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Speciale 730, le regole per la precompilata: le spese per la famiglia

Agevolazione per tutte le spese effettuate per i familiari fiscalmente a carico. I genitori possono scegliere come attribuire l'agevolazione nel modo più conveniente
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Detrazione delle spese sostenute nell'interesse dei familiari a carico, ossia per i familiari con redditi lordi fino a 2.841 euro nel corso dell'anno. Il tetto di reddito sale a 4.000 euro per i figli fino ai 24 anni di età. Coniuge e figli possono essere fiscalmente a carico anche se non conviventi. Obbligatorio il pagamento delle spese con strumenti tracciabili.

Lo speciale a puntate

Come ripartire la spesa tra genitori

Le regole generali prevedono che la detrazione del 19% sia riconosciuta a chi ha la ricevuta intestata, a prescindere dal fatto di avere il figlio a carico al 100%, al 50%, o se il figlio è a carico dell'altro coniuge. Anche con la ricevuta intestata è però possibile dividere la spesa tra genitori a metà o diversamente, a seconda delle convenienze. Per questo basta annotare …

Detrazione delle spese sostenute nell'interesse dei familiari a carico, ossia per i familiari con redditi lordi fino a 2.841 euro nel corso dell'anno. Il tetto di reddito sale a 4.000 euro per i figli fino ai 24 anni di età. Coniuge e figli possono essere fiscalmente a carico anche se non conviventi. Obbligatorio il pagamento delle spese con strumenti tracciabili.

Lo speciale a puntate

Come ripartire la spesa tra genitori

Le regole generali prevedono che la detrazione del 19% sia riconosciuta a chi ha la ricevuta intestata, a prescindere dal fatto di avere il figlio a carico al 100%, al 50%, o se il figlio è a carico dell'altro coniuge. Anche con la ricevuta intestata è però possibile dividere la spesa tra genitori a metà o diversamente, a seconda delle convenienze. Per questo basta annotare sul documento i dati anagrafici e fiscali dell'altro genitore e la percentuale di spesa sostenuta, oppure, se la fattura è intestata ai figli e quindi detraibile al 50%, i dati del genitore che ha pagato per intero. In caso di rimborso da parte del datore di lavoro nell'ambito dei programmi di welfare aziendale, la detrazione spetta solo sulla parte di spesa rimasta a carico.

Asilo nido

Detrazione su un tetto massimo di 632 euro per ciascun figlio di età tra i tre mesi e i tre anni per l'iscrizione alle strutture, pubbliche o private, qualificate come nido. Agevolazione riconosciuta anche nel caso delle “sezioni primavera”. La detrazione non spetta a chi nello stesso periodo ha ottenuto il bonus asilo nido erogato dall'Inps.

Spese scolastiche

Fissato a 800 euro il tetto massimo per le spese di iscrizione e frequenza. La detrazione riguarda tutte le scuole pubbliche e quelle private pareggiate, dall'asilo alle superiori, compresi i Conservatori e gli Istituti musicali del vecchio ordinamento in quanto equiparati ai licei. Detraibili anche eventuali contributi  richiesti dagli istituti, ad esempio per laboratori o aule multimediali.

Mensa, gite e corsi vari

Sempre entro lo stesso tetto di spesa l'agevolazione è riconosciuta anche per la mensa, i servizi di pre e post scuola, le gite e i corsi extrascolastici (lingua, teatro, ecc), l'assicurazione e le spese per lo scuolabus. In caso di pagamento i della mensa con l’acquisto di buoni, occorre la ricevuta del soggetto che eroga il servizio o della scuola con i dati dell’alunno. Per le gite e le attività extrascolastiche, quando il pagamento è effettuato nei confronti di soggetti terzi (agenzia di viaggio, associazione culturale), occorre anche la delibera di approvazione della scuola.

Sussidi didattici

Detrazione del 19% per l'acquisto di sussidi destinati a favorire la comunicazione verbale e l'apprendimento delle lingue da parte degli studenti affetti da disturbi dell'apprendimento (DSA). Non è previsto un tetto di spesa, ma è richiesta la prescrizione medica che attesti la necessità degli strumenti compensativi in rapporto al tipo di disturbo; fattura o scontrino con il codice fiscale dello studente e la descrizione del prodotto.

Attività sportiva

Le spese di iscrizione annuali ad associazioni sportive, palestre, piscine e impianti sportivi per i ragazzi tra i 5 e i 18 anni sono invece detraibili fino ad un importo massimo di 210 euro l'anno per ciascun iscritto. Nel caso di associazioni sportive è necessario il riconoscimento del CONI o delle Federazioni sportive nazionali. La ricevuta di spesa deve riportare denominazione o ragione sociale e sede legale, attività sportiva esercitata, dati anagrafici dell'iscritto e codice fiscale di chi effettua il pagamento.

Trasporto pubblico

Agevolazione anche per l'abbonamento annuale ai servizi di trasporto pubblico. Previsto un tetto di 250 euro comprese le spese per i familiari a carico. L'agevolazione è cumulabile con le spese per lo scuolabus.