MILANO - Accelera ma resta lontana dal traguardo la marcia delle famiglie italiane verso la richiesta dell'assegno unico e universale per i figli, il nuovo format di sostegno dei carichi familiari che parte dal 1° marzo. Ad oggi - fa sapere l'Inps - sono state presentate 2.280.705 domande di assegno unico per un totale di 3.801.040 figli. I dati risalenti a un paio di settimane fa (aggiornati a domenica 6 febbraio) dicevano che all'Istituto erano giunte 1.460.885 domande per 2.418.383 figli. C'è dunque stata una progressione, ma la platea degli aventi diritto è ben più ampia e pari a tutti i nuclei con figli a carico fino ai 21 anni, a prescindere se si è occupati o no: 7,3 milioni di famiglie per 10,8 milioni di figli. Si può dunque dire che le richieste coprono per ora poco più di un figlio su tre.
E' utile ricordare che presentando la domanda entro il 30 giugno l'assegno è riconosciuto comunque a partire da marzo. Per le domande presentate dopo il 30 giugno, invece, l'assegno spetterà dal mese successivo a quello della domanda.
IL CALCOLATORE: ecco quanto ti spetta con l'assegno unico
Anche per rilanciare lo strumento, l'Istituto ha lanciato oggi una campagna di comunicazione con il messaggio "Crescere un figlio è la sfida più bella, noi la sosteniamo". Via dunque a spot video, radio, informative sul web e via social media e anche un sito dedicato (www.assegnounicoitalia.it) "nel quale è possibile reperire tutte le informazioni utili: chi può fare domanda, chi sono i beneficiari, quanto spetta, quali voci della busta paga o della pensione sostituisce. Sul sito informativo dedicato, inoltre, è possibile consultare una sezione dedicata alle FAQ, ovvero alle risposte elaborate dall'INPS sulla base degli approfondimenti richiesti dagli utenti".
Fisco, tutte le domande agli esperti
Nella nota dell'Inps che battezza l'iniziativa, si ricorda che coloro che presenteranno la domanda entro il 28 febbraio potranno ricevere l'assegno già a partire dalla seconda metà del mese di marzo. Resta fermo che per le domande inoltrate entro il 30 giugno saranno riconosciuti gli arretrati a partire dal mese di marzo. Mentre per quelle presentate dopo tale data, l'assegno spetterà dal mese successivo a quello della domanda.
A partire dal mese di marzo, in attuazione della normativa, cesseranno le prestazioni attualmente erogate in busta paga o con la pensione per il nucleo familiare e le detrazioni fiscali relative. L'assegno unico sostituisce tutte le altre prestazioni e sarà erogato da INPS sull'iban indicato dal richiedente. Per coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza l'assegno verrà versato in automatico sulla carta RdC, senza bisogno di inoltrare alcuna domanda.
L'assegno unico universale spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori (lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, pensionati, non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza). La domanda può essere presentata attraverso:
- il sito internet www.inps.it (con accesso diretto al servizio in evidenza tramite SPID, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS))
- il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
- gli enti di patronato