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Accordi preventivi, sanzioni più leggere: così il Fisco premia chi "collabora". Verso l'addio ai "ruoli"

La delega fiscale innova molti rapporti tra contribuenti ed Entrate. Per le partite Iva e piccole imprese c'è un accordo biennale per stabilire quanto versare. Chi non paga e lo comunica per tempo avrà una ulterirore riduzione dei costi. Un atto unico per il recupero delle imposte
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Prevenire l'evasione più che reprimere i comportamenti scorretti. Premiare chi si adegua venendo incontro alle richieste del Fisco con la riduzione delle sanzioni per chi comunica in anticipo l'impossibilità di pagare nei termini. Programmare la lotta all'evasione in maniera più mirata e sulla base di piani annuali. La delega fiscale approvata giovedì sera in Cdm punta a cambiare i rapporti tra Fisco e contribuenti creando un sistema più efficiente e trasparente, con maggiori possibilità di far valere le proprie ragioni. Si riducono però i tempi per il recupero delle imposte non pagate e aumentano i poteri dell'agente della riscossione che avrà vita più facile nei pignoramenti. Infine diventeranno a pagamento gli interpelli per chi vorrà avere una consulenza personalizzata sulla propria situazione, piuttosto che cercare risposte nella documentazione ufficiale dell'Agenzia delle entrate, che grazi…

Prevenire l'evasione più che reprimere i comportamenti scorretti. Premiare chi si adegua venendo incontro alle richieste del Fisco con la riduzione delle sanzioni per chi comunica in anticipo l'impossibilità di pagare nei termini. Programmare la lotta all'evasione in maniera più mirata e sulla base di piani annuali. La delega fiscale approvata giovedì sera in Cdm punta a cambiare i rapporti tra Fisco e contribuenti creando un sistema più efficiente e trasparente, con maggiori possibilità di far valere le proprie ragioni. Si riducono però i tempi per il recupero delle imposte non pagate e aumentano i poteri dell'agente della riscossione che avrà vita più facile nei pignoramenti. Infine diventeranno a pagamento gli interpelli per chi vorrà avere una consulenza personalizzata sulla propria situazione, piuttosto che cercare risposte nella documentazione ufficiale dell'Agenzia delle entrate, che grazie alla riforma dovrà diventare più capillare e più accessibile. 

Accordi preventivi sulle tasse per partite Iva e piccole imprese

Tra le novità di materia di rafforzamento della compliance, ossia dell'adempimento spontaneo, c'è l'allargamento alle partite Iva e alle piccole del concordato preventivo sulle imposte. Si tratta di uno strumento, previsto finora solo per le grandi imprese, che consente di raggiungere  un accordo sulle tasse da pagare per due anni, sulla base di un reddito "concordato". I redditi effettivi debbono comunque essere dichiarati per intero, ma saranno irrilevanti ai fini delle imposte, ovviamente sia nel caso si dovesse guadagnare di più che di meno. In questo modo il contribuente avrà in anticipo la certezza sulle tasse dovute, ma il Fisco farà comunque controlli, e si avrà la decadenza dal concordato nel caso in cui, a seguito di accertamento, dovessero risultare ricavi o compensi per un importo superiore alle soglie ritenute significative nell'ambito del concordato stesso. 

Sanzioni più basse a chi non può pagare per effettive difficoltà

Sempre nell'ottica di una rapporto meno conflittuale con il Fisco, la delega prevede una ulteriore riduzione delle sanzioni amministrative tributarie per i rischi di natura fiscale comunicati preventivamente in modo tempestivo ed esauriente. In pratica chi non è in grado di pagare deve comunicarlo prima, e ci sarà anche la possibilità di una cancellazione delle sanzioni nei confronti dei contribuenti che in precedenza hanno tenuto comportamenti particolarmente collaborativi e trasparenti, e che risultano certificati da professionisti qualificati.

Atto unico per il recupero delle imposte

In parallelo si prevede il progressivo superamento dello strumento del ruolo e della cartella di pagamento. In prospettiva ci sarà quindi un atto unico con valore esecutivo, che consentirà cioè all'agente della riscossione l'avvio in tempi stretti delle azioni cautelari ed esecutive (compreso il prignoramento dei conti correnti), sulla base di atti già notificati dagli enti creditori, decorso inutilmente il termine di pagamento predefinito. Ci sarà però anche più tempo per mettersi in regola, in quanto sarà semplificato l'accesso alla rateizzazione fino a dieci anni.

Piani di recupero annuali e cancellate d'ufficio al quinto anno

Per la lotta all'evasione ci sarà una pianificazione annuale, da concordare con il Ministero dell'economia e delle finanze, anche secondo logiche di raggruppamento dei crediti per codice fiscale, in relazione al valore degli stessi crediti. Si  prevede poi la cancellazione automatica, al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello dell'affidamento all'agente della riscossione delle somme non riscosse, escluse quelle per le quali sono in corso procedure esecutive.

Interpelli solo a pagamento

Infine il Governo è delegato a una razionalizzazione dell'istituto dell'interpello, ossia della possibilità per i contribuenti di porre quesiti ai funzionari, prevedendo che sia dovuto un pagamento per questo servizio di consulenza. Previste invece più circolari e più provvedimenti interpretativi di carattere generale che inquadrino in modo sistematico e completo la materia interessata, in modo tale da prevenire le richieste dei contribuenti. I  provvedimenti interpretativi dovranno, tra l'altro, individuare in modo specifico le situazioni che generano casi di abuso del diritto.