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La corsa al 730 per avere già i rimborsi in busta paga a luglio

Prima infornata di consegne entro il 31 maggio, per chi ha inviato e deve correggere c'è tempo invece fino al 20 giugno. Aumenta ancora l'uso del precompilato ma gli esperti sono scettici su una crescita massiccia
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L'operazione "dichiarazione precompilata 2023" è partita il 2 maggio e si concluderà il 2 ottobre, l'ultimo giorno utile per presentare il 730 precompilato all'Agenzia delle Entrate direttamente tramite l'applicazione web.

Il calendario delle scadenze

Fra queste due date ci sono numerose altre scadenze, anche di una certa importanza: entro il 31 maggio, per esempio, bisognerà consegnare tutti i documenti ai professionisti e ai Caf per ottenere il rimborso dell'eventuale credito già nel mese di luglio; entro il 30 giugno, poi, i contribuenti con 730 senza sostituto d'imposta o con modello Redditi dovranno versare il primo acconto (oppure direttamente il saldo).

Anche dopo il 2 ottobre ci sono alcune date a cui è bene prestare attenzione (sono tutte elencate sul sito dell'Agenzia delle Entrate) che riguardano integrazioni, correzioni, presentazioni tardive e versamento del secondo acconto per chi non ha optato p…

L'operazione "dichiarazione precompilata 2023" è partita il 2 maggio e si concluderà il 2 ottobre, l'ultimo giorno utile per presentare il 730 precompilato all'Agenzia delle Entrate direttamente tramite l'applicazione web.

Il calendario delle scadenze

Fra queste due date ci sono numerose altre scadenze, anche di una certa importanza: entro il 31 maggio, per esempio, bisognerà consegnare tutti i documenti ai professionisti e ai Caf per ottenere il rimborso dell'eventuale credito già nel mese di luglio; entro il 30 giugno, poi, i contribuenti con 730 senza sostituto d'imposta o con modello Redditi dovranno versare il primo acconto (oppure direttamente il saldo).

Anche dopo il 2 ottobre ci sono alcune date a cui è bene prestare attenzione (sono tutte elencate sul sito dell'Agenzia delle Entrate) che riguardano integrazioni, correzioni, presentazioni tardive e versamento del secondo acconto per chi non ha optato per il saldo direttamente al primo pagamento. Ufficialmente la "stagione" della precompilata del 2023 si chiuderà il 28 febbraio 2024, "ultimo giorno utile per la presentazione del modello Redditi precompilato "tardivo" (entro 90 giorni dalla scadenza) e per scaricare il modello Redditi PF On line 2023".

Dal 17 maggio, poi, è possibile annullare la dichiarazione già inviata e contenente errori od omissioni. Bisogna fare attenzione, perché è possibile annullare il modello 730 una sola volta tramite le funzionalità dell'applicativo web, entro il 20 giugno. Entro la stessa data è possibile annullare (sempre una sola volta) il modello 730 + Redditi correttivi già inviato con o senza F24. Il 26 giugno, invece, è l'ultimo giorno per annullare, tramite l'applicativo web, il modello Redditi (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi collegati) già inviato, se è stato predisposto un modello F24.

Entro il 27 settembre 2023, infine, è possibile annullare il modello Redditi (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi, ad esso collegati) già inviato, se non è stato predisposto un modello F24.

Le novità della campagna 2023

Anche quest'anno la dichiarazione precompilata è stata migliorata, anche se si tratta di cambiamenti piccoli rispetto a quelli apportati negli anni successivi al suo lancio nel 2015. "New entry 2023, tra le altre, le spese per canoni di locazione e quelle di intermediazione per l'acquisto di immobili adibiti a "prima casa" - si legge sul sito dell'Agenzia delle Entrate - . Tutte informazioni che si aggiungono a quelle già presenti negli anni scorsi, come ad esempio i contributi previdenziali e assistenziali, quelli versati per i lavoratori domestici, le spese universitarie e per gli asili nido".

Complessivamente sono stati utilizzati oltre un miliardo di dati relativi a spese sanitarie, 99 milioni di premi assicurativi, 73 milioni di certificazioni uniche di lavoratori dipendenti e autonomi, 11 milioni di bonifici per ristrutturazioni, 8,5 milioni di dati relativi agli interessi passivi sui mutui e 6,5 milioni relativi a spese scolastiche. Quest'anno le informazioni pre-caricate dall'Agenzia sono più di 1,3 miliardi.

Si va dunque verso una sempre maggiore automatizzazione della dichiarazione precompilata, che l'anno scorso è stata utilizzata direttamente, cioè senza l'ausilio di Caf o professionisti, da oltre 4 milioni di contribuenti. I margini di miglioramento sono però ancora enormi perché, come dichiarato dall'Agenzia stessa, il bacino potenziale è di 30 milioni di cittadini. "Dopo l'esponenziale crescita degli anni successivi alla sua introduzione nel 2015, l'utilizzo della precompilata, pur mostrando ancora un progresso, ha subito un deciso rallentamento ed è improbabile che torni ad aumentare con decisione - spiega Massimo Braghin, esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro - I limiti non riguardano tanto i dati caricati dall'Agenzia delle entrate nei moduli precompilati, quanto la complessità della normativa fiscale italiana. Basti pensare che il Superbonus, che è stato introdotto solo tre anni fa, è già stato cambiato quasi una trentina di volte. Ci sono poi una miriade di deduzioni e detrazioni, che rendono oggettivamente difficile, se non impossibile, automatizzare la dichiarazione dei redditi. Le istruzioni per compilare il modello Redditi sono un tomo da quasi 400 pagine".

L'esigenza di semplificazione

E, come se non bastasse, le norme sono "sparse" in vari decreti legge, leggi ed altri testi. "La semplificazione del sistema tributario e la creazione di testi unici sono un passaggio obbligato per consentire a un numero sempre maggiore di persone di utilizzare la dichiarazione precompilata, che resta un ottimo strumento e che sta continuando a migliorare - prosegue Braghin - Solo così potremo colmare il divario rispetto ai Paesi più avanti su questo fronte".

I miglioramenti non riguardano solo il numero di dati precaricati, ma anche gli strumenti messi a disposizione. Da quest'anno, per esempio, l'Agenzia delle Entrate dà la possibilità di accedere all'area riservata del sito per autorizzare un familiare o una persona di fiducia a gestire la propria dichiarazione precompilata (visualizzarla, accettarla o modificarla, inviarla) e a utilizzare gli altri servizi online. In alternativa si può autorizzare la persona di fiducia tramite una videochiamata con un funzionario delle Entrate. Queste due modalità si aggiungono a quelle attive già dallo scorso anno, ovvero l'invio di una pec o la presentazione della richiesta presso un qualunque ufficio dell'Agenzia.