Dichiarazione precompilata 2023: chi deve farla. Tutte le novità: meno scontrini e controlli
di Antonella Donati , di Antonella DonatiPiù dati precompilati e meno controlli. Il 730/2023 in versione precompilata diventa sempre più ricco e richiede meno interventi da parte di chi decide di presentare la dichiarazione direttamente e senza ricorrere ad un Caf. Può utilizzare la precompilata anche chi al momento non ha un datore di lavoro, mentre chi non ha spese da detrarre e possiede solo la prima casa, può evitare il passaggio in quanto è sufficiente la Certificazione unica.
Ecco un riepilogo delle regole per presentare il modello che consente di avere il rimborso di eventuali tassi pagate in più direttamente in busta paga, o nella pensione, il mese successivo a quello di presentazione.
Dichiarazione si o no
Il 730 non deve essere necessariamente presentato da chi ha avuto…
Più dati precompilati e meno controlli. Il 730/2023 in versione precompilata diventa sempre più ricco e richiede meno interventi da parte di chi decide di presentare la dichiarazione direttamente e senza ricorrere ad un Caf. Può utilizzare la precompilata anche chi al momento non ha un datore di lavoro, mentre chi non ha spese da detrarre e possiede solo la prima casa, può evitare il passaggio in quanto è sufficiente la Certificazione unica.
Ecco un riepilogo delle regole per presentare il modello che consente di avere il rimborso di eventuali tassi pagate in più direttamente in busta paga, o nella pensione, il mese successivo a quello di presentazione.
Dichiarazione si o no
Il 730 non deve essere necessariamente presentato da chi ha avuto solo redditi da lavoro dipendente o da pensione corrisposti da un unico soggetto, e possiede solo la prima casa, oppure altri fabbricati non locati sui quali si paga solo l’Imu.
La dichiarazione invece deve essere presentata anche se non si hanno altri redditi ma solo quelli da locazione soggetti a cedolare secca.
Dichiarazione congiunta tra coniugi
I coniugi possono presentare la dichiarazione in forma congiunta, sia quando hanno entrambi redditi, ma uno dei due non ha un sostituto, ad esempio perché ha solo redditi da locazione; sia quando uno dei due è a carico, ossia se possiede redditi lordi inferiori a 2.840 euro annui. In ogni caso i redditi non si sommano, per cui le imposte sono calcolate sempre distintamente per ciascun coniuge. Chi presenta la dichiarazione è indicato come dichiarante e otterrà gli eventuali rimborsi, ovvero si vedrà addebitare il dovuto da entrambi.
Chi non ha più un sostituto d’imposta
Anche chi non ha un sostituto d’imposta al momento della presentazione del 730 può utilizzare il modello precompilato. In questo caso va presentato necessariamente ad un Caf e in caso di rimborso di otterrà la somma con un bonifico dalle Entrate.
Niente controlli senza modifiche
Il vantaggio della precompilata è quello di escludere da controlli fiscali chi presenta il modello così com’è, ossia accettando i conteggi fatti dalle Entrate. Ci sono comunque dati che possono essere modificati senza perdere questo vantaggio. La dichiarazione precompilata si considera accettata in caso di modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell'imposta (ad esempio se vengono variati i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio fiscale, se vengono indicati o modificati i dati del soggetto che effettua il conguaglio oppure se viene indicato il codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico, se vene scelto il numero di rate per effettuare il pagamento).
Meno carte da conservare
Con le ultime novità si sono ridotti i controlli per chi usa la precompilata. In particolare per chi fa da sé o presenta il 730 tramite il sostituto d’imposta, non ci sarà nessun controllo sui dati di spesa già comunicati alle Entrate quali spese mediche, mutui, detrazioni per spese edilizie, erogazioni liberali ecc.
In caso di modifiche o aggiunte, invece, i controlli saranno effettuati solo sui relativi documenti di spesa, ad esempio le spese per dispositivi medici acquistati fuori dal circuito sanitario. Quindi in pratica sarà necessario conservare solo gli scontrini per le spese “diverse”.
Resta ferma invece la possibilità di controllo dei requisiti personali che consentono l’utilizzo di una detrazione, come ad esempio l’effettivo utilizzo dell’abitazione da parte di chi detrae il mutuo prima casa.
Se si passa da un Caf
Anche se il 730 precompilato viene presentato al Caf o al professionista abilitato senza modifiche, non occore presentare la documentazione relativa agli oneri indicati nella dichiarazione precompilata. In caso di modifiche, invece, vanno presentati tutti i documenti, eccetto le spese sanitarie che non risultano modificate rispetto alla dichiarazione precompilata, al fine del rilascio del visto di conformità.
Rimborsi oltre i 4.000 euro
In ogni caso l’Agenzia delle Entrate entrate può effettuare effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine ultimo previsto per la trasmissione della dichiarazione. Il rimborso che risulta dovuto è erogato direttamente dall'Agenzia entro il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, tramite bonifico sull'Iban indicato.