Isee, i documenti per compilarlo e a che cosa serve
di Antonella Donati , Raffaele Ricciardi , di Antonella Donati, Raffaele RicciardiUn assegno unico più consistente. Il Reddito di cittadinanza. Lo sconto delle bollette di luce, gas e acqua attraverso i "bonus sociali". La riduzione della Tari, o un assegno di maternità che arriva dal comune. Magari insieme al bonus bebé e a una rata del nido meno pesante di quella standard. Un canone ridotto per il telefono, tasse universitarie dei figli alleggerite insieme a varie altre prestazioni per il diritto allo studio - dai libri alla mensa. Esenzioni dal ticket sanitario, sconti sui mezzi pubblici, la possibilità (se giovani Under 36) di accedere a un mutuo con condizioni garantite dallo Stato e sconti sui balzelli annessi all'acquisto della prima casa. Sono tutte "prestazioni" cui si può accedere, se si è in possesso di determinati requisiti reddituali e patrimoniali. Per ottenere questa certificazione, è sempre più fondamentale avere un Isee aggiornato.
Cosa calcola l'Isee
L'Isee &…
Un assegno unico più consistente. Il Reddito di cittadinanza. Lo sconto delle bollette di luce, gas e acqua attraverso i "bonus sociali". La riduzione della Tari, o un assegno di maternità che arriva dal comune. Magari insieme al bonus bebé e a una rata del nido meno pesante di quella standard. Un canone ridotto per il telefono, tasse universitarie dei figli alleggerite insieme a varie altre prestazioni per il diritto allo studio - dai libri alla mensa. Esenzioni dal ticket sanitario, sconti sui mezzi pubblici, la possibilità (se giovani Under 36) di accedere a un mutuo con condizioni garantite dallo Stato e sconti sui balzelli annessi all'acquisto della prima casa. Sono tutte "prestazioni" cui si può accedere, se si è in possesso di determinati requisiti reddituali e patrimoniali. Per ottenere questa certificazione, è sempre più fondamentale avere un Isee aggiornato.
Cosa calcola l'Isee
L'Isee è l'indicatore della situazione economica equivalente della famiglia e ancora con l'ultima legge di Bilancio si è arricchita la lista delle agevolazioni riconosciute solo alle famiglie che hanno il parametro reddituale e patrimoniale entro specifici limiti. Agevolazioni più consistenti per quelli più bassi, e non riconosciute (o in misura minore, come per l'Assegno unico) a chi non presenta la certificazione richiesta. Una regola che vale a livello nazionale, ma anche per le prestazioni gestite a livello locale.
I redditi della famiglia
Sostanzialmente l'Isee è un indicatore della ricchezza della famiglia, ossia di tutti i soggetti che sono residenti nella stessa casa e hanno legami familiari o affettivi. Si suppone, dunque, che condividano anche le disponblità economiche, motivo per cui nell'Isee vanno dichiarati i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare, come pure le proprietà immobiliari, investimenti e risparmi. L'ammontare complessivo viene poi diviso sulla base dei componenti, tenendo conto di alcuni parametri legati alla presenza o meno di figli minori e di soggetti con disabilità. Data di riferimento per fotografare patrimonio e redditi è quella del 31 dicembre del secondo anno antecedente la richiesta dell'Isee. La ragione: le verifiche sui redditi indicati sono fatte sulla base dell'ultima dichiarazione dei redditi presentata, quindi oggi quella del 2022, che fa riferimento, appunto, ai redditi dell'anno 2021. Per tener conto di eventuali situazioni che incidono negativamente sui redditi, ad esempio la perdita del lavoro, oppure la riduzione di almeno il 20% del valore del patrimonio, è possibile presentare un Isee corrente, aggiornato all'anno precedente.
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Precompilato all'Inps o fai da te al Caf
L'Isee si può richiedere tramite Caf, oppure direttamente dal sito dell'Inps, al quale si accede tramite Spid. In questo secondo caso, si accede alla Dsu precompilata (la Dichiarazione sostitutiva unica, ovvero la "domanda" di Isee) in cui i dati sono per la maggior parte precaricati visto che sono quelli già in possesso delle Entrate, compresi depositi e investimenti comunicati dagli intermediari all'Anagrafe tributaria.
