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Cartelle fiscali, il condono già attivo per chi ha piani di rientro in corso. Così la cancellazione dei debiti con l'Erario

(ansa)
Operazione di cancellazione automatica senza richieste. Possibile ridurre subito i piani di rottamazione in corso. Tutti i dettagli dell'operazione che riguarda i debiti fino a 5 mila euro
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Tutto pronto per la cancellazione automatica delle cartelle con i debiti fino a 5.000 euro. In attesa della prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze con i dettagli operativi, per chi ha piani di rientro in corso è già possibile verificare sul sito dell'Agenzia della riscossione se ci sono cartelle interessate al condono e stralciarle direttamente. Il sistema, infatti, consente di ricalcolare gli importi al netto di quelli non più dovuti. Si potrà così risparmiare già al pagamento delle rate in scadenza al 31 luglio prossimo.

Le cartelle interessate

Il condono riguarda tutti i contribuenti, comprese le partite Iva e le società, con un reddito imponibile  fino a 30.000 euro nell'anno 2019. Sono oggetto della cancellazione tutti i debiti di importo residuo fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risul…

Tutto pronto per la cancellazione automatica delle cartelle con i debiti fino a 5.000 euro. In attesa della prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze con i dettagli operativi, per chi ha piani di rientro in corso è già possibile verificare sul sito dell'Agenzia della riscossione se ci sono cartelle interessate al condono e stralciarle direttamente. Il sistema, infatti, consente di ricalcolare gli importi al netto di quelli non più dovuti. Si potrà così risparmiare già al pagamento delle rate in scadenza al 31 luglio prossimo.

Le cartelle interessate

Il condono riguarda tutti i contribuenti, comprese le partite Iva e le società, con un reddito imponibile  fino a 30.000 euro nell'anno 2019. Sono oggetto della cancellazione tutti i debiti di importo residuo fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Sono comprese le cartelle già oggetto di rottamazione e di saldo e stralcio. Ad essere interessati al condono una platea di circa 2,5 milioni di contribuenti. 

Rate ridotte per chi è nei parametri

Alla luce del condono l'Agenzia della riscossione, in vista della ripresa dei pagamenti ha attivato una sezione ad hoc per la verifica della presenza di cartelle da stralciare per tutti i contribuenti che hanno in corso un piano di rientro e sono in regola con il versamento delle rate in scadenza nell'anno 2019. Con questo servizio è possibile verificare se nei documenti inclusi nel piano di pagamento sono presenti carichi affidati all'Agente della riscossione  per i quali la legge ha previsto l'annullamento. Il controllo può essere fatto senza la necessità di accedere all'area riservata del sito. Basta inserire il proprio codice fiscale e il numero di riferimento delle comunicazioni ricevute con l'importo delle cartelle. Se dalla verifica  dovesse emergere la presenza di carichi interessati al condono sarà possibile stampare direttamente i nuovi moduli da utilizzare per il versamento delle rate ancora dovute, calcolate al netto delle somme relative alle cartelle annullate d'ufficio. 

Occhio ai limiti di reddito 

Il sito ricorda, infatti, che il condono è riservato a chi rientra nei limiti di reddito previsti, ma che il controllo non viene fatto dall'Agenzia. Spetta quindi a chi si rivolge al servizio e vuole stampare il nuovo piano di rientro fare le verifiche necessarie. In caso contrario il piano di rientro non può essere rivisto, e chi paga di meno rischia di perdere tutti i vantaggi. 

Nessuna richiesta senza rottamazioni in corso

Chi invece non ha aderito alle diverse operazioni di rottamazione, e quindi non ha piani di rientro in corso, non si dovrà preoccupare di nulla e non dovrà fare nessuna domanda per assicurarsi la cancellazione dei debiti. Questa, infatti, avverrà in via automatica dopo la verifica dei redditi fatta sulla base dei dati che risultano all'Agenzia delle entrate. Saranno quindi informati i creditori che il debito è stato stralciato d'ufficio.