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Rottamazione ter, pagamenti entro il 9 maggio per le rate del 2020 e 2021. Il Fisco chiama oltre mezzo milione di persone

La scadenza di legge è il 30 aprile, ma ci sono giorni di tolleranza. In ballo cartelle per circa 2,4 miliardi di euro, di contribuenti che risultano decaduti per il mancato pagamento entro il dicembre scorso
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Scadenza al 30 aprile per le rate della Rottamazione-ter e del Saldo e stralcio. L'appuntamento riguarda i contribuenti che non sono riusciti a pagare le rate 2020 e 2021 entro il termine del 9 dicembre scorso. Grazie alla tolleranza di 5 giorni lavorativi prevista dalla legge saranno considerati regolari i versamenti effettuati entro lunedì 9 maggio.

Fisco, fai le tue domande all'esperta

Più di mezzo milione alla cassa

La riapertura dei termini per versamenti è stata prevista dalla legge di conversione del decreto Sostegni-ter. Interessati alla riapertura dei termini 532 mila contribuenti che risultano decaduti per il mancato pagamento a fine dicembre 2021. Si tratta di circa il 43 per cento di coloro che aveva aderito alla definizione agevolata delle cartelle. Rispetto al totale dovuto, mancano all'appello mancano circa 2,4  miliardi di euro.

Le nuove date

Con la legge sono state dunque fissati i nuovi termini per il versamento delle r…

Scadenza al 30 aprile per le rate della Rottamazione-ter e del Saldo e stralcio. L'appuntamento riguarda i contribuenti che non sono riusciti a pagare le rate 2020 e 2021 entro il termine del 9 dicembre scorso. Grazie alla tolleranza di 5 giorni lavorativi prevista dalla legge saranno considerati regolari i versamenti effettuati entro lunedì 9 maggio.

Fisco, fai le tue domande all'esperta

Più di mezzo milione alla cassa

La riapertura dei termini per versamenti è stata prevista dalla legge di conversione del decreto Sostegni-ter. Interessati alla riapertura dei termini 532 mila contribuenti che risultano decaduti per il mancato pagamento a fine dicembre 2021. Si tratta di circa il 43 per cento di coloro che aveva aderito alla definizione agevolata delle cartelle. Rispetto al totale dovuto, mancano all'appello mancano circa 2,4  miliardi di euro.

Le nuove date

Con la legge sono state dunque fissati i nuovi termini per il versamento delle rate originariamente previste negli anni 2020 e 2021 per Rottamazione-ter e Saldo e stralcio. Si tratta di:

  • 30 aprile 2022 per le rate originariamente in scadenza nel 2020;
  • 31 luglio 2022 per le rate originariamente in scadenza nel 2021.

Il 30 aprile è dunque l'ultima chiamata per le rate non versate nel 2020. Poiche però la legge consente di effettuare il pagamento entro i successivi cinque giorni, esclusi sabato e domenica, saranno validi i pagamenti effettuati entro il 9 maggio. Per le rate di luglio, invece, il termine finale è quello dell'8 agosto.

Stop alle procedure di recupero

In caso di versamenti oltre i termini previsti o per importi parziali, verranno meno i benefici della misura agevolata e i pagamenti già effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute. Con la conversione in legge del decreto Sostegni-ter comunque è stata prevista l'estinzione delle procedure esecutive eventualmente avviate in seguito al mancato, parziale o ritardato pagamento delle rate in scadenza entro il 9 dicembre 2021. 

Come e dove pagare

Come di consueto anche in caso di riapertura dei termini per il versamento dovranno essere utilizzati i bollettini già inviati da Agenzia delle entrate-Riscossione e riferiti alle originarie scadenze. Possibile richiedere le copie anche sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.  Si può pagare direttamente sul portale, con l'App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa, in banca, agli uffici postali, agli sportelli bancomat  abilitati ai servizi di pagamento Cbill, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica. Possibile versare anche direttamente agli sportelli ma esclusivamente su appuntamento da prenotare sul sito nella sezione "Trova lo sportello e prenota". Infine, è possibile effettuare il versamento mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili (c.d. crediti certificati) maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione.