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Precompilata, come trattare il Superbonus? Le regole per i crediti fiscali

(fotogramma)
Come evitare di perdere le detrazioni se si ha poca capienza fiscale
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Superbonus nel 730 per scelta o perché non è stato possibile trovare una banca o un altro soggetto a cui cedere il credito. Se ci si rivolge ad un Caf per l’invio della precompilata occorre chiedere il visto ad hoc. Se invece si decide di far da sé si può evitare questa ulteriore spesa. La compilazione del modello comunque va fatta con molta attenzione, dato che le spese non sono precaricate ma compaiono solo nei fogli allegati. Ci sono comunque diverse opzioni per chi ha poca capienza fiscale: per evitare di perdere le agevolazioni si può infatti suddividere la detrazione in famiglia, oppure rimandare l’agevolazione al prossimo quando sarà possibile suddividerla in dieci rate invece che in quattro. Ecco tutte le opzioni.

Chi può avere la detrazione

Per scegliere la soluzione più conveniente occorre verificare la propria capienza fiscale. E’ sufficiente per questo controllare sulla Certificazione unica l&rsquo…

Superbonus nel 730 per scelta o perché non è stato possibile trovare una banca o un altro soggetto a cui cedere il credito. Se ci si rivolge ad un Caf per l’invio della precompilata occorre chiedere il visto ad hoc. Se invece si decide di far da sé si può evitare questa ulteriore spesa. La compilazione del modello comunque va fatta con molta attenzione, dato che le spese non sono precaricate ma compaiono solo nei fogli allegati. Ci sono comunque diverse opzioni per chi ha poca capienza fiscale: per evitare di perdere le agevolazioni si può infatti suddividere la detrazione in famiglia, oppure rimandare l’agevolazione al prossimo quando sarà possibile suddividerla in dieci rate invece che in quattro. Ecco tutte le opzioni.

Chi può avere la detrazione

Per scegliere la soluzione più conveniente occorre verificare la propria capienza fiscale. E’ sufficiente per questo controllare sulla Certificazione unica l’ammontare dell’Irpef versata dal sostituto d’imposta per avere un’idea della somma che si potrà portare in detrazione e quindi recuperare direttamente in busta paga. Se c’è capienza sufficiente per la prima delle quattro rate previste si può procedere con la compilazione del modello. In caso contrario considerando che le regole per usufruire del Superbonus come detrazione Irpef sono le stesse che debbono essere seguite per la detrazione per ristrutturazione, si può optare per la divisione dell’agevolazione con i propri familiari. E’ necessario che si tratti di familiari conviventi prima dell’avvio dei lavori e che l'immobile sul quale sono stati effettuati sia a disposizione della famiglia, non conta se come prima o seconda casa, ma solo il fatto che non sia stata dato in locazione prima dell’intervento.  Quando solo il proprietario ha effettuato il bonifico, a prescindere dal fatto che il conto sia o meno cointestato, è dunque sufficiente annotare sulla fattura la quota di spesa sostenuta dall’altro soggetto. Si dovrà per questo scaricare la copia della fattura elettronica dal proprio cassetto fiscale e aggiungere l’indicazione a mano. Fatto questo si potrà procedere alla compilazione del Quadro E, sezione III.

Indicazione per singolo codice di spesa

Nella sezione in questione  occorre indicare i singoli interventi di Superbonus ciascuno con il suo codice identificativo da indicare nella casella "Tipologia". Questo consente di fare la scelta voce per voce. Si può quindi decidere di portare direttamente in detrazione la spesa per un singolo intervento, ad esempio per la coibentazione, e di far detrarre al coniuge la spesa per la caldaia e gli infissi, e così via.  Ovviamente nel caso in cui una parte di queste spese siano state sostenute tramite sconto in fattura o sia stata effettuata la cessione del credito, la relativa voce non dovrà essere riportata.

Ripartizione in dieci rate ma sul 730/2024

Chi invece dovesse decidere di approfittare della nuova possibilità di spalmare le rate di detrazione nell’arco di dieci anni, per quest’anno non dovrà compilare il Quadro E. La rateizzazione lunga prevista del decreto Cessioni, il decreto 11/2023, offre infatti questa nuova opzione ma solo a partire dal prossimo anno, ossia con la dichiarazione dei redditi del 2023 da presentare nel 2024. Si dovrà quindi attendere un anno per poter avere la detrazione. 

Rimborsi e controlli

Su tutte le spese relative al 730 l’Agenzia delle entrate potrà effettuare i controlli, compresi quelli relativi al diritto alla detrazione stessa, dal momento che è necessario modificare il modello per inserire le varie voci. In ogni caso poi i controlli vengono sempre effettuati quando l’ammontare del credito a cui si ha diritto supera i 4.000 euro. In questo caso il rimborso non avviene  in busta paga ma viene effettuato direttamente dall’Agenzia delle entrate con tempi più lunghi. L'Agenzia ha tempo per questo  quattro mesi dal termine ultimo previsto per la trasmissione della dichiarazione, ossia fino a gennaio 2024 , dato che la scadenza per il 730 è fissata al 30 ottobre 2023. Entro i due mesi successivi dovrà poi erogare il rimborso che risulta dovuto direttamente cul conto corrente indicato al momento di invio del 730.