I vantaggi che - spiega l'Inps - si ottengono per la via della precompilata sono: il risparmio di tempo e la possibilità di fare tutta la pratica dal proprio computer; il fatto che non vada ricercata la documentazione; la possibilità di evitare di ricevere segnalazioni per omissioni o difformità, nel caso in cui si accetti quanto già riportato dalle banche dati. I dati che si trovano precompilati sono:
- Canoni di locazione
- Patrimonio mobiliare
- Patrimonio immobiliare
- Redditi ai fini Irpef
- Trattamenti erogati dall'Inps esenti dall'Irpef
- Nucleo familiare convivente.
Nella prima fase della precompilata si deve autodichiarare la composizione del nucleo (nel caso in cui le informazioni non siano presenti) e inserire i dati non disponibili negli archivi amministrativi. E' necessario che ci sia una autorizzazione alla precompilazione dei dati: la può dare ogni maggiorenne del nucleo familiare, accedendo tramite Spid; oppure il dichiarante deve inserire i dati di delega di ogni altro maggiorenne nel nucleo, ma poi - in questo caso - serve la verifica delle Entrate. La successiva lavorazione prevede il dialogo Inps-Entrate per lo scambio dei dati e, una volta completato, al dichiarante arriva via sms e mail la notifica della avvenuta compilazione della Dsu. Rientrando a questo punto sul sistema Isee dell'Inps si potrà accettare la Dsu, o eventualmente modificarla o completarla con altri dati da autodichiarare, e ottenere dunque l'attestazione Isee.
Sul sito dell'Inps è possibile anche effettuare una simulazione del proprio Isee, per valutare se si ha diritto o meno a specifiche prestazioni o agevolazioni.
In caso di presentazione della Dsu allo sportello di un Caf, è bene prepararsi con la documentazione necessaria.
Dall'asilo all'università
L'elenco delle prestazioni abilitate dall'Isee, come detto, è vasto. Sicuramente la prima che viene in mente a chi ha figli piccoli, è quella dell'assegno unico. Agevolazioni poi per le rette per il nido e la mensa scolastica, in quanto anche a livello locale questo tipo di servizi prevede tariffe differenziate in base ai redditi familiari. Da quest'anno, poi, è legato all'Isee anche il bonus cultura per i ragazzi nati nel 2024, che sarà erogato solo alle famiglie che sono nella fascia fino ai 35.000 euro. Il bonus per il trasporto pubblico, appena reintrodotto, invece, spetta solo a chi non supera i 20.000 euro (erano 35mila nella versione precedente). E anche per l'Università c'è il livello delle tasse di iscrizione è parametrato ai redditi familiari che in questo caso fanno riferimento ad un indicatore ad hoc, specifico appunto per gli studenti.
Bonus in bolletta senza richiesta
E' stato di recente ritoccato all'insù, poi, il valore dell'Isee previsto per poter accedere ai bonus sociali per luce e gas. Il tetto infatti è stato portato dalla legge di Bilancio a 15.000 euro (dai 12.000 euro precedenti). Il bonus è erogato direttamente in bolletta a chi ne ha diritto. Basta avere un Isee in corso di validità, senza la necessità di fare domanda. Occorre invece un Isee non superiore a 10.000 euro annui, e bisogna fare domanda sul sito del Ministero della Salute, per avere il bonus occhiali. Si potrà richiedere dal 15 febbraio.
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La prima casa per gli under 36
Tetto Isee fissato invece a 40.000 euro, per i giovani fino ai 36 anni per poter usufruire delle agevolazioni sull'acquisto della prima casa. Limite a 50.000 euro, infine, per poter richiedere il bonus per lo psicologo.
Le agevolazioni per i disabili
Isee indispensabile anche per accedere ad una lunga lista di agevolazioni riconosciute ai soggetti con disabilità. Dal 1° febbraio in particolare è attivo anche il canale dell'Inps per fare domanda per l'integrazione economica in favore dei genitori disoccupati o monoreddito, con figli con disabilità. Molte anche le agevolazioni e i servizi gestiti a livello locale, compresa la possibilità di avere integrazioni di reddito per i caregiver familiari.
Dal dentista al teatro con le convenzioni comunali
Ma l'Isee può essere richiesto anche per ottenere la riduzione delle tasse locali, come la Tari, o anche per l'abbonamento per i parcheggi, oppure per cure odontoiatriche, medicinali gratuiti, biglietti per spettacoli. Informarsi con il proprio comune, quindi, conviene sempre.