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Fisco, si dimezzano i tempi per pagare. Dal 1° settembre si torna a 30 giorni per gli avvisi bonari

Stop al raddoppio che era stato previto dal dl Ucraina bis e che allungava i tempi per sanare gli errori nelle dichiarazioni fiscali
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Stop all'allungamento dei termini di pagamento per gli avvisi delle Entrate per errori nelle dichiarazioni fiscali. Per gli atti notificati dal 1° settembre in poi torna l'obbligo di pagamento a 30 giorni. Scade infatti al 31 agosto il  raddoppio dei tempi previsto dal decreto Ucraina bis (del 21/2022) per gli atti comunicati entro questa data. Occhio dunque alle scadenze.

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Gli atti interessati

Il decreto aveva previsto il raddoppio dei termini di versamento delle somme dovute a seguito di comunicazione di irregolarità (avvisi bonari) che derivano da controlli automatizzati. Si tratta delle verifiche effettuate sulle dichiarazioni annuali dei redditi, dell'Iva, dei sostituti d'imposta, modello 770, e dell'Irap. In presenza di elementi non considerati o erroneamente valutati in sede di liquidazione, l'Agenzia provvede alla rilquidazione dell'imposta e invia la comunicazione per invitare a pag…

Stop all'allungamento dei termini di pagamento per gli avvisi delle Entrate per errori nelle dichiarazioni fiscali. Per gli atti notificati dal 1° settembre in poi torna l'obbligo di pagamento a 30 giorni. Scade infatti al 31 agosto il  raddoppio dei tempi previsto dal decreto Ucraina bis (del 21/2022) per gli atti comunicati entro questa data. Occhio dunque alle scadenze.

Esperto Fisco, fai la tua domanda

Gli atti interessati

Il decreto aveva previsto il raddoppio dei termini di versamento delle somme dovute a seguito di comunicazione di irregolarità (avvisi bonari) che derivano da controlli automatizzati. Si tratta delle verifiche effettuate sulle dichiarazioni annuali dei redditi, dell'Iva, dei sostituti d'imposta, modello 770, e dell'Irap. In presenza di elementi non considerati o erroneamente valutati in sede di liquidazione, l'Agenzia provvede alla rilquidazione dell'imposta e invia la comunicazione per invitare a pagare quanto richiesto. Versando entro 30 giorni si ha diritto alla riduzione ad un terzo sanzione, che viene quindi applicata in misura al 10% rispetto al 30% ordinariamente dovuto. In caso di mancato pagamento scatta l'iscrizione a ruolo e quindi si perde la possibilità di usufruire della sanzione ridotta. 

Il raddoppio dei termini

Con il decreto Ucraina bis il termine dei 30 giorni per pagare era stato raddoppiato, portandolo a 60 giorni. La misura era stata introdotta in via provvisioria per gli atti recapitati nell'arco di tempo compreso tra l'entrata in vigore della legge di conversione del decreto (21 maggio) e il 31 agosto. Di conseguenza a partire dagli atti notificati dal 1° settembre non è più possibile beneficiare dell'allungamento dei termini.

No ai 60 giorni per chi sceglie di pagare a rate

In ogni caso l'allungamento dei termini è stato previsto solo per i pagamenti in un'unica soluzione. Per il pagamento rateale, invece, il termine è sempre fermo a 30 giorni (come ordinariamente previsto). Questa indicazione è riportata anche sulle comunicazioni.