730, ultima chiamata per avere il rimborso già con lo stipendio di luglio
di Antonella DonatiUltima chiamata il 31 maggio per l'invio del 730 per chi vuol avere il rimborso Irpef in busta paga a luglio, o il 1° agosto nella pensione. Chi salta questo primo appuntamento dovrà attendere un mese in più. Se ci sono imposte da pagare, invece, volendo per la presentazione del 730 si può attendere fino al 2 ottobre. Diverse le scadenze per chi è senza il sostituto: chi è a debito dovrà effettuare obbligatoriamente il pagamento entro il 30 giugno, mentre per i rimborsi si dovranno attendere i tempi delle Entrate.
Le date per i rimborsi
Il conguaglio del 730 viene effettuato dal sostituto d'imposta il secondo mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione all…
Ultima chiamata il 31 maggio per l'invio del 730 per chi vuol avere il rimborso Irpef in busta paga a luglio, o il 1° agosto nella pensione. Chi salta questo primo appuntamento dovrà attendere un mese in più. Se ci sono imposte da pagare, invece, volendo per la presentazione del 730 si può attendere fino al 2 ottobre. Diverse le scadenze per chi è senza il sostituto: chi è a debito dovrà effettuare obbligatoriamente il pagamento entro il 30 giugno, mentre per i rimborsi si dovranno attendere i tempi delle Entrate.
Le date per i rimborsi
Il conguaglio del 730 viene effettuato dal sostituto d'imposta il secondo mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione alle Entrate. Quindi per chi è a credito e invia il 730 entro la fine di maggio, direttamente o tramite Caf, è previsto il conguaglio entro due mesi, se il rimborso è inferiore ai 4.000 euro. Per cifre superiori il rimborso sarà effettuato direttamente dall'Agenzia dopo aver effettuati i controlli. Previsto un termine di quattro mesi per portarli a termine e l'erogazione dei rimborsi entro sei mesi successivi alla data di presentazione del modello.
I termini per chi è a debito
Quando invece dalla dichiarazione emerge un debito si può anche decidere di aspettare a presentarla. Tutte le somme dovute (saldo e primo acconto Irpef e cedolare secca, addizionali regionale e comunale all’Irpef) sono comunque trattenute il secondo mese successivo a quello dell'invio. Pertanto, se la dichiarazione viene inviata a settembre le operazioni di conguaglio saranno fatte con la retribuzione di novembre. quando si dovrà pagare anche la seconda rata di acconto.
Invio senza sostituto
Diversi invece i termini per chi è senza sostituto, ad esempio per chi ha perso il lavoro. in questo caso il pagamento del saldo Irpef 2022 e del primo acconto dovrà avvenire comunque entro il 30 giugno tramite modello F24. Per i rimborsi, invece, l'accredito diretto per importi fino a 1.000 euro direttamente sul conto corrente (quando l'Iban viene comunicato al momento dell'invio) è previsto entro il mese di dicembre. Se l’importo è superiore anche in questo caso ci saranno da attendere sei mesi.
In caso di errori
La fretta, si sa, è una cattiva consigliera, per cui se si dovesse scoprire di aver fatto un errore nell’inviare il modello, potrà annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l'applicazione web. L'annullamento del 730 si può fare solo una volta e fino al 20 giugno.