Bonus rubinetti, firmato il decreto: sarà una corsa per i 20 milioni sul piatto
di Antonella Donati , di Antonella DonatiTutto pronto per il "bonus rubinetti", il rimborso fino a 1.000 euro per chi ha acquistato sistemi a risparmio d'acqua. Il ministro Cingolani ha infatti firmato il decreto attuativo delle norme introdotte dalla legge di Bilancio. Il bonus dovrà essere richiesto on line e ci sarà una sorta di click day perché il rimborso sarà emesso secondo l'ordine temporale di arrivo delle domande e fino ad esaurimento delle risorse, pari a venti milioni di euro per quest'anno.
Le regole
Il bonus è previsto per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre. Obiettivo delle disposizioni è quello di assicurare un risparmio nell'utilizzo dell'acqua tramite la sostituzione di vecchi impianti con altri che a fronte di una portata d'acqua minore sono in grado di garantire la stessa efficienza. Il bonus spetta fino ad un massimo di 1.000 euro per ciascun beneficiario, ed è riconosciuto a chi ha materialmente effettua…
Tutto pronto per il "bonus rubinetti", il rimborso fino a 1.000 euro per chi ha acquistato sistemi a risparmio d'acqua. Il ministro Cingolani ha infatti firmato il decreto attuativo delle norme introdotte dalla legge di Bilancio. Il bonus dovrà essere richiesto on line e ci sarà una sorta di click day perché il rimborso sarà emesso secondo l'ordine temporale di arrivo delle domande e fino ad esaurimento delle risorse, pari a venti milioni di euro per quest'anno.
Le regole
Il bonus è previsto per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre. Obiettivo delle disposizioni è quello di assicurare un risparmio nell'utilizzo dell'acqua tramite la sostituzione di vecchi impianti con altri che a fronte di una portata d'acqua minore sono in grado di garantire la stessa efficienza. Il bonus spetta fino ad un massimo di 1.000 euro per ciascun beneficiario, ed è riconosciuto a chi ha materialmente effettuato la spesa, a prescindere dal fatto che sia il proprietario dell'immobile o un inquilino in affitto. Il rimborso spetta esclusivamente a chi non gode delle detrazioni fiscali per gli stessi acquisti, quindi non è in alcun modo cumulabile con l'eventuale detrazione del 50% per la ristrutturazione del bagno.
Rimborso anche per la fattura dell'idraulico
Il bonus copre comunque l'intera spesa sostenuta, purché le caratteristiche dei beni acquistati risultino dalle fatture. Si deve trattare di: rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a sei litri al minuto; soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a nove litri al minuto; wc con volume massimo di scarico uguale o inferiore a sei litri. Come espressamente indicato dalle norme, poi, il rimborso spetta anche per le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.
La domanda
Per ottenere il bonus è necessario registrarsi sulla piattaforma che a breve sarà on line sul sito del Ministero della transizione ecologica. Per l'accesso occorre avere Spid o Carta d'identità elettronica. All'atto della registrazione occorrerà comunicare: dati anagrafici e fiscali; importo della spesa sostenuta per cui si richiede il rimborso; quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione; specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d'acqua, oltre a specifica della portata massima d'acqua (in litri/minuto) del prodotto acquistato; i dati catastali dell'immobile sul quale sono stati installati i nuovi impianti. Si dovrà autocertificare, poi, di non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le medesime spese. Alla domanda dovrà essere allegata copia della fattura o della documentazione commerciale.
Pagamento direttamente dalle Entrate
Il bonus idrico non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini dell'Isee. La somma sarà versata direttamente sul conto corrente indicato al momento della registrazione. Per non perdere questa opportunità occorre necessariamente monitorare il sito del Ministero per verificare quando sarà accessibile la piattaforma per la domanda.