recuperare la definizione agevolata anche per chi non ha pagato la prima (o unica) rata prevista a luglio o quella di settembre 2017. Il decreto ha infatti stabilito la proroga dei versamenti al prossimo 30 novembre. Non sono dovuti oneri aggiuntivi e non occorre presentare nessuna comunicazione. Per mettersi in regola è sufficiente pagare utilizzando i bollettini ricevuti in passato con l'indicazione delle somme dovute.
Le regole per le cartelle del 2017. Per le nuove cartelle si deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la propria richiesta di adesione compilando il modello DA-2017 disponibile sul portale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Per le cartelle non ancora notificate sarà inviata una comunicazione per posta ordinaria, entro il 31 marzo 2018, con l'indicazione di tutte le somme dovute. Il modello può essere presentato agli sportelli o via pec, insieme alla copia del documento di identità, all’indirizzo pec della direzione regionale di riferimento. Si potrà scegliere di pagare in un'unica soluzione a luglio 2018, o in un massimo di cinque rate a luglio, sette,be, ottobre e novembre 2018, e febbraio 2019. Entro il 30 giugno 2018 l’Agenzia invierà la comunicazione con l’importo da versare ed i bollettini di pagamento suddivisi in base al piano di rate indicato.
La rottamazione per le domande respinte. Hanno la possibilità di accedere alla definizione agevolata anche i contribuenti che si sono visti respingere la domanda per non aver pagato le somme scadute al 31 dicembre 2016 per i piani di rateizzazione in corso. In questo caso si deve compilare il modello DA-R che va presentato entro il 31 dicembre prossimo. Per essere ammessi, però, bisognerà pagare tutte le rate scadute nel 2016, e per questo l’Agenzia invierà, entro il 31 marzo 2018 una comunicazione con l’importo relativo al debito pregresso. Entro il 31 luglio 2018 sarà invece comunicato il totale dovuto per la rottamazione, che dovrà essere versato in un massimo di tre rate di pari importo, con scadenza settembre, ottobre e novembre 2018.
Riaperti i termini per chi non ha pagato. Possibilità di recuperare la definizione agevolata anche per chi non ha pagato la prima (o unica) rata prevista a luglio o quella di settembre 2017. Il decreto ha infatti stabilito la proroga dei versamenti al prossimo 30 novembre. Non sono dovuti oneri aggiuntivi e non occorre presentare nessuna comunicazione. Per mettersi in regola è sufficiente pagare utilizzando i bollettini ricevuti in passato con l'indicazione delle somme dovute.