Superbonus superstar ma sono veramente tante le detrazioni per i lavori edilizi sulla casa che rientrano nel 730 a fronte del pagamento con il bonifico dedicato. Quando tutto è in regola, lo sconto fiscale è già inserito nella dichiarazione precompilata da parte di chi ha effettuato il bonifico. Ma quando ci sono diversi soggetti che hanno diritto alla detrazione è possibile ripartire la spesa nel modo più conveniente in modo da non perdere nulla anche quando c'è poca capienza fiscale. Chi ha optato per lo sconto in fattura o la cessione del credito non deve riportare le spese.
Pagamenti e divisione delle spese
Per tutti i bonus sulla casa è obbligatorio il pagamento con il bonifico dedicato. Per il primo anno di detrazione l'importo della spesa non appare nella dichiarazione precompilata del proprietario ma sulle annotazioni al modello, per cui si può anche decidere eventualmente di dividere la spesa con altri comproprietari o con i proprie familiari conviventi, purché si tratti di un intervento su una casa a disposizione della famiglia, prima o seconda che sia. Per questo è sufficiente annotare sulla copia della fattura elettronica di spesa la quota di spesa attribuita a ciascuno, a prescindere da chi ha effettuato il bonifico, e prescindere dal fatto di avere o meno il conto cointestato. La fattura non è quella "di cortesia" inviata dal fornitore ma la copia della fattura elettronica che deve essere scaricata dalla propria area riservata del sito delle Entrate.
Superbonus e spalmarate
Chi non ha usufruito di sconto o cessione del credito e utilizza il 730 precompilato in versione "fai da te", quindi senza passare da un Caf, non deve richiedere il Visto di conformità per poter indicare direttamente la detrazione del 110%. Ovviamente debbono essere rispettate tutte le altre regole per cui è obbligatorio avere l'asseverazione del tecnico sui risultati ottenuti e sulla congruità delle spese.
Se non c'è capienza nell'imposta e non si intende suddividere la detrazione, c'è la possibilità di spalmare le rate sull'arco di dieci anni. In questo caso nel 730 non va indicato nulla, in quanto la prima delle nuove rate si potrà usufruire dal prossimo anno. Attese ulteriori indicazioni delle Entrate su questo punto.
Ristrutturazioni e edilizia libera
Regole ormai consolidate per il bonus casa del 50% riconosciuto per tutti gli interventi di manutenzione che presentano caratteri di innovazione, anche se non richiedono la presentazione della Cila in quanto rientrano nell'edilizia libera. Si tratta ad esempio degli acquisti di climatizzatori e caldaie, infissi e pannelli solari. Agevolazione anche per gli interventi per aumentare la sicurezza, come inferriate, porte blindate e impianti di allarme.
Bonus mobili
Chi gode della detrazione del 50% ha la possibilità di usufruire anche del bonus mobli per arredi e nuovi elettrodomestici, con un tetto di spesa di 10.000 nel 2022, a patto di aver effettuato il pagamento con strumenti tracciabili. Il bonus non spetta, però, se sono stati realizzati interventi senza opere edilize, come ad esempio installazione di impanti d'allarme. In ogni caso l'agevolazione è legata alla detrazione del 50% quindi, ad esempio, se il marito ha pagato i lavori e la moglie i mobili, la moglie non ha diritto alla detrazione, a meno che non annoti sulla fattura dei lavori edilizi di aver sostenuto parte della spesa.
Bonus facciate e bonus barriere architettoniche
Il 2022 è stato l'ultimo anno per il bonus facciate con detrazione al 60%, mentre ha segnato l'esordio del bonus barriere architettoniche al 75%. Per questa agevolazione gli interventi debbono rispettare, per tipologia e dimensioni, i requisiti richiesti dalla normativa di settore.
Ecobonus e comunicazione Enea
Detrazione tra il 50% e il 65% a seconda dei lavori per il risparmio energetico. Per l'agevolazione occorre inviare all'Enea l'asseverazone dei lavori entro 90 giorni dal termine degli interventi. Si può sanare il mancato invio tramite remissione in bonis, pagando la sanzione di 250 euro prima di procedere con l'invio della comunicazione sanzione, che deve essere comunque inoltrata prima della presentazione del 730.
Bonus verde solo con il giardiniere
Fattura e pagamenti tracciabili anche per il bonus verde. La detrazione è al 36% su una spesa massima di 5.000 euro ma solo se si tratta di un intervento che comprende la manodopera. La detrazione per l'acquisto diretto di piante, infatti, è consentita solo se abbinata alla fattura per la messa a dimora da parte di un giardiniere o di una ditta specializzata.