Inps, il Bonus mamma arriva a 400mila famiglie
I numeri dell'Istituto: sostegno erogato per 320 milioni di euro
MILANO - Il bonus mamma sfonda quota 400mila prestazioni erogate. "Alla data odierna risultano pagati 400.352 prestazioni di "premio alla nascita" (cosiddetto bonus mamma domani), per un totale di 320 milioni di euro". Lo annuncia l'Inps in una nota.
Il bonus è il sostegno una tantum da 800 euro che spetta alla nascita o in occasione dell'adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017. Viene erogato su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell'ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido. Come aveva ricostruito Repubblica in passato, l'avvio della procedura era stato macchinoso. Si è poi aperto anche un fronte legale per la mancata inclusione nella misura delle mamme straniere senza permesso lungo, impostazione poi ribaltata dai tribunali.
Nella relazione alla legge di Bilancio per il 2017, si stimava di impiegare grossomodo 390 milioni per 490mila famiglie, quindi …
Il bonus è il sostegno una tantum da 800 euro che spetta alla nascita o in occasione dell'adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017. Viene erogato su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell'ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido. Come aveva ricostruito Repubblica in passato, l'avvio della procedura era stato macchinoso. Si è poi aperto anche un fronte legale per la mancata inclusione nella misura delle mamme straniere senza permesso lungo, impostazione poi ribaltata dai tribunali.
Nella relazione alla legge di Bilancio per il 2017, si stimava di impiegare grossomodo 390 milioni per 490mila famiglie, quindi …
MILANO - Il bonus mamma sfonda quota 400mila prestazioni erogate. "Alla data odierna risultano pagati 400.352 prestazioni di "premio alla nascita" (cosiddetto bonus mamma domani), per un totale di 320 milioni di euro". Lo annuncia l'Inps in una nota.
Il bonus è il sostegno una tantum da 800 euro che spetta alla nascita o in occasione dell'adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017. Viene erogato su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell'ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido. Come aveva ricostruito Repubblica in passato, l'avvio della procedura era stato macchinoso. Si è poi aperto anche un fronte legale per la mancata inclusione nella misura delle mamme straniere senza permesso lungo, impostazione poi ribaltata dai tribunali.
Nella relazione alla legge di Bilancio per il 2017, si stimava di impiegare grossomodo 390 milioni per 490mila famiglie, quindi i numeri sono di poco inferiori alle attese. L'Istituto della previdenza specifica che dal 4 maggio 2017 - quando si è avviata la procedura - sono state presentate 496.134 domande, quindi meno delle attese. Le richieste respinte sono state 59.413, mentre 36.369 sono quelle ancora in lavorazione.
Su quel mezzo milione scarso di domande, oltre 150mila sono state presentate online direttamente dai citadini. Per l'Inps è "un risultato cui si è giunti grazie al programma di acquisizione delle domande, un applicativo user friendly che ha permesso di interagire in maniera semplice con l'Istituto, e grazie anche al più elevato grado di alfabetizzazione informatica della platea interessata al bonus".
Il bonus è il sostegno una tantum da 800 euro che spetta alla nascita o in occasione dell'adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017. Viene erogato su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell'ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido. Come aveva ricostruito Repubblica in passato, l'avvio della procedura era stato macchinoso. Si è poi aperto anche un fronte legale per la mancata inclusione nella misura delle mamme straniere senza permesso lungo, impostazione poi ribaltata dai tribunali.
Nella relazione alla legge di Bilancio per il 2017, si stimava di impiegare grossomodo 390 milioni per 490mila famiglie, quindi i numeri sono di poco inferiori alle attese. L'Istituto della previdenza specifica che dal 4 maggio 2017 - quando si è avviata la procedura - sono state presentate 496.134 domande, quindi meno delle attese. Le richieste respinte sono state 59.413, mentre 36.369 sono quelle ancora in lavorazione.
Su quel mezzo milione scarso di domande, oltre 150mila sono state presentate online direttamente dai citadini. Per l'Inps è "un risultato cui si è giunti grazie al programma di acquisizione delle domande, un applicativo user friendly che ha permesso di interagire in maniera semplice con l'Istituto, e grazie anche al più elevato grado di alfabetizzazione informatica della platea interessata al bonus".