Carta, bancomat o assegno, per le spese detraibili è scattata l'ora degli strumenti tracciabili. Unica eccezione le spese sanitarie, in tutti i casi in cui ci si rivolge a strutture pubbliche e si paga il ticket. Contanti ammessi anche per le spese in farmacia e, in generale, per l'acquisto dei dispositivi medici. Vediamo in dettaglio obblighi ed eccezioni.
- acquisto di medicinali;
- acquisto e noleggio dispositivi medici;
- prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche;
- prestazioni rese da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
In pratica, quindi, per tutti gli acquisti in farmacia, carta o assegni non sono obbligatori. Lo stesso per l'acquisto dei dispositivi medici anche al di fuori delle farmacie, presso i negozi di articoli sanitari, o dagli ottici. L'elenco dei dispositivi è lungo e comprende, ad esempio, prodotti da medicazione, apparecchi per la pressione, areosol, termometri, ma anche materassi antidecubito, occhiali e lenti a contatto, bilance per i neonati, pomate e colliri. I contanti per questi prodotti sono ancora ammessi senza alcun rischio per le detrazioni, a patto che sia specificato sullo scontrino parlante o sulla fattura che si tratta, appunto, di dispositivi medici.
Farmaci e dispositivi medici
Con i commi 779 e 780 dell'articolo 1 della legge di Bilancio è stato previsto il divieto di pagare in contanti tutte le spese per le quali si intende richiedere la detrazione del 19%. Qui la lista. I contanti continuano ad essere ammessi, invece per:- acquisto di medicinali;
- acquisto e noleggio dispositivi medici;
- prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche;
- prestazioni rese da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
In pratica, quindi, per tutti gli acquisti in farmacia, carta o assegni non sono obbligatori. Lo stesso per l'acquisto dei dispositivi medici anche al di fuori delle farmacie, presso i negozi di articoli sanitari, o dagli ottici. L'elenco dei dispositivi è lungo e comprende, ad esempio, prodotti da medicazione, apparecchi per la pressione, areosol, termometri, ma anche materassi antidecubito, occhiali e lenti a contatto, bilance per i neonati, pomate e colliri. I contanti per questi prodotti sono ancora ammessi senza alcun rischio per le detrazioni, a patto che sia specificato sullo scontrino parlante o sulla fattura che si tratta, appunto, di dispositivi medici